Mi sono sempre chiesto che suono facesse il mio scooter. Ero affascinato dal rombo dei passanti col mio stesso modello, ma dalla posizione di guida il rumore che arriva è piuttosto diverso, e mi è sempre rimasto il tarlo di sentirlo dall'esterno, come per essere sicuro che fosse uguale agli altri, che andasse tutto bene e che non mi stessi perdendo niente.
Ora l'ho venduto, ho dato le chiavi al compratore e me ne sono andato prima che lo accendesse.
Perchè rimanere? Tanto con lui avrebbe fatto un rumore come tutti gli altri.
Sunday, April 20, 2008
Wednesday, April 16, 2008
Wednesday, April 02, 2008
1 Messaggio
Caro cliente stimato,
Recentemente abbiamo determinato che il calcolatore differente
avesse annotato nel vostro client di operazioni bancarie in linea
ed i guasti multipli di parola d'accesso erano presenti prima degli
inizio attivitа.
Ora abbiamo il bisogno di riconfermare le vostre informazioni di
cliente a noi. Se questo non и completato all'interno di 48h, saremo
costretti a sospendere il vostro cliente mentre puт essere comrpomesso.
Vi ringraziamo per la vostra cooperazione in questa materia.
Accedi prego al seguente collegamento per completare la verifica:
https://bancopostaonline.poste.it/bpol/CARTEPRE/formsLOGIN.aspx/
Grazie per la vostra attenzione del promt a questa materia.
Capisca prego che questa и una misura di sicurezza significata
per contribuire a proteggere voi ed il vostro cliente.
Chiediamo scusa per eventuali inconvenienti.
Se scegliete ignorare la nostra richiesta ci non
lasciate scelta ma temporaneamente sospendere il vostro cliente.
Grazie di utilizzare Poste.it
-------------------------------------------------------------
Ora io dico... è vero che dalle poste italiane ci aspetteremmo anche un italiano stentoreo... ma se qualcuno c'è cascato con questo, sotto sotto se lo merita.
Recentemente abbiamo determinato che il calcolatore differente
avesse annotato nel vostro client di operazioni bancarie in linea
ed i guasti multipli di parola d'accesso erano presenti prima degli
inizio attivitа.
Ora abbiamo il bisogno di riconfermare le vostre informazioni di
cliente a noi. Se questo non и completato all'interno di 48h, saremo
costretti a sospendere il vostro cliente mentre puт essere comrpomesso.
Vi ringraziamo per la vostra cooperazione in questa materia.
Accedi prego al seguente collegamento per completare la verifica:
https://bancopostaonline.poste
Grazie per la vostra attenzione del promt a questa materia.
Capisca prego che questa и una misura di sicurezza significata
per contribuire a proteggere voi ed il vostro cliente.
Chiediamo scusa per eventuali inconvenienti.
Se scegliete ignorare la nostra richiesta ci non
lasciate scelta ma temporaneamente sospendere il vostro cliente.
Grazie di utilizzare Poste.it
-------------------------------------------------------------
Ora io dico... è vero che dalle poste italiane ci aspetteremmo anche un italiano stentoreo... ma se qualcuno c'è cascato con questo, sotto sotto se lo merita.
Tuesday, April 01, 2008
F. Day
Dopo circa 10 mesi di permanenza a londra ho capito una cosa: nella vita le cose importanti sono due, il sole e il buon vino. Per questo ho deciso di tornare in italia nell'arco di una settimana e perseguire il mio sogno: una lunga carriera come ferrotramviere.
Ehm... Pesce d'aprile...
Friday, March 21, 2008
L'ovaia di pasqua
Ho recentemente scoperto che c'azzecca l'uovo di pasqua con la pasqua stessa. In pratica si assurge l'uovo a simbolo di rinascita, gioia felicità e sorpresa dentro, infatti nessuno se l'aspettava che sarebbe risorto. Ha senso, no? Ma allora ecco la seconda domanda: è sufficiente mettere un rametto di ulivo in bocca ad una colomba affinchè questa produca uova di cioccolato? Terza domanda: come si sente la colomba dopo la produzione di una di quelle belle uova ciccione? Mmm secondo me non funziona, ma vale la pena provare.
Ma a questo punto bimbescamente mi chiedo che c'azzecca l'uovo con i mammiferi. E quindi, sempre con la candida fanciullezza che mi contraddistingue, ritengo più giusto avere per pasqua una bella ovaia. Di cioccolato, beninteso.
Oppure! Una bella partoriente nel bel mezzo della sala parto, col medico che grida SPINGAAAA e lei che si sforza, e qualcosa che sbuca da sotto anche. Tutto di cioccolato! Che figata pensate le domande "chi vuole il bambinello?"
Oppure no, senza bambinello, perchè la sorpresa è nel pancione, e allora tutti giù a scazzottate il pancione della partoriente "forza bambini! Cazzottoni! Sventrate la donna incinta!"
Che pasqua festosa che sarebbe; e che significato più coerente che ne acquisterebbe tutta la cerimonia. Altro che simboli strani, parliamo chiaro: evviva la primavera, evviva la rinascita, evviva la natura, evviva le doglie, evviva il parto ma soprattutto evviva l'accoppiamento.
Oppure! Un bel Rocco Siffredi priapissimo di cioccolato!
Ma a questo punto bimbescamente mi chiedo che c'azzecca l'uovo con i mammiferi. E quindi, sempre con la candida fanciullezza che mi contraddistingue, ritengo più giusto avere per pasqua una bella ovaia. Di cioccolato, beninteso.
Oppure! Una bella partoriente nel bel mezzo della sala parto, col medico che grida SPINGAAAA e lei che si sforza, e qualcosa che sbuca da sotto anche. Tutto di cioccolato! Che figata pensate le domande "chi vuole il bambinello?"
Oppure no, senza bambinello, perchè la sorpresa è nel pancione, e allora tutti giù a scazzottate il pancione della partoriente "forza bambini! Cazzottoni! Sventrate la donna incinta!"
Che pasqua festosa che sarebbe; e che significato più coerente che ne acquisterebbe tutta la cerimonia. Altro che simboli strani, parliamo chiaro: evviva la primavera, evviva la rinascita, evviva la natura, evviva le doglie, evviva il parto ma soprattutto evviva l'accoppiamento.
Oppure! Un bel Rocco Siffredi priapissimo di cioccolato!
Sunday, March 09, 2008
Memorie pneumatologiche
Curioso come funzioni il cervello umano, ancora più curioso come funzioni il mio, in fuga da un po' ma in fuga di neuroni anche. Coscientemente non mi ricordo una sega, ma adeguatamente stimolato mi tornano alla mente dei ricordi anche discretamente vecchi, come un weekend nella casa viterbese di un amico di infanzia mai più rivisto, dove ho conosciuto la barzelletta della yellowPecora... mah avrò avuto 8 anni; oppure lo scambio culturale in grecia, a Zacinto...
I ricordi più vividi tipicamente sono quelli richiamati da qualcosa di fisico, un dolore, una sensazione, un suono... nel caso del protagonista del bellissimo "Denti" del grande Starnone, trasposto in film dal grande Salvatores, era la sensazione della lingua sulle gengive fresche di rimozione odontoiatrica, la chiamava Memoria Stomatologica... curiosamente nel mio caso sono gli odori ad aiutarmi a ricordare, e mi è andata bene visto che "il profumo è fratello del respiro", per dirla alla Suskind... e quindi deodorante Malizia per Zacinto, sole su foglie secche bagnate da pioggia notturna per week end viterbese, e cosi via.
Un paio di giorni fa sul treno sono stato raggiunto da un odore di catechismo, e sono partito con i ricordi; la parrocchia, la stanzetta dove ci raccontavano la storia, le domande che facevamo da bambini e le risposte che non rispondevano... uhmmm
pensandoci bene, a quell'età hai appena vissuto il trauma di Babbo Natale, giusto? Era una storia un po' bislacca a cui però credevi, perchè comunque ne traevi dei vantaggi... insomma, chissenefrega, però funziona! Hai appena finito di credere a quella che subito eccone un'altra, altrettanto strana se pensi al giardino dell'eden, o all'arca di noe, a mosè... e insomma un bambino ci mette poco a fare i paragoni con babbo natale, sono piccoli, ma mica scemi. Diciamo che la religione in generale viene accolta con un clima di diffidenza che ti porta a fare la comunione con la visione dei regali che riceverai, seguendo la tecnica di babbo natale, credi e avrai regali, e così via con la cresima. (Io la cresima non l'ho fatta, non mi era sembrato onesto... ergo, niente regali)
Per cui dev'essere un problema di palinsesto, uno dei due è stato collocato male, Dio o Babbo Natale; oppure bisogna prolungare la presenza di Babbo Natale fino a che quella di Dio non si sia radicata abbastanza, non so.
Oppure possiamo continuare a credere a babbo natale, e che dopo la morte andremo a lavorare per lui... ma in questo caso avremmo un forte aumento dei suicidi, vista la situazione lavorativa italiana.
mah, arrivo alla mia stazione, scendo e mi scordo tutto di nuovo.
Mi sono auto intrattenuto per una ventina di minuti, ma soprattutto ho rafforzato la mia fede in Babbo Natale.
... e adesso voglio i regali però.
I ricordi più vividi tipicamente sono quelli richiamati da qualcosa di fisico, un dolore, una sensazione, un suono... nel caso del protagonista del bellissimo "Denti" del grande Starnone, trasposto in film dal grande Salvatores, era la sensazione della lingua sulle gengive fresche di rimozione odontoiatrica, la chiamava Memoria Stomatologica... curiosamente nel mio caso sono gli odori ad aiutarmi a ricordare, e mi è andata bene visto che "il profumo è fratello del respiro", per dirla alla Suskind... e quindi deodorante Malizia per Zacinto, sole su foglie secche bagnate da pioggia notturna per week end viterbese, e cosi via.
