È venerdi, 8 e mezza di sera. Esco dall'ufficio adesso, dopo poco piú di tre ore di riunione massacrante e il cui esito getta un'ombra di mestizia sul weekend, che sarà, come si può immaginare, lavorativo.
Esco in strada, dando la solita brutta notizia alla femmina per telefono ragioniamo su come usare al meglio le ore di sonno rimaste magari con una cenetta veloce, e trovo una città in festa; quasi dimenticavo che prima del weekend c'è il venerdi sera. Donne scosciate, gente che entra ed esce dai locali, la spensieratezza è palpabile e per un attimo quasi mi coinvolge; poi torno in me, guardo la folla e mi chiedo per l'ennesima volta: ma chi è sta gente? Questa gente che si gode la vita, si saluta per strada, conosce il barista? Questa gente che al mattino alle dieci li trovi al bar in giacca e cravatta di fronte al giornale ed una splendida colazione? Questa gente che a qualunque ora esci in strada la trovi che fa shopping preoccupandosi al massimo di dover scegliere tra calzino grigio o blu, oppure vabè li prendo entrambi? Questa gente che anche quando stacco in orario è giá in giro a fare jogging? Che fa la pausa a mezza mattina con merenda e passeggiata a mezzo pomeriggio? Che porta a spasso il cane tre volte al giorno? Che ha un cane ma anche un gatto? Che parla al telefono, fuma la sigaretta, si incontra, socializza? Che si rilassa in palestra? Che beve birra e campa cent'anni? Che accende la radio e la musica gli piace? Che sa cosa va in onda in televisione e non se lo perde? Che sa l'ultima novità ma la sapeva già da prima? Che compra, gioca e finisce il videogame appena uscito per playstationxboxwii? Che va al cinema per il nuovo film ma che sia in 3D? Che va in discoteca perchè segue un particolare dj? Che poi deve staccare dalla routine e fa la settimana bianca e poi tre settimane alle mauritius? A sfoggiare il fisico da palestra e i vestiti da shopping?
Chi è?
Chi siete?
Che lavoro fate?
Dov'è che ho sbagliato?
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Saturday, September 17, 2011
Thursday, May 28, 2009
clientelismo
ahhhh
i clienti
il wwf dovrebbe proteggerli, sono così fragili e prevedibili, chiunque potrebbe farne preda.
E invece comandano, a volte è vero, a volte lo credono solamente, poverini.
Arrivano in branco, e sono una profusione di
oooohhh wooowwww
gorgeous!
amazing!
fantastic!
really really really good
si danno pacche sulle spalle tra loro
Poi l'individuo alpha comincia a dire:
"... ma gli occhi forse dovrebbero essere piu' glassy"
e allora quello vicino fa "si, vero piu' glassy"
e il primo "si, insomma, ecco, piu' bagnati"
e il terzo "si! piu' bagnati!"
"certo che e' proprio bello eh"
"si, bellissimo fantastico"
"solo questa cosa degli occhi"
"wow"
"amazing"
- pausa di indecisione, durante la quale riguardano ossessivamente in loop la scena che l'operatore di turno gli sta mostrando -
"... che poi gli occhi hanno pure un glow no?"
e l'operatore "no..."
"ah no?"
"uhm mi domando se dovrebbero avere un glow"
"giusto! un glow", fa uno del branco
...
"pero' bello eh!"
"si, incredibile"
"a parte gli occhi"
"e invece il pelo?"
"non dovrebbe fare ombra sulla scatola?"
operatore "no, la luce sta da un'altra parte, non proietta ombra li"
"si ma ci sono talmente tante luci..."
"mi domando se potresti fingere, tipo... ha bisogno tipo... mi sembra che il braccio... sia tipo... bluescreen... si piega... superficie"
sguardi tra le componenti, mormorio indistinto "uhmm"
una voce si leva dal branco, coraggiosa "intendi piu' soft?"
operatore disperato "posso provare a piegare il braccio un po', ma l'ombra..."
"si una riga nera sul braccio si"
operatore "ehm..."
uno se ne va al telefono, probabilmente finge.
cominciano a fioccare soluzioni tecniche, "e se metti una leggera luminescenza negli occhi?" " e se cambi quel colore?" "e se diminuisci il dettaglio?" "hai messo il glow? mettine ancora"
"ahhhh much better, yes much much better"
Arriva il vfx producer con cui il cliente alpha vanta gli evidenti miglioramenti che avrebbe apportato al prodotto.
L'operatore trattiene uno sbuffo sulfureo e ricomincia la giostra delle pacche sulle spalle
"fantastico"
"si"
"thank you very much"
"incredibile"
"yeah"
"amazing"
e se ne vanno parlottando di occhi piu' bagnati, di glow, di computer e di come i tempi sarebbero cambiati da quando hanno iniziato loro, 3 giorni addietro.
Tipicamente verso tardo pomeriggio manderanno una mail dicendo che fa schifo e dobbiamo rifare tutto.
perdonali o signore perchè non sanno di non sapere
i clienti
il wwf dovrebbe proteggerli, sono così fragili e prevedibili, chiunque potrebbe farne preda.