Un paio di giorni fa sul treno sono stato raggiunto da un odore di catechismo, e sono partito con i ricordi; la parrocchia, la stanzetta dove ci raccontavano la storia, le domande che facevamo da bambini e le risposte che non rispondevano... uhmmm
pensandoci bene, a quell'età hai appena vissuto il trauma di Babbo Natale, giusto? Era una storia un po' bislacca a cui però credevi, perchè comunque ne traevi dei vantaggi... insomma, chissenefrega, però funziona! Hai appena finito di credere a quella che subito eccone un'altra, altrettanto strana se pensi al giardino dell'eden, o all'arca di noe, a mosè... e insomma un bambino ci mette poco a fare i paragoni con babbo natale, sono piccoli, ma mica scemi. Diciamo che la religione in generale viene accolta con un clima di diffidenza che ti porta a fare la comunione con la visione dei regali che riceverai, seguendo la tecnica di babbo natale, credi e avrai regali, e così via con la cresima. (Io la cresima non l'ho fatta, non mi era sembrato onesto... ergo, niente regali)
Per cui dev'essere un problema di palinsesto, uno dei due è stato collocato male, Dio o Babbo Natale; oppure bisogna prolungare la presenza di Babbo Natale fino a che quella di Dio non si sia radicata abbastanza, non so.
Oppure possiamo continuare a credere a babbo natale, e che dopo la morte andremo a lavorare per lui... ma in questo caso avremmo un forte aumento dei suicidi, vista la situazione lavorativa italiana.
mah, arrivo alla mia stazione, scendo e mi scordo tutto di nuovo.
Mi sono auto intrattenuto per una ventina di minuti, ma soprattutto ho rafforzato la mia fede in Babbo Natale.
... e adesso voglio i regali però.
Saturday, March 08, 2008
Prove tecniche di mobile posting
Uhmmm se riuscite a leggere questo, significa che da adesso in poi
potrò pubblicare post ovunque mi trovi con tanto di live foto.
Ma proprio ovunque eh.
Il che non significa che lo debba necessariamente fare, ma tant'è...
potrò pubblicare post ovunque mi trovi con tanto di live foto.
Ma proprio ovunque eh.
Il che non significa che lo debba necessariamente fare, ma tant'è...
W l'iPhone!
Ma questo Rubicone... ?
eheheh sono nate mille storie intorno al mio lapidario post di qualche tempo fa.
C'è chi ha detto "parlavi di me vero?", c'è chi ha pensato che tornassi in italia, e c'è ovviamente anche chi c'ha azzeccato.
Il giorno in cui ho pubblicato quel post era il giorno in cui la Femmina ha comunicato in via informale ma praticamente ufficiale le sue dimissioni... perchè... rullo di tamburi...
suspance... saspens.... sapiens...
la Femmina si trasferisce nella mia modesta dimora!
:-)
questo include un'altra fuga di cervello... e anche di tutto il resto ;-)
Se tutto va bene insomma a fine aprile si trasferisce da me, pronta per avventurarsi e rilassarsi nella cara inglandia... insomma Inghilterra - italia, 2 - 0... anche se ormai credo che siamo almeno a 30.000 - 0
dio mio la comunità di italiani a londra è immensa... occhio a quello che dite quando pensate di non essere capiti, è quasi più probabile che vi capiscano... Un mio amico ha insultato e preso in giro un tipo durante tutto il viaggio in treno, poi a una fermata questo tutto tranquillo ha piegato il giornale, e prima di scendere si è avvicinato e gli ha detto: "Comunque, la faccia da cazzo ce l'hai te."
un altro mio amico (si si) in un pub vedendo la cameriera si espresse circa così: "che bella figa!"
e la cameriera si girò sorridendo "ciao! ti porto qualcosa?"
(tristemente) "una pinta di guinness... regular..."
insomma in campana :-)
ma soprattutto BENVENUTA FEMMINA ITALICA IN INGLANDIA
scappa scappa scappa scappaaaa
C'è chi ha detto "parlavi di me vero?", c'è chi ha pensato che tornassi in italia, e c'è ovviamente anche chi c'ha azzeccato.
Il giorno in cui ho pubblicato quel post era il giorno in cui la Femmina ha comunicato in via informale ma praticamente ufficiale le sue dimissioni... perchè... rullo di tamburi...
suspance... saspens.... sapiens...
la Femmina si trasferisce nella mia modesta dimora!
:-)
questo include un'altra fuga di cervello... e anche di tutto il resto ;-)
Se tutto va bene insomma a fine aprile si trasferisce da me, pronta per avventurarsi e rilassarsi nella cara inglandia... insomma Inghilterra - italia, 2 - 0... anche se ormai credo che siamo almeno a 30.000 - 0
dio mio la comunità di italiani a londra è immensa... occhio a quello che dite quando pensate di non essere capiti, è quasi più probabile che vi capiscano... Un mio amico ha insultato e preso in giro un tipo durante tutto il viaggio in treno, poi a una fermata questo tutto tranquillo ha piegato il giornale, e prima di scendere si è avvicinato e gli ha detto: "Comunque, la faccia da cazzo ce l'hai te."
un altro mio amico (si si) in un pub vedendo la cameriera si espresse circa così: "che bella figa!"
e la cameriera si girò sorridendo "ciao! ti porto qualcosa?"
(tristemente) "una pinta di guinness... regular..."
insomma in campana :-)
ma soprattutto BENVENUTA FEMMINA ITALICA IN INGLANDIA
scappa scappa scappa scappaaaa
Tuesday, February 26, 2008
la parabola del giorno
Un uomo vede un altro uomo camminare con una panchina sulla schiena. Dopo un po' quest'ultimo si ferma, stanchissimo si siede sulla sua panchina.
"Va tutto bene?"
"si si grazie. Mi capita spesso di essere molto stanco, per questo devo portarmi sempre con me questa panchina."
"... le capita spesso di essere molto stanco?"
"Eh si..."
"Ma come mai?"
"Ha idea di quanto pesi questa panchina?"
"Va tutto bene?"
"si si grazie. Mi capita spesso di essere molto stanco, per questo devo portarmi sempre con me questa panchina."
"... le capita spesso di essere molto stanco?"
"Eh si..."
"Ma come mai?"
"Ha idea di quanto pesi questa panchina?"
Thursday, February 07, 2008
Campo di trifogli
Citazioni dal film Cloverfield, di recente uscita:
"I'm documenting"
"Shiiiit!!"
"what the hell is that thing!?"
"whatever it is, it's winning"
"turn on the night vision"
"we've got a bite!"
"oh my god!"
"Ruuun!!"
"Fuuuuuuuckkk!"
"I'm documenting"
"Shiiiit!!"
"what the hell is that thing!?"
"whatever it is, it's winning"
"turn on the night vision"
"we've got a bite!"
"oh my god!"
"Ruuun!!"
"Fuuuuuuuckkk!"
Sunday, January 27, 2008
Tuesday, January 15, 2008
matti zuppi belli de casa
E insomma ma che è successo.
Mercoledi scorso facciamo una riunione, io, uno dei due boss e un cliente. Tale cliente doveva partire il giorno dopo per l'ammerica a girare delle scene su cui noi poi faremo degli interventi. La riunione è per definire il più possibile il tipo di inquadrature che ci servono per fare un lavoro come si deve. Ho preparato un animatic, una specie di storyboard ma in treddì, l'ho montato secondo i tempi indicativi che ci hanno dato, e ne abbiamo discusso in riunione.
Tra le varie cose ogni tanto usciva fuori il fatto che è un peccato che non potessimo stare sul set, ma il budget è quello che è... eh si vabbè... dopo un po' il cliente dice eh ma abbiamo tagliato la scena dell'elicottero, per cui... aspetta un attimo; acchiappa il telefono e comincia a dire cose tipo: avremmo l'incredibile opportunità di avere un cg supervisor sul set, ma ti rendi conto? senti quei mille dollari per l'elicottero... ah ok, macchine da sfondare per strada. Uhm... si si. Però sai quanto è importante... bla bla bla, incredibile un supervisore sul set... ok. ok si, può stare nel mio stesso albergo. ok si ciao. Riaggancia.
Dice che la produzione può pagare due giorni di vitto e alloggio, ma il viaggio ce lo mettereste voi.
Il mio boss si illumina e dice si può fare.
Io sorrido sono contento che uno dei capi vada li, almeno il materiale che arriverà sarà controllato... o quantomeno si assumono loro la responsabilità :-)
Il boss prende il telefono, vediamo quanto costa il biglietto per... domani giusto?
si giusto, dice il cliente, giriamo dopodomani, io parto domani.
Ok.
Poi si girano e mi guardano.
Sempre che a Fabio vada bene...
e io si certo a me che me ne frega certo che mi sta bene
e il boss: hai da fare i prossimi 3 giorni?
io boccheggio
il boss: devi chiedere il permesso alla tua ragazza?
boccheggio, mi si rivoltano gli organi interni, e mi trovo l'esofago al posto del colon... e viceversa. Non male. Ecco il senso di quando si dice "mi si è rivoltato lo stomaco"
guardo il boss e penso (non so se ad alta voce): ma che cazzo stai a di?
poi: Pensavo ci andassi tu!
e lui ridendo e componendo il numero: no no ci vai te!
Il cliente se la sghignazza e si comincia la caccia per un biglietto per Washington, di li a 16 ore... che problema c'è?
per due giorni un volo diretto costa troppo... non si può fare
Intanto il cliente mi dice dai che ci divertiamo, giriamo a Baltimora che è famosa per il pesce, ti porto io a mangiare fuori alè
io gli dico che sapevo che era famosa per i granchi
lui esplode si si dai si ci spariamo dei bei granchiozzi!
troviamo un altro volo non diretto, che fa scalo in north carolina tipo e che costerebbe il giusto, ma non si possono fare due giorni, per forza 4... e la produzione 4 non li paga.
Il cliente mi fa ehm... ma visto che gli altri due giorni sarebbero un week end... non è che te li prenderesti tipo di vacanza... ehm... insomma... te li paghi te?
io sorrido, ridacchio, lo stomaco si intreccia e fa rumori strani, il cervello dice si si paga paga vai vai, ma la bocca dice che non pensavo di andare in vacanza in questo momento, ci sono appena tornato...
il cervello dice uhmm forse ho capito la tua strategia, amica bocca, li vuoi far scornare ancora un po' e poi offri qualcosa dopo che si sono ammorbiditi...
e la bocca dice: esatto. Misa so fare solo i rutti io
cervello: si però li fai bene.
bocca: grazie
cervello: di nulla.
orecchie: HEYYY LA DISCUSSIONE VA AVANTI QUIIII PRONTOOOO?!?
Si discute sul quanto si può far risparmiare avermi sul set ad evitare errori, in rapporto a quanto ci perdono a non avermi in sede per 3 giorni.
torno sulla terra, chiedo vagamente quanto costa una notte d'albergo... ah però...
Lascio fare ancora un po' e poi dico ok, ci metto una notte di albergo e poi mi pago il vitto per entrambi i giorni. Così il boss dovrebbe pagare solo una notte di albergo.
Li azzittisco. Il boss dice: vado a parlare con l'altro boss.
Il cervello dice: ok partenza domattina ore 11.40 da heathrow, devo stare li due ore prima, quindi 9.40, per arrivarci ci metto 50 minuti da piccadilly circus, per arrivare a piccadilly circus un'altra oretta.... arg devo uscire di casa alle 7.40 tipo... vacca troia. Ok va bene, si fa.
Torna il boss. Non si fa. Troppo all'ultimo minuto (that's television! dice il cliente) vediamo un po' il materiale che ci portate senza di noi sul set. Se fa veramente così schifo, allora spediamo Fabio con una telecamera da qualche parte in ammerica a girare.
il cervello dice: maledetti, ci hanno incastrato.
Quindi vabè... stavolta salta... ma l'idea e la volontà ci sono, e questo mi felicita non poco.
e poi non è detto che salti, potrebbe anche essere che girano delle cacate e che bisogna rimediare. Chi lo sa... bah
notte...
Mercoledi scorso facciamo una riunione, io, uno dei due boss e un cliente. Tale cliente doveva partire il giorno dopo per l'ammerica a girare delle scene su cui noi poi faremo degli interventi. La riunione è per definire il più possibile il tipo di inquadrature che ci servono per fare un lavoro come si deve. Ho preparato un animatic, una specie di storyboard ma in treddì, l'ho montato secondo i tempi indicativi che ci hanno dato, e ne abbiamo discusso in riunione.
Tra le varie cose ogni tanto usciva fuori il fatto che è un peccato che non potessimo stare sul set, ma il budget è quello che è... eh si vabbè... dopo un po' il cliente dice eh ma abbiamo tagliato la scena dell'elicottero, per cui... aspetta un attimo; acchiappa il telefono e comincia a dire cose tipo: avremmo l'incredibile opportunità di avere un cg supervisor sul set, ma ti rendi conto? senti quei mille dollari per l'elicottero... ah ok, macchine da sfondare per strada. Uhm... si si. Però sai quanto è importante... bla bla bla, incredibile un supervisore sul set... ok. ok si, può stare nel mio stesso albergo. ok si ciao. Riaggancia.
Dice che la produzione può pagare due giorni di vitto e alloggio, ma il viaggio ce lo mettereste voi.
Il mio boss si illumina e dice si può fare.
Io sorrido sono contento che uno dei capi vada li, almeno il materiale che arriverà sarà controllato... o quantomeno si assumono loro la responsabilità :-)
Il boss prende il telefono, vediamo quanto costa il biglietto per... domani giusto?
si giusto, dice il cliente, giriamo dopodomani, io parto domani.
Ok.
Poi si girano e mi guardano.
Sempre che a Fabio vada bene...
e io si certo a me che me ne frega certo che mi sta bene
e il boss: hai da fare i prossimi 3 giorni?
io boccheggio
il boss: devi chiedere il permesso alla tua ragazza?
boccheggio, mi si rivoltano gli organi interni, e mi trovo l'esofago al posto del colon... e viceversa. Non male. Ecco il senso di quando si dice "mi si è rivoltato lo stomaco"
guardo il boss e penso (non so se ad alta voce): ma che cazzo stai a di?
poi: Pensavo ci andassi tu!
e lui ridendo e componendo il numero: no no ci vai te!
Il cliente se la sghignazza e si comincia la caccia per un biglietto per Washington, di li a 16 ore... che problema c'è?
per due giorni un volo diretto costa troppo... non si può fare
Intanto il cliente mi dice dai che ci divertiamo, giriamo a Baltimora che è famosa per il pesce, ti porto io a mangiare fuori alè
io gli dico che sapevo che era famosa per i granchi
lui esplode si si dai si ci spariamo dei bei granchiozzi!
troviamo un altro volo non diretto, che fa scalo in north carolina tipo e che costerebbe il giusto, ma non si possono fare due giorni, per forza 4... e la produzione 4 non li paga.
Il cliente mi fa ehm... ma visto che gli altri due giorni sarebbero un week end... non è che te li prenderesti tipo di vacanza... ehm... insomma... te li paghi te?
io sorrido, ridacchio, lo stomaco si intreccia e fa rumori strani, il cervello dice si si paga paga vai vai, ma la bocca dice che non pensavo di andare in vacanza in questo momento, ci sono appena tornato...
il cervello dice uhmm forse ho capito la tua strategia, amica bocca, li vuoi far scornare ancora un po' e poi offri qualcosa dopo che si sono ammorbiditi...
e la bocca dice: esatto. Misa so fare solo i rutti io
cervello: si però li fai bene.
bocca: grazie
cervello: di nulla.
orecchie: HEYYY LA DISCUSSIONE VA AVANTI QUIIII PRONTOOOO?!?
Si discute sul quanto si può far risparmiare avermi sul set ad evitare errori, in rapporto a quanto ci perdono a non avermi in sede per 3 giorni.
torno sulla terra, chiedo vagamente quanto costa una notte d'albergo... ah però...
Lascio fare ancora un po' e poi dico ok, ci metto una notte di albergo e poi mi pago il vitto per entrambi i giorni. Così il boss dovrebbe pagare solo una notte di albergo.
Li azzittisco. Il boss dice: vado a parlare con l'altro boss.
Il cervello dice: ok partenza domattina ore 11.40 da heathrow, devo stare li due ore prima, quindi 9.40, per arrivarci ci metto 50 minuti da piccadilly circus, per arrivare a piccadilly circus un'altra oretta.... arg devo uscire di casa alle 7.40 tipo... vacca troia. Ok va bene, si fa.
Torna il boss. Non si fa. Troppo all'ultimo minuto (that's television! dice il cliente) vediamo un po' il materiale che ci portate senza di noi sul set. Se fa veramente così schifo, allora spediamo Fabio con una telecamera da qualche parte in ammerica a girare.
il cervello dice: maledetti, ci hanno incastrato.
Quindi vabè... stavolta salta... ma l'idea e la volontà ci sono, e questo mi felicita non poco.
e poi non è detto che salti, potrebbe anche essere che girano delle cacate e che bisogna rimediare. Chi lo sa... bah
notte...
Monday, January 07, 2008
... e dopo il NY Times...
... è il turno del Times inglese a farsi un po' di cavoli nostri.
Anche loro ci dipingono a schiaffi in questo articolo.
Strano che ancora non ci abbiano seppellito di merda i francesi e i tedeschi... forse perchè la Francia ora si compra Alitalia e gli sembrava troppo infierire; secondo me la Germania si compra la Sardegna...
Di seguito il solito PDF per quando/se il link sopra non funzionerà più
Anche loro ci dipingono a schiaffi in questo articolo.
Strano che ancora non ci abbiano seppellito di merda i francesi e i tedeschi... forse perchè la Francia ora si compra Alitalia e gli sembrava troppo infierire; secondo me la Germania si compra la Sardegna...
Di seguito il solito PDF per quando/se il link sopra non funzionerà più
Saturday, January 05, 2008
iPhone therefore iAm
Beh innanzitutto buon anno, passato bene le vacanze? Mangiato? Tanto? eehehehh
...
finito?
Ok vado avanti.
Ebbene si per chi ancora non lo sapesse l'ho fatto, ho comprato il nuovo ipod / breakthroughtinternetdevice / palmare / fotocamera / telefono / videocitofono / spugnadadoccia / tagliapelidelnaso della Eppol!
E sti cazzi.
Ma grossi eh.
Però ancora una volta mi diverte confrontare due popolazioni che più diverse non si può cioè l'italico e l'anglosassico medio.
Brevemente: l'ultimissima versione dell'iphone ancora non si craccka, il che significa che se non la vuoi usare con i prezzi e l'operatore che dicono loro (e ai prezzi che dicono loro...) ti attacchi.
Io e mezzo mondo che abbiamo l'ultimissima versione ci stiamo attaccando. Quindi per una settimanella il mio bambinello se n'è stato comodo comodo a casa, ogni sera ci giuocavo, lo sistemavo, istallavo stronzate e così via. Poi ho preso il coraggio a due mani e ho cominciato ad usarlo al posto del mio vetusto ipod nano (3 mesi di vita... arg).
Il primo giorno sul treno... tiro fuori le cuffiette, le metto alle orecchie... poi lentamente estraggo l'iphone dalla tasca, collego il jack delle cuffie... lo accendo... mi guardo intorno... ahhh che bel popolo gli inglesi, non gliene frega un cazzo di niente. In scioltezza mi faccio un giretto tra i podcast, ne scelgo uno e me lo sento. Si sente bene, il volume è un po' più potente del mio "vecchio" ipod nano, posso spegnere l'iphone e rimetterlo in tasca, continua ad andare in play, per alzare il volume ci sono due bottoncini apposta, e sul filo delle cuffie c'è un bottone che fa pausa/play (e risponde al telefono).
Nel giro di qualche giorno non me ne separo più, lo uso tranquillamente, ci scatto foto, ci metto sopra i film e me li guardo sul treno, ecc ecc.