E invece comandano, a volte è vero, a volte lo credono solamente, poverini.
Arrivano in branco, e sono una profusione di
oooohhh wooowwww
gorgeous!
amazing!
fantastic!
really really really good
si danno pacche sulle spalle tra loro
Poi l'individuo alpha comincia a dire:
"... ma gli occhi forse dovrebbero essere piu' glassy"
e allora quello vicino fa "si, vero piu' glassy"
e il primo "si, insomma, ecco, piu' bagnati"
e il terzo "si! piu' bagnati!"
"certo che e' proprio bello eh"
"si, bellissimo fantastico"
"solo questa cosa degli occhi"
"wow"
"amazing"
- pausa di indecisione, durante la quale riguardano ossessivamente in loop la scena che l'operatore di turno gli sta mostrando -
"... che poi gli occhi hanno pure un glow no?"
e l'operatore "no..."
"ah no?"
"uhm mi domando se dovrebbero avere un glow"
"giusto! un glow", fa uno del branco
...
"pero' bello eh!"
"si, incredibile"
"a parte gli occhi"
"e invece il pelo?"
"non dovrebbe fare ombra sulla scatola?"
operatore "no, la luce sta da un'altra parte, non proietta ombra li"
"si ma ci sono talmente tante luci..."
"mi domando se potresti fingere, tipo... ha bisogno tipo... mi sembra che il braccio... sia tipo... bluescreen... si piega... superficie"
sguardi tra le componenti, mormorio indistinto "uhmm"
una voce si leva dal branco, coraggiosa "intendi piu' soft?"
operatore disperato "posso provare a piegare il braccio un po', ma l'ombra..."
"si una riga nera sul braccio si"
operatore "ehm..."
uno se ne va al telefono, probabilmente finge.
cominciano a fioccare soluzioni tecniche, "e se metti una leggera luminescenza negli occhi?" " e se cambi quel colore?" "e se diminuisci il dettaglio?" "hai messo il glow? mettine ancora"
"ahhhh much better, yes much much better"
Arriva il vfx producer con cui il cliente alpha vanta gli evidenti miglioramenti che avrebbe apportato al prodotto.
L'operatore trattiene uno sbuffo sulfureo e ricomincia la giostra delle pacche sulle spalle
"fantastico"
"si"
"thank you very much"
"incredibile"
"yeah"
"amazing"
e se ne vanno parlottando di occhi piu' bagnati, di glow, di computer e di come i tempi sarebbero cambiati da quando hanno iniziato loro, 3 giorni addietro.
Tipicamente verso tardo pomeriggio manderanno una mail dicendo che fa schifo e dobbiamo rifare tutto.
perdonali o signore perchè non sanno di non sapere
Sunday, March 09, 2008
Memorie pneumatologiche
Curioso come funzioni il cervello umano, ancora più curioso come funzioni il mio, in fuga da un po' ma in fuga di neuroni anche. Coscientemente non mi ricordo una sega, ma adeguatamente stimolato mi tornano alla mente dei ricordi anche discretamente vecchi, come un weekend nella casa viterbese di un amico di infanzia mai più rivisto, dove ho conosciuto la barzelletta della yellowPecora... mah avrò avuto 8 anni; oppure lo scambio culturale in grecia, a Zacinto...
I ricordi più vividi tipicamente sono quelli richiamati da qualcosa di fisico, un dolore, una sensazione, un suono... nel caso del protagonista del bellissimo "Denti" del grande Starnone, trasposto in film dal grande Salvatores, era la sensazione della lingua sulle gengive fresche di rimozione odontoiatrica, la chiamava Memoria Stomatologica... curiosamente nel mio caso sono gli odori ad aiutarmi a ricordare, e mi è andata bene visto che "il profumo è fratello del respiro", per dirla alla Suskind... e quindi deodorante Malizia per Zacinto, sole su foglie secche bagnate da pioggia notturna per week end viterbese, e cosi via.
Un paio di giorni fa sul treno sono stato raggiunto da un odore di catechismo, e sono partito con i ricordi; la parrocchia, la stanzetta dove ci raccontavano la storia, le domande che facevamo da bambini e le risposte che non rispondevano... uhmmm
pensandoci bene, a quell'età hai appena vissuto il trauma di Babbo Natale, giusto? Era una storia un po' bislacca a cui però credevi, perchè comunque ne traevi dei vantaggi... insomma, chissenefrega, però funziona! Hai appena finito di credere a quella che subito eccone un'altra, altrettanto strana se pensi al giardino dell'eden, o all'arca di noe, a mosè... e insomma un bambino ci mette poco a fare i paragoni con babbo natale, sono piccoli, ma mica scemi. Diciamo che la religione in generale viene accolta con un clima di diffidenza che ti porta a fare la comunione con la visione dei regali che riceverai, seguendo la tecnica di babbo natale, credi e avrai regali, e così via con la cresima. (