Il 23 prendo l'aereo per l'italia, con me c'è anche mia sorella e mia madre che mi erano venute a trovare per qualche giorno, e abbiamo preso lo stesso aereo per tornare a casa. Dopo il decollo, appena danno il via libera per apparecchiature elettroniche, caccio fuori l'iphone per guardarmi "Everyone Stares" il film/documentario sui Police girato da Stewart Copeland con la sua fedele 8mm tra il 79 e l'82, momento topico del gruppo. Mi guardo il film con la scioltezza a cui sono ormai abituato... dopo circa quaranta minuti mi accorgo che alla fila davanti la mia, sulla destra dall'altro lato del corridoio c'è un tale voltato che guarda verso di me. Mi distraggo un attimo, lo guardo un po'... sta fissando abbacinato l'iPhone. La mia scioltezza si scioglie, mi irrigidisco, accavallo le gambe (per quanto consentito dai sedili easyjet), ma lo sento che continua, controlla le mie mosse, come lo tengo come lo tocco, come lo metto in pausa. Ho fatto un doppio tocco, perchè? Ho spinto un bottone sul fianco, che significato recondito avrà su questo incredibile device? Mi sento osservato. Uff. Non mi piace. Mia sorella in seguito mi dirà che era un pezzo che stava girato a guardarmi... Cristo dio si è fatto tutto il viaggio girato gli si saranno rivoltate due vertebre.
In italia ho perso un calzino da qualche parte, è nero e corto e di cotone. Se qualcuno lo trova ha il mio permesso per venderlo su ebay "Calzino di un possessore di iPhone vendesi!"
...
finito?
Ok vado avanti.
Ebbene si per chi ancora non lo sapesse l'ho fatto, ho comprato il nuovo ipod / breakthroughtinternetdevice / palmare / fotocamera / telefono / videocitofono / spugnadadoccia / tagliapelidelnaso della Eppol!
E sti cazzi.
Ma grossi eh.
Però ancora una volta mi diverte confrontare due popolazioni che più diverse non si può cioè l'italico e l'anglosassico medio.
Brevemente: l'ultimissima versione dell'iphone ancora non si craccka, il che significa che se non la vuoi usare con i prezzi e l'operatore che dicono loro (e ai prezzi che dicono loro...) ti attacchi.
Io e mezzo mondo che abbiamo l'ultimissima versione ci stiamo attaccando. Quindi per una settimanella il mio bambinello se n'è stato comodo comodo a casa, ogni sera ci giuocavo, lo sistemavo, istallavo stronzate e così via. Poi ho preso il coraggio a due mani e ho cominciato ad usarlo al posto del mio vetusto ipod nano (3 mesi di vita... arg).
Il primo giorno sul treno... tiro fuori le cuffiette, le metto alle orecchie... poi lentamente estraggo l'iphone dalla tasca, collego il jack delle cuffie... lo accendo... mi guardo intorno... ahhh che bel popolo gli inglesi, non gliene frega un cazzo di niente. In scioltezza mi faccio un giretto tra i podcast, ne scelgo uno e me lo sento. Si sente bene, il volume è un po' più potente del mio "vecchio" ipod nano, posso spegnere l'iphone e rimetterlo in tasca, continua ad andare in play, per alzare il volume ci sono due bottoncini apposta, e sul filo delle cuffie c'è un bottone che fa pausa/play (e risponde al telefono).
Nel giro di qualche giorno non me ne separo più, lo uso tranquillamente, ci scatto foto, ci metto sopra i film e me li guardo sul treno, ecc ecc.
Il 23 prendo l'aereo per l'italia, con me c'è anche mia sorella e mia madre che mi erano venute a trovare per qualche giorno, e abbiamo preso lo stesso aereo per tornare a casa. Dopo il decollo, appena danno il via libera per apparecchiature elettroniche, caccio fuori l'iphone per guardarmi "Everyone Stares" il film/documentario sui Police girato da Stewart Copeland con la sua fedele 8mm tra il 79 e l'82, momento topico del gruppo. Mi guardo il film con la scioltezza a cui sono ormai abituato... dopo circa quaranta minuti mi accorgo che alla fila davanti la mia, sulla destra dall'altro lato del corridoio c'è un tale voltato che guarda verso di me. Mi distraggo un attimo, lo guardo un po'... sta fissando abbacinato l'iPhone. La mia scioltezza si scioglie, mi irrigidisco, accavallo le gambe (per quanto consentito dai sedili easyjet), ma lo sento che continua, controlla le mie mosse, come lo tengo come lo tocco, come lo metto in pausa. Ho fatto un doppio tocco, perchè? Ho spinto un bottone sul fianco, che significato recondito avrà su questo incredibile device? Mi sento osservato. Uff. Non mi piace. Mia sorella in seguito mi dirà che era un pezzo che stava girato a guardarmi... Cristo dio si è fatto tutto il viaggio girato gli si saranno rivoltate due vertebre.
In italia ho perso un calzino da qualche parte, è nero e corto e di cotone. Se qualcuno lo trova ha il mio permesso per venderlo su ebay "Calzino di un possessore di iPhone vendesi!"
Thursday, December 13, 2007
Italian Times
uh! che bello!
Il New York Times parla dell'Italia!
ehm... uhmm aspetta un momento, ma cosa dice??
ma siamo impazziti!
4 pagine...
allego anche un pdf, per comodita' ed eternita' :-)
spero che un giorno rileggeremo questi dati (e certi nomi...) ridendoci su, e parlandone al passato.
ecco il pdf
Il New York Times parla dell'Italia!
ehm... uhmm aspetta un momento, ma cosa dice??
ma siamo impazziti!
4 pagine...
allego anche un pdf, per comodita' ed eternita' :-)
spero che un giorno rileggeremo questi dati (e certi nomi...) ridendoci su, e parlandone al passato.
ecco il pdf
Tuesday, December 11, 2007
Loop cattiv
La prima cosa che faccio quando arrivo in ufficio generalmente è aprire la porta ed entrare; poi mi bevo un bel bicchierone d'acqua e mi lavo le mani, pensando a quanta schifezza posso averci accumulato sopra dopo treno e metro.
E insomma entro in bagno e apro il rubinetto ahhh acqua tiepida, sapone... però tutto questo fruscìo mi ha smosso un po'... ok mi giro e piscio.
Sto per uscire... eh no, ora ho pisciato, devo lavarmi le mani di nuovo...
Mi giro di nuovo, rubinetto, acqua tiepida... ahhh frusssshhhhhhhhhhh... sarà l'acqua che ho bevuto, oppure tutto questo scrosciare, ma devo pisciare di nuovo.
Ahhh... e ora mi rilavo le mani, giustamente... splush splash... certo che tutto questo ribollire mi fa proprio venire voglia di fare un po' di pipì... e poi devo rilavarmi le mani... ma la vista di tutta quest'acqua... fsfshfhhsfhhhhhhh....
Sono uscito dal bagno dopo un'ora e quaranta minuti, e sarei ancora li, non fosse stato per il provvidenziale intervento di una farfalla di centotrenta chili che mi ha distratto chiedendomi indicazioni stradali in pugliese.
E insomma entro in bagno e apro il rubinetto ahhh acqua tiepida, sapone... però tutto questo fruscìo mi ha smosso un po'... ok mi giro e piscio.
Sto per uscire... eh no, ora ho pisciato, devo lavarmi le mani di nuovo...
Mi giro di nuovo, rubinetto, acqua tiepida... ahhh frusssshhhhhhhhhhh... sarà l'acqua che ho bevuto, oppure tutto questo scrosciare, ma devo pisciare di nuovo.
Ahhh... e ora mi rilavo le mani, giustamente... splush splash... certo che tutto questo ribollire mi fa proprio venire voglia di fare un po' di pipì... e poi devo rilavarmi le mani... ma la vista di tutta quest'acqua... fsfshfhhsfhhhhhhh....
Sono uscito dal bagno dopo un'ora e quaranta minuti, e sarei ancora li, non fosse stato per il provvidenziale intervento di una farfalla di centotrenta chili che mi ha distratto chiedendomi indicazioni stradali in pugliese.
Sunday, November 25, 2007
pe' corpa de quarcuno...
Ieri stavo facendo la spesa, e ho colto l'occasione per fare un piccolo ragionamento, notando un dettaglio.
I carrelli della spesa di Tesco hanno un sistema antifurto, in pratica quando cerchi di portarli fuori dai recinti del supermercato una delle ruote si blocca, e zac fine dei giochi. Certo, puoi sempre fregartelo, ma lo devi sollevare, e soprattutto poi che ci fai, devi sbloccare la ruota, un casino... risultato? nessuno se li frega.
In italia cosa hanno fatto? hanno messo il discorso della monetina; metti 500 lire e puoi prendere il carrello, rivuoi le 500 lire? devi restituire il carrello. Ovviamente con l'arrivo dell'euro è aumentato anche il prezzo del carrello, e ora ci devi mettere due euro. Risultato? se vuoi un carrello lo paghi solo 2 euro, prezzo modico. Te lo porti a casa, spacchi la scatoletta sul manico, ti riprendi i 2 euro e alè.
Ma vorrei riflettere un momento sui due ragionamenti di base.
Tesco: gli sparivano i carrelli, oppure li ritrovavano sparsi per la zona, ecc ecc, hanno pensato che fosse una loro responsabilità, e si sono accollati la soluzione. Il cliente finale non si accorge di nulla, il furbetto che si voleva fregare il carrello non può più farlo.
italia: gli sparivano i carrelli, oppure li ritrovavano sparsi per la zona, ecc ecc, hanno pensato che fosse colpa dei clienti indisciplinati, per cui hanno legato il carrello, e lo puoi prendere solo con il soldino. Questo significa che non si sono accollati l'intera responsabilità, ma l'hanno lasciata al cliente, tutti i clienti, i quali ora devono pagare una soluzione ad un problema che riguardava pochi furbetti.
In un chioschetto sulla tiburtina, che tra l'altro recita a grandi lettere su un cartello "Preciutto taiato a mano", probabilmente dalla stessa mano che ha scritto il cartello a beneficio del traffico del momento, c'è un altro cartellino di saggezza popolare, che recita: "Pe' corpa de quarcuno non se fa buffo più a nisuno"
Tradotto in italiano corrente, sarebbe: "A causa di qualche esperienza negativa, non me la sento più di offrire credito ai clienti"
E' la filosofia di base italiana! Uno fa lo stronzo, tutti gli altri ne pagano le conseguenze.
Bisognerebbe scriverlo alla frontiera: Benvenuti in italia, dove pe corpa de quarcuno, non se fa buffo più a nisuno :-)
I carrelli della spesa di Tesco hanno un sistema antifurto, in pratica quando cerchi di portarli fuori dai recinti del supermercato una delle ruote si blocca, e zac fine dei giochi. Certo, puoi sempre fregartelo, ma lo devi sollevare, e soprattutto poi che ci fai, devi sbloccare la ruota, un casino... risultato? nessuno se li frega.
In italia cosa hanno fatto? hanno messo il discorso della monetina; metti 500 lire e puoi prendere il carrello, rivuoi le 500 lire? devi restituire il carrello. Ovviamente con l'arrivo dell'euro è aumentato anche il prezzo del carrello, e ora ci devi mettere due euro. Risultato? se vuoi un carrello lo paghi solo 2 euro, prezzo modico. Te lo porti a casa, spacchi la scatoletta sul manico, ti riprendi i 2 euro e alè.
Ma vorrei riflettere un momento sui due ragionamenti di base.
Tesco: gli sparivano i carrelli, oppure li ritrovavano sparsi per la zona, ecc ecc, hanno pensato che fosse una loro responsabilità, e si sono accollati la soluzione. Il cliente finale non si accorge di nulla, il furbetto che si voleva fregare il carrello non può più farlo.
italia: gli sparivano i carrelli, oppure li ritrovavano sparsi per la zona, ecc ecc, hanno pensato che fosse colpa dei clienti indisciplinati, per cui hanno legato il carrello, e lo puoi prendere solo con il soldino. Questo significa che non si sono accollati l'intera responsabilità, ma l'hanno lasciata al cliente, tutti i clienti, i quali ora devono pagare una soluzione ad un problema che riguardava pochi furbetti.
In un chioschetto sulla tiburtina, che tra l'altro recita a grandi lettere su un cartello "Preciutto taiato a mano", probabilmente dalla stessa mano che ha scritto il cartello a beneficio del traffico del momento, c'è un altro cartellino di saggezza popolare, che recita: "Pe' corpa de quarcuno non se fa buffo più a nisuno"
Tradotto in italiano corrente, sarebbe: "A causa di qualche esperienza negativa, non me la sento più di offrire credito ai clienti"
E' la filosofia di base italiana! Uno fa lo stronzo, tutti gli altri ne pagano le conseguenze.
Bisognerebbe scriverlo alla frontiera: Benvenuti in italia, dove pe corpa de quarcuno, non se fa buffo più a nisuno :-)
Saturday, November 24, 2007
Venerdi 3 Novembre 2000
Ed ecco un altro piccolo flashback, non cronologicamente corretto ma degno di nota, risale al 3 novembre 2000, era un venerdi... e questo è il problema :-)
-------------------------------
Roma data astrale 55 primi nella confederazione galattica SpringRoll
Sottofondo: Musical Box (live) - Genesis
poi? boh...
E' incredibile come una giornata come tante si possa tramutare in una festa in così poco tempo.
Avevo dormito poco, giustamente, per andare all'università, dove abbiamo imparato le derivate (somma gioia), e dove qualcuno con un'enorme slancio di simpatia nella lista dei presenti ha firmato come Er Bistecca; il professore sta ancora ridendo, io gli ho chiesto come mai oggi non era venuto anche er Pomata, e siamo diventati amici, che bello.
Gimmi si è iscritto di giustezza essendo arrivato 56esimo, e visto che dei 50 in graduatoria se ne sono presentati circa in 30 (mah... la gente è proprio strana...), ha ottenuto il suo bel posto intonso.
Poi a pranzo un panino e (non ci vedo più dalla fame) via a casa.
Mi sono perso i Simpson e non me l'hanno manco registrato, questa me la lego al dito, tra l'altro ho saputo che è morta Moll Flanders nella puntata precedente che mi sono pure perso cazzo mi sento male tutti gli svolgimenti seri non li ho visti.
Mi sono visto in compenso la serata delle nomination del Gran Frate, cazzo che stronzata di trasmissione potrebbe durare benissimo 10 minuti se la vecchia Daria parlasse come una persona normale invece che come Mike Bongiorno. Tutta quella suspence immotivata, poi il colpo di scena: "Uno di voi potrà parlare con qualcuno fuori".
Madonna mia mi sembrava Carramba che minchiata. Ma poi i finti drammi con quel demente di Liorni che va ad intervistare mi pare la sorella di Rocco e sotto tutta la musichetta triste e lui che era tutto comprensivo e faceva domande pacate col suo sguardo tenero, come per dire "si ti capisco... sapessi quanto ti capisco..." mentre invece io lo so cosa gli passava per la testa: "Chittesencula te e tu fratello, bottana! AH AH AH AH AH AH"
Insomma chi se ne andrà Sergio soldato ottusangolo o Cristina paghi uno prendi tutto?
Lo scopriremo tra una settimana anche se stavolta mi sa che per Sergino è andata.
Ma sti cazzi del Grande fratello, poi sennò sembra che sono un guardone, invece 8^)
E insomma poi sono andato a portare a spasso il canuccio, poi sono tornato ho cazzeggiato col canuccio, anzi come al solito diciamo che è lui che mi ha fatto giocare un po' nella sua immensa bontà.
Nel frattempo il giorno volava via, sono andato a prelevare dei soldi per papozzo e quando son tornato stavo per ricominciare a rilassarmi immemore del fatto che era venerdì; tutt'dun tratt squilla il telefono, ed era Oreste (cosa quantomai strana e rara visto che di solito siamo noi che lo chiamiamo per farlo uscire con noi, a volte gli offriamo anche dei soldi): presto molta attenzione al suo messaggio, che comunque non era così difficile "alle 22.30 a casa mia, così ci facciamo il cicchetto prima di uscire".
Io dico "bon!"
Ceno.
Mi butto un po' in camera, suonicchio e ogni tanto do' uno sguardo alla finestra, dove in lontananza, circa ad Ostia, si vedono certi tuoni certe saette incredibili, e ogni volta che alzavo lo sguardo erano sempre più vicine, sempre più vicine, finchè tutto insieme è scoppiato un casino tremendo la pioggia era praticamente orizzontale; vado a recuperare i canarini che poveracci stavano in balcone, poi io e mammà abbiamo fatto un'operazione incrociata per chiudere tutte le finestre di casa (e capirai saranno al massimo 6...); cmq rientro in camera con il cane al seguito, il quale lesto (fante) comincia a leccare il pavimento sotto la finestra.
Gli do uno sguardo e vedo una bella pozza d'acqua proprio in corrispondenza della prolunga dell'elettricità... con una mano acchiappo la bestia che invece era proprio intenzionato a bere con l'altro stacco la spina e con l'altro ancora (?) rispondo al telefono, era daniela che mi diceva che non si esce più e che dovevo avvertire Oreste. Io gli dico si vabbè capisco tra un po' ti avrei chiamato io c'è il diluvio, ok ciao.
Mentre con l'altro braccio (??) asciugavo rispondo ancora al telefono erano Oreste e Dorian che anche piuttosto incazzati si lamentavano del fatto che non si usciva più, io gli dico ma scusa avete visto che pioggia? Alzo lo sguardo sulla finestra e praticamente non era nient'altro che una pioggerella... mmm... e vabbè si esce allora. Arrivo.
Arrivo. Mi si accoglie con una mezza boccia di vino bianco che era praticamente destinata tutta a me visto che loro ci avevano dato giu pesante a cena. Ho eseguito il mio compito onestamente e siamo partiti nel frattempo raggiunti da Ornella Simone Daniela Silviona e Sandro. Il gruppo è pronto, morituri te salutant.
Destinazione Ostia, nel frattempo prendiamo tutti in giro Daniela e Ornella che non volevano uscire a causa della pioggia (ormai aveva smesso completamente), e questa cosa è perdurata per tutta la serata... eh lo so a noi la battuta ce piace.
John Bull Pub: ci andiamo sempre perchè è il più carino, c'è sempre gente e soprattutto c'ha i pop corn gratis!, ogni volta li mandiamo in rovina con questi pop corn... ce ne mangiamo tipo un chilo e sei (a testa)
Scatta il Negroni succeduto poi da un Jameson; Dorian al posto del Negroni si è preso un Vodka & Orange con molta Vodka e poco Orange (il barista c'ha subito inquadrati). Il Jameson invece è stato per tutti e visto che era parecchio l'ultimo quarto è stato sbattuto giù a prosit con gravi conseguenze per il mio sistema glittico motorio.
Ormai l'ora era tarda, e noi eravamo un po' tardi, così siamo andati via.
O meglio loro sono andati via, mentre invece la terna diabolica Io Oreste e Dorian, abbiamo preso una decisione seria e siamo andati al Barone Rosso praticamente a zona S. Paolo.
Guidavo me. O meglio io me glio me. Già avevo dei problemi. Non abbiamo mai corso grossi pericoli cmq, visto che più bevo più vado piano.
Erano circa le 2.40 quando siamo arrivati al Pub, la notte era appena cominciata ma io stavo a pezzi cazzo, dorian era eccitatissimo e voleva stuprare un po' tutte le cameriere del posto, che ai nostri occhi erano tutte fighissime, magari essendo lucidi questo non sarebbe, chissà...
Insomma tanto per trattenere un po' la cameriera che era venuta a prendere le ordinazioni tra l'altro si era messa anche seduta al tavolo con noi, segno inequivocabile di provocazione :-))), ci siamo fatti consigliare sui cocktails, come se non li conoscessimo, e alla fine abbiamo fatte scegliere a lei, la quale c'ha portato praticamente un Negroni allungato con la ferrarelle, perchè era frizzante non so come mai; gliel'abbiamo detto e un po' c'è rimasta male allora ci siamo subito scusati, dorian stava per dire "Senti il mio amico è un po' timido però dice che sei tanto carina e voleva sapere come ti chiami e a che ora stacchi" ma per fortuna si è trattenuto non credo avrei retto.
Cioè, non ieri sera (oggi che scrivo è l'indomani -?-).
Beviamo e mangiamo (io avevo ordinato anche delle patatine che ho dovuto difendere con la forza), e alla fine ce ne andiamo quando erano qualcosa come le 3.45 del mattino...
Nel ritornare a casa mi è preso un sonno che non potete manco immaginare, appena arrivato a casa sono entrato in camera chiudo la porta, faccio per accendere la luce sul comodino che non si accende, visto che avevo staccato la prolunga per la pioggia allora non sono riuscito più a reggere i ragionamenti mi sono tolto la felpa e la maglietta e le scarpe e sono svenuto letteralmente.
Mi ha ritrovato mia madre stamattina in jeans e maglietta, e si è anche preoccupata un po'... mi ha detto "ma ieri sera..." e io "eh si c'avevo un sonno... avevo dormito poco la sera prima... sai com'è..."
Ecco perchè adesso che scrivo è l'indomani... anche se non so se sia grammaticalmente correggiuta questa frase...
In questo momento è arrivato Dorian che vi saluta a tutti (con l'altra mano).
Anche questa volta abbiamo vinto noi e il mio stomaco lo sa.
Baci a tutti a domani cioè a stasera.
ciapet
-------------------------------
Roma data astrale 55 primi nella confederazione galattica SpringRoll
Sottofondo: Musical Box (live) - Genesis
poi? boh...
E' incredibile come una giornata come tante si possa tramutare in una festa in così poco tempo.
Avevo dormito poco, giustamente, per andare all'università, dove abbiamo imparato le derivate (somma gioia), e dove qualcuno con un'enorme slancio di simpatia nella lista dei presenti ha firmato come Er Bistecca; il professore sta ancora ridendo, io gli ho chiesto come mai oggi non era venuto anche er Pomata, e siamo diventati amici, che bello.
Gimmi si è iscritto di giustezza essendo arrivato 56esimo, e visto che dei 50 in graduatoria se ne sono presentati circa in 30 (mah... la gente è proprio strana...), ha ottenuto il suo bel posto intonso.
Poi a pranzo un panino e (non ci vedo più dalla fame) via a casa.
Mi sono perso i Simpson e non me l'hanno manco registrato, questa me la lego al dito, tra l'altro ho saputo che è morta Moll Flanders nella puntata precedente che mi sono pure perso cazzo mi sento male tutti gli svolgimenti seri non li ho visti.
Mi sono visto in compenso la serata delle nomination del Gran Frate, cazzo che stronzata di trasmissione potrebbe durare benissimo 10 minuti se la vecchia Daria parlasse come una persona normale invece che come Mike Bongiorno. Tutta quella suspence immotivata, poi il colpo di scena: "Uno di voi potrà parlare con qualcuno fuori".
Madonna mia mi sembrava Carramba che minchiata. Ma poi i finti drammi con quel demente di Liorni che va ad intervistare mi pare la sorella di Rocco e sotto tutta la musichetta triste e lui che era tutto comprensivo e faceva domande pacate col suo sguardo tenero, come per dire "si ti capisco... sapessi quanto ti capisco..." mentre invece io lo so cosa gli passava per la testa: "Chittesencula te e tu fratello, bottana! AH AH AH AH AH AH"
Insomma chi se ne andrà Sergio soldato ottusangolo o Cristina paghi uno prendi tutto?
Lo scopriremo tra una settimana anche se stavolta mi sa che per Sergino è andata.
Ma sti cazzi del Grande fratello, poi sennò sembra che sono un guardone, invece 8^)
E insomma poi sono andato a portare a spasso il canuccio, poi sono tornato ho cazzeggiato col canuccio, anzi come al solito diciamo che è lui che mi ha fatto giocare un po' nella sua immensa bontà.
Nel frattempo il giorno volava via, sono andato a prelevare dei soldi per papozzo e quando son tornato stavo per ricominciare a rilassarmi immemore del fatto che era venerdì; tutt'dun tratt squilla il telefono, ed era Oreste (cosa quantomai strana e rara visto che di solito siamo noi che lo chiamiamo per farlo uscire con noi, a volte gli offriamo anche dei soldi): presto molta attenzione al suo messaggio, che comunque non era così difficile "alle 22.30 a casa mia, così ci facciamo il cicchetto prima di uscire".
Io dico "bon!"
Ceno.
Mi butto un po' in camera, suonicchio e ogni tanto do' uno sguardo alla finestra, dove in lontananza, circa ad Ostia, si vedono certi tuoni certe saette incredibili, e ogni volta che alzavo lo sguardo erano sempre più vicine, sempre più vicine, finchè tutto insieme è scoppiato un casino tremendo la pioggia era praticamente orizzontale; vado a recuperare i canarini che poveracci stavano in balcone, poi io e mammà abbiamo fatto un'operazione incrociata per chiudere tutte le finestre di casa (e capirai saranno al massimo 6...); cmq rientro in camera con il cane al seguito, il quale lesto (fante) comincia a leccare il pavimento sotto la finestra.
Gli do uno sguardo e vedo una bella pozza d'acqua proprio in corrispondenza della prolunga dell'elettricità... con una mano acchiappo la bestia che invece era proprio intenzionato a bere con l'altro stacco la spina e con l'altro ancora (?) rispondo al telefono, era daniela che mi diceva che non si esce più e che dovevo avvertire Oreste. Io gli dico si vabbè capisco tra un po' ti avrei chiamato io c'è il diluvio, ok ciao.
Mentre con l'altro braccio (??) asciugavo rispondo ancora al telefono erano Oreste e Dorian che anche piuttosto incazzati si lamentavano del fatto che non si usciva più, io gli dico ma scusa avete visto che pioggia? Alzo lo sguardo sulla finestra e praticamente non era nient'altro che una pioggerella... mmm... e vabbè si esce allora. Arrivo.
Arrivo. Mi si accoglie con una mezza boccia di vino bianco che era praticamente destinata tutta a me visto che loro ci avevano dato giu pesante a cena. Ho eseguito il mio compito onestamente e siamo partiti nel frattempo raggiunti da Ornella Simone Daniela Silviona e Sandro. Il gruppo è pronto, morituri te salutant.
Destinazione Ostia, nel frattempo prendiamo tutti in giro Daniela e Ornella che non volevano uscire a causa della pioggia (ormai aveva smesso completamente), e questa cosa è perdurata per tutta la serata... eh lo so a noi la battuta ce piace.
John Bull Pub: ci andiamo sempre perchè è il più carino, c'è sempre gente e soprattutto c'ha i pop corn gratis!, ogni volta li mandiamo in rovina con questi pop corn... ce ne mangiamo tipo un chilo e sei (a testa)
Scatta il Negroni succeduto poi da un Jameson; Dorian al posto del Negroni si è preso un Vodka & Orange con molta Vodka e poco Orange (il barista c'ha subito inquadrati). Il Jameson invece è stato per tutti e visto che era parecchio l'ultimo quarto è stato sbattuto giù a prosit con gravi conseguenze per il mio sistema glittico motorio.
Ormai l'ora era tarda, e noi eravamo un po' tardi, così siamo andati via.
O meglio loro sono andati via, mentre invece la terna diabolica Io Oreste e Dorian, abbiamo preso una decisione seria e siamo andati al Barone Rosso praticamente a zona S. Paolo.
Guidavo me. O meglio io me glio me. Già avevo dei problemi. Non abbiamo mai corso grossi pericoli cmq, visto che più bevo più vado piano.
Erano circa le 2.40 quando siamo arrivati al Pub, la notte era appena cominciata ma io stavo a pezzi cazzo, dorian era eccitatissimo e voleva stuprare un po' tutte le cameriere del posto, che ai nostri occhi erano tutte fighissime, magari essendo lucidi questo non sarebbe, chissà...
Insomma tanto per trattenere un po' la cameriera che era venuta a prendere le ordinazioni tra l'altro si era messa anche seduta al tavolo con noi, segno inequivocabile di provocazione :-))), ci siamo fatti consigliare sui cocktails, come se non li conoscessimo, e alla fine abbiamo fatte scegliere a lei, la quale c'ha portato praticamente un Negroni allungato con la ferrarelle, perchè era frizzante non so come mai; gliel'abbiamo detto e un po' c'è rimasta male allora ci siamo subito scusati, dorian stava per dire "Senti il mio amico è un po' timido però dice che sei tanto carina e voleva sapere come ti chiami e a che ora stacchi" ma per fortuna si è trattenuto non credo avrei retto.
Cioè, non ieri sera (oggi che scrivo è l'indomani -?-).
Beviamo e mangiamo (io avevo ordinato anche delle patatine che ho dovuto difendere con la forza), e alla fine ce ne andiamo quando erano qualcosa come le 3.45 del mattino...
Nel ritornare a casa mi è preso un sonno che non potete manco immaginare, appena arrivato a casa sono entrato in camera chiudo la porta, faccio per accendere la luce sul comodino che non si accende, visto che avevo staccato la prolunga per la pioggia allora non sono riuscito più a reggere i ragionamenti mi sono tolto la felpa e la maglietta e le scarpe e sono svenuto letteralmente.
Mi ha ritrovato mia madre stamattina in jeans e maglietta, e si è anche preoccupata un po'... mi ha detto "ma ieri sera..." e io "eh si c'avevo un sonno... avevo dormito poco la sera prima... sai com'è..."
Ecco perchè adesso che scrivo è l'indomani... anche se non so se sia grammaticalmente correggiuta questa frase...
In questo momento è arrivato Dorian che vi saluta a tutti (con l'altra mano).
Anche questa volta abbiamo vinto noi e il mio stomaco lo sa.
Baci a tutti a domani cioè a stasera.
ciapet
Oggi, sette anni fa.
Sette anni fa esatti avevo cominciato quello che poi scopersi essere un Blog: al tempo il termine Blog non esisteva nemmeno, io avevo semplicemente fatto un diario, dove ogni giorno scrivevo quello che mi era successo, perchè mi rendevo conto che le mie giornate erano particolarmente ricche, e che mi sarebbe piaciuto ricordarle, in futuro.
L'ho cominciato il 30 ottobre 2000 per poi abbandonarlo lentamente il 4 marzo 2001, si chiamava appunto car'Odiario, e questo blog ne è la continuazione ideale. Ovviamente in sette anni sono cambiato molto, spesso non sono d'accordo con me stesso, ma è divertente in questo periodo dell'anno vedere esattamente oggi, ma sette anni fa, cosa stavo facendo. Pubblicherò qualche flashback, magari filtrando le giornate più inutili.
Cominciamo però con una giornata un po' inutile, che però introduce all'Odiario del tempo: oggi, sette anni fa, era un venerdi...
(l'immagine dei Porkemon è una creazione di Stez... deheheh)
---------------------------------
Mi sono svegliato tardi come sempre, traumato per aver dormito appena 3 ore e qualche briciola... sarebbe meglio qualche braciola... o no?
Gimmi arriva, io scendo andiamo all'università. Traffico incredibilmente immotivato sul raccordo, contando anche che è venerdì e che di solito è più scorrevole.
Insomma ci sbigottiamo, e imprechiamo. Arriviamo in ritardo, alle 9.45 ma scopriamo con sorpresa che la lezione di matematica oggi era alle 10.15 perchè c'è laboratorio.
Andiamo a fare riccamente colazione anzi inculazione e poi ci rechiamo allegramente nella sala computer.
Ho scoperto di avere un potere: quello di indovinare il computer più scassato.
Appena l'ho acceso mi si è incastrato. C'era solo netscape. Era lenta la connessione non si sa perchè.
Vabbè riusciamo dopo innumerevoli tentativi ad arrivare sul sito www.coolmath.com dove ci siamo visti degli intrecci di funzioni armoniche e ci siamo divertiti a farli variare... eeeeee..
Almeno finchè non è arrivato uno che diceva che la sala era sua allora si scoprono gli altarini... noi stavamo li abusivamente, dovevamo andare in un altra sala computer ma non si trovano le chiavi inoltre il professore che dovevamo avere è praticamente dato per disperso, insomma rimaniamo li altri 15 minuti poi sfanculiamo.
Tornati in classe il professore ci da uno spunto dei frattali e come si fanno; istantaneamente si sentono cervelli che sfrigolano, orbite oculari che esplodono, corpi senza vita che si accasciano col classico rumore "PLOF"... ecc... al che il prof. decide che ne abbiamo avute abbastanza e ci saluta col segno della croce.
Capiamo che abbiamo circa un'ora di vuoto, visto che Fisica sarebbe cominciata alle 12.15, e allora ci diamo alla pazza gioia al bar.
Subito dopo capiamo anche un'altra cosa: la lezione di fisica sarebbe terminata alle 14.15!! PESANTE! E così fu.
Fino all'ultimo secondo.
Cazzo era meglio se mi strizzava i maròn...
Ovviamente poi quando è ora di andare a casa scatta la pioggia torrenziale. Aspettiamo un po' magari spiove. O al limite spiotta.
Si discute di surrealismo. Di cammelli blu e fornelli verdi. Di dislessia e di apocalisse. Non so bene come si legassero questi argomenti però vi giuro che li abbiamo toccati e approfonditi tutti.
Poi io e Gimmi prendiamo una decisione seria e andiamo sotto la pioggia senza ombrello che cazzo l'abbiamo lasciato in macchina alla grande che paraculi!
Ci inzuppiamo, per farla breve. Gimmi comincia a trattenere la vescica, evidentemente la vista di tanta acqua lo ha stimolato... andiamo a casa mia per rivedere un po' i numeri complessi, ma col cazzo che facciamo niente come al solito, che merdacce!
Gimmi se ne va alle 18, a quel punto arriva papà che vuole andare a comprare le fettuccine. Andiamo, compriamo anche un paio di scarpe per mia sorella, poi compriamo anche l'acqua (come se non bastasse tutta quella che ci siamo presi per fare sti giri...) poi torniamo a casuccia.
Ceno, poi mi metto a cambiare le corde della chitarra acustica, ora dovrò cambiare quella dell'elettrica. E' anche ora povera piccola... è poco più di un mese ormai...
Stasera non si suona perchè Sergio sta poco bene.
Domani che figata vado a fare un'intervista di mercato sulla macchina e mi danno 150.000 di buoni benzina ahhhhhhhhhhhh ghghmhhhghgghgggggghmml glglglgllllllhhhhh
Non vedo l'ora.
Ora credo che mi adagerò sul pavimento e sverrò. O al limite verrò. Non lo so, potrebbe essere l'uno o l'altro o tutt'e due anche non necessariamente in quest'ordine.
Sogni d'oro a tutti quelli che rubano i sogni dei ricchi per darli ai poveri di immaginazione.
L'ho cominciato il 30 ottobre 2000 per poi abbandonarlo lentamente il 4 marzo 2001, si chiamava appunto car'Odiario, e questo blog ne è la continuazione ideale. Ovviamente in sette anni sono cambiato molto, spesso non sono d'accordo con me stesso, ma è divertente in questo periodo dell'anno vedere esattamente oggi, ma sette anni fa, cosa stavo facendo. Pubblicherò qualche flashback, magari filtrando le giornate più inutili.
Cominciamo però con una giornata un po' inutile, che però introduce all'Odiario del tempo: oggi, sette anni fa, era un venerdi...
(l'immagine dei Porkemon è una creazione di Stez... deheheh)
---------------------------------
| Sonno vero e proprio. Casco quasi dalla sedia. Altra giornata piena di vuoti. Sottofondo: What God wants part III, Roger Waters. |
Mi sono svegliato tardi come sempre, traumato per aver dormito appena 3 ore e qualche briciola... sarebbe meglio qualche braciola... o no?
Gimmi arriva, io scendo andiamo all'università. Traffico incredibilmente immotivato sul raccordo, contando anche che è venerdì e che di solito è più scorrevole.
Insomma ci sbigottiamo, e imprechiamo. Arriviamo in ritardo, alle 9.45 ma scopriamo con sorpresa che la lezione di matematica oggi era alle 10.15 perchè c'è laboratorio.
Andiamo a fare riccamente colazione anzi inculazione e poi ci rechiamo allegramente nella sala computer.
Ho scoperto di avere un potere: quello di indovinare il computer più scassato.
Appena l'ho acceso mi si è incastrato. C'era solo netscape. Era lenta la connessione non si sa perchè.
Vabbè riusciamo dopo innumerevoli tentativi ad arrivare sul sito www.coolmath.com dove ci siamo visti degli intrecci di funzioni armoniche e ci siamo divertiti a farli variare... eeeeee..
Almeno finchè non è arrivato uno che diceva che la sala era sua allora si scoprono gli altarini... noi stavamo li abusivamente, dovevamo andare in un altra sala computer ma non si trovano le chiavi inoltre il professore che dovevamo avere è praticamente dato per disperso, insomma rimaniamo li altri 15 minuti poi sfanculiamo.
Tornati in classe il professore ci da uno spunto dei frattali e come si fanno; istantaneamente si sentono cervelli che sfrigolano, orbite oculari che esplodono, corpi senza vita che si accasciano col classico rumore "PLOF"... ecc... al che il prof. decide che ne abbiamo avute abbastanza e ci saluta col segno della croce.
Capiamo che abbiamo circa un'ora di vuoto, visto che Fisica sarebbe cominciata alle 12.15, e allora ci diamo alla pazza gioia al bar.
Subito dopo capiamo anche un'altra cosa: la lezione di fisica sarebbe terminata alle 14.15!! PESANTE! E così fu.
Fino all'ultimo secondo.
Cazzo era meglio se mi strizzava i maròn...
Ovviamente poi quando è ora di andare a casa scatta la pioggia torrenziale. Aspettiamo un po' magari spiove. O al limite spiotta.
Si discute di surrealismo. Di cammelli blu e fornelli verdi. Di dislessia e di apocalisse. Non so bene come si legassero questi argomenti però vi giuro che li abbiamo toccati e approfonditi tutti.
Poi io e Gimmi prendiamo una decisione seria e andiamo sotto la pioggia senza ombrello che cazzo l'abbiamo lasciato in macchina alla grande che paraculi!
Ci inzuppiamo, per farla breve. Gimmi comincia a trattenere la vescica, evidentemente la vista di tanta acqua lo ha stimolato... andiamo a casa mia per rivedere un po' i numeri complessi, ma col cazzo che facciamo niente come al solito, che merdacce!
Gimmi se ne va alle 18, a quel punto arriva papà che vuole andare a comprare le fettuccine. Andiamo, compriamo anche un paio di scarpe per mia sorella, poi compriamo anche l'acqua (come se non bastasse tutta quella che ci siamo presi per fare sti giri...) poi torniamo a casuccia.
Ceno, poi mi metto a cambiare le corde della chitarra acustica, ora dovrò cambiare quella dell'elettrica. E' anche ora povera piccola... è poco più di un mese ormai...
Stasera non si suona perchè Sergio sta poco bene.
Domani che figata vado a fare un'intervista di mercato sulla macchina e mi danno 150.000 di buoni benzina ahhhhhhhhhhhh ghghmhhhghgghgggggghmml glglglgllllllhhhhh
Non vedo l'ora.
Ora credo che mi adagerò sul pavimento e sverrò. O al limite verrò. Non lo so, potrebbe essere l'uno o l'altro o tutt'e due anche non necessariamente in quest'ordine.
Sogni d'oro a tutti quelli che rubano i sogni dei ricchi per darli ai poveri di immaginazione.
Thursday, November 22, 2007
FAQ
Questo blog esiste un po'per la mia voglia di farlo, come odiario personale (cosa che avevo gia' realizzato tra il 2000 e il 2001, prima ancora della nascita dei blog... ma poi ne parliamo), un po' anche per tenere tutti aggiornati sui fatti, in modo da non perdere il contatto e soprattutto evitare di raccontare le stesse cose duecento volte.
Quest'ultimo pragmatico risvolto mi premeva in particolare, e in effetti funziona, ma con dei prodigiosi effetti collaterali, almeno dal punto di vista sociologico.
Succede insomma che quando mi rivedo con gli amici o i parenti, di persona, non in chat o skype, sentono tutti il bisogno di farmi qualche domanda: ma sapendo gia' tutto, si scade in conversazioni a spirale che poi si spengono miseramente con i luoghi comuni. Questo succede perche', immagino, su questo blog racconto storie, fatti, che spero siano interessanti, ma non copro gli argomenti di pura quotidianita'; il mio scopo tuttavia e' quello di incontrare i miei amici e parenti come se niente fosse, tralasciando i 1500km (o le 890 miglia) che ho percorso per essere li.
Desidero quindi con questo intervento coprire la lacuna, ed evitare il conseguente gap sociologico: scrivero' di seguito una lista di domande frequenti, e ne daro' risposta una volta per tutte.
Quest'esperimento potrebbe rispondere alle domande in sospeso, e dare l'illusione di una mia compresenza continuativa.
D. Come va?
- Bene
D. E su a Londra come va?
- Meglio.
D. Fa freddo eh!
- No
D. Piove sempre eh!
- mmm no...
D. Stefano lo senti spesso?
- Ci lavoro insieme, lo vedo tutti i giorni, torniamo a casa insieme quando possiamo, e spesso ci vediamo anche durante i week end
D. E con i colleghi come va?
- Bene, abbiamo molte cose in comune. Ad esempio l'appartenenza alla specie umana.
D. Altri italiani?
- E' pieno, abbiamo una mailing list con cui ci teniamo in contatto e ci diamo una mano a vicenda, che attualmente conta una sessantina di indirizzi. Molti di loro, una decina circa, sono miei ex colleghi o amici.
D. Quanto ci metti ad arrivare in ufficio la mattina?
- Un'oretta circa, calcolando dalla porta di casa alla porta dell'ufficio. Di viaggio sono in realta' 15/20 minuti di treno e 5 minuti di metro, ma ci sono dei pezzetti da fare a piedi qua e la'.
D. Ma abiti lontano?
- Abito a Lewisham, una zona in basso a destra, in area 2, vicino alla famosa Greenwich col suo meridiano.
D. E ti ci trovi bene?
- Si
D. Londra e' cara eh...
- Dipende...
D. Si mangia male eh...
- Se vuoi... io però tra 5 minuti mi faccio una carbonara...
D. Ho visto le foto di casa! Che carina, come ti ci trovi?
- Benissimo, mi piace un sacco, e adoro avere scoiattoli, gatti e volpi in giardino.
D. Quanto paghi d'affitto?
- Un quarto di stipendio
D. E il bidet?
- Niente bidet... tocca arrangiarsi come in ufficio, o nei bagni pubblici in generale. Oppure se sei fortunato ti scappa proprio prima di farti la doccia.
D. E come va con il "fumo di Londra"? eh eh eh
- eh eh eh, il fumo di Londra era un misto di nebbia e camini degli abitanti, che tra gli anni 50 e 60 hanno causato non pochi decessi per problemi respiratori. Attualmente in alcune zone di Londra pare sia vietato accendere camini, forse anche a causa degli incendi. Di nebbia non ho mai vista. Non ancora almeno...
D. E' vero che odiano gli italiani e li cercano per picchiarli?
- si si, ma solo quelli che si fanno questa domanda idiota.
D. E' vero che bevono come tombini?
- Decisamente, si.
D. E tu quanto bevi?
- Paradossalmente sto bevendo molto meno che in italia; la mia media è di circa una birra ogni 1 o 2 settimane. In effetti quasi mi vergogno, ma ora che arriva il freddo mi sistemo, mi compro un po' un bel uischino da tenermi a casuccia, pensavo al Bell's
D. E la birra è più buona?
- Ci sono le ALE che sono birre non industriali, e in pratica quasi ogni pub ha la sua, che trovi solo in quel pub, e che arriva da uno stabilimento nei paraggi. Buone, ed economiche. Al pub vicino casa mia, "The Watch House" una Ale costa circa un pound e mezzo.
D. Ti sei già comprato l'ombrello a manico lungo e la bombetta? eheh!
- eh eh eh no.
D. Te lo fai il tea alle 5? eheh!
- beh in realtà ogni tanto si... ma lo facevo gia in italia, con tanto di bollitore in ufficio, testimoni (e complici!) i miei ex colleghi
D. Come sono le inglesine?
- False come una moneta da 3 pound, mal vestite (soprattutto le scarpe) ma spesso in gonna e scosciate anche con 2 gradi, il che vi fa immaginare cosa succede ad agosto... praticamente ignude.
D. Hai mai incontrato le Spice Girls?
- Per fortuna no, piuttosto ho incontrato Terry Jones! Volevo abbracciarlo ma non ho avuto sufficiente prontezza di riflessi.
D. Si vedono tanti terroristi in giro?
- Certo, sono persone cordiali.
D. Sei già stato a Buckingham Palace?
- No...
D. Ti prenderai una macchina? Non ne senti la mancanza?
- Neanche per idea... il traffico esiste anche qui eh, e poi a Londra c'ho guidato l'anno scorso... veramente una brutta esperienza :-)
Qui i mezzi funzionano, ti portano ovunque, tu nel frattempo stai seduto comodo e leggi un buon libro... cosa chiedere di più?
D. Con Antonella tutto bene? Non avete paura della distanza?
- Certo, tutto bene, quale distanza?
D. Cosa significa FAQ?
- Frequently Asked Question (qualcuno mi avrebbe chiesto anche questo :-P )
Quest'ultimo pragmatico risvolto mi premeva in particolare, e in effetti funziona, ma con dei prodigiosi effetti collaterali, almeno dal punto di vista sociologico.
Succede insomma che quando mi rivedo con gli amici o i parenti, di persona, non in chat o skype, sentono tutti il bisogno di farmi qualche domanda: ma sapendo gia' tutto, si scade in conversazioni a spirale che poi si spengono miseramente con i luoghi comuni. Questo succede perche', immagino, su questo blog racconto storie, fatti, che spero siano interessanti, ma non copro gli argomenti di pura quotidianita'; il mio scopo tuttavia e' quello di incontrare i miei amici e parenti come se niente fosse, tralasciando i 1500km (o le 890 miglia) che ho percorso per essere li.
Desidero quindi con questo intervento coprire la lacuna, ed evitare il conseguente gap sociologico: scrivero' di seguito una lista di domande frequenti, e ne daro' risposta una volta per tutte.
Quest'esperimento potrebbe rispondere alle domande in sospeso, e dare l'illusione di una mia compresenza continuativa.
D. Come va?
- Bene
D. E su a Londra come va?
- Meglio.
D. Fa freddo eh!
- No
D. Piove sempre eh!
- mmm no...
D. Stefano lo senti spesso?
- Ci lavoro insieme, lo vedo tutti i giorni, torniamo a casa insieme quando possiamo, e spesso ci vediamo anche durante i week end
D. E con i colleghi come va?
- Bene, abbiamo molte cose in comune. Ad esempio l'appartenenza alla specie umana.
D. Altri italiani?
- E' pieno, abbiamo una mailing list con cui ci teniamo in contatto e ci diamo una mano a vicenda, che attualmente conta una sessantina di indirizzi. Molti di loro, una decina circa, sono miei ex colleghi o amici.
D. Quanto ci metti ad arrivare in ufficio la mattina?
- Un'oretta circa, calcolando dalla porta di casa alla porta dell'ufficio. Di viaggio sono in realta' 15/20 minuti di treno e 5 minuti di metro, ma ci sono dei pezzetti da fare a piedi qua e la'.
D. Ma abiti lontano?
- Abito a Lewisham, una zona in basso a destra, in area 2, vicino alla famosa Greenwich col suo meridiano.
D. E ti ci trovi bene?
- Si
D. Londra e' cara eh...
- Dipende...
D. Si mangia male eh...
- Se vuoi... io però tra 5 minuti mi faccio una carbonara...
D. Ho visto le foto di casa! Che carina, come ti ci trovi?
- Benissimo, mi piace un sacco, e adoro avere scoiattoli, gatti e volpi in giardino.
D. Quanto paghi d'affitto?
- Un quarto di stipendio
D. E il bidet?
- Niente bidet... tocca arrangiarsi come in ufficio, o nei bagni pubblici in generale. Oppure se sei fortunato ti scappa proprio prima di farti la doccia.
D. E come va con il "fumo di Londra"? eh eh eh
- eh eh eh, il fumo di Londra era un misto di nebbia e camini degli abitanti, che tra gli anni 50 e 60 hanno causato non pochi decessi per problemi respiratori. Attualmente in alcune zone di Londra pare sia vietato accendere camini, forse anche a causa degli incendi. Di nebbia non ho mai vista. Non ancora almeno...
D. E' vero che odiano gli italiani e li cercano per picchiarli?
- si si, ma solo quelli che si fanno questa domanda idiota.
D. E' vero che bevono come tombini?
- Decisamente, si.
D. E tu quanto bevi?
- Paradossalmente sto bevendo molto meno che in italia; la mia media è di circa una birra ogni 1 o 2 settimane. In effetti quasi mi vergogno, ma ora che arriva il freddo mi sistemo, mi compro un po' un bel uischino da tenermi a casuccia, pensavo al Bell's
D. E la birra è più buona?
- Ci sono le ALE che sono birre non industriali, e in pratica quasi ogni pub ha la sua, che trovi solo in quel pub, e che arriva da uno stabilimento nei paraggi. Buone, ed economiche. Al pub vicino casa mia, "The Watch House" una Ale costa circa un pound e mezzo.
D. Ti sei già comprato l'ombrello a manico lungo e la bombetta? eheh!
- eh eh eh no.
D. Te lo fai il tea alle 5? eheh!
- beh in realtà ogni tanto si... ma lo facevo gia in italia, con tanto di bollitore in ufficio, testimoni (e complici!) i miei ex colleghi
D. Come sono le inglesine?
- False come una moneta da 3 pound, mal vestite (soprattutto le scarpe) ma spesso in gonna e scosciate anche con 2 gradi, il che vi fa immaginare cosa succede ad agosto... praticamente ignude.
D. Hai mai incontrato le Spice Girls?
- Per fortuna no, piuttosto ho incontrato Terry Jones! Volevo abbracciarlo ma non ho avuto sufficiente prontezza di riflessi.
D. Si vedono tanti terroristi in giro?
- Certo, sono persone cordiali.
D. Sei già stato a Buckingham Palace?
- No...
D. Ti prenderai una macchina? Non ne senti la mancanza?
- Neanche per idea... il traffico esiste anche qui eh, e poi a Londra c'ho guidato l'anno scorso... veramente una brutta esperienza :-)
Qui i mezzi funzionano, ti portano ovunque, tu nel frattempo stai seduto comodo e leggi un buon libro... cosa chiedere di più?
D. Con Antonella tutto bene? Non avete paura della distanza?
- Certo, tutto bene, quale distanza?
D. Cosa significa FAQ?
- Frequently Asked Question (qualcuno mi avrebbe chiesto anche questo :-P )
Subscribe to:
Posts (Atom)
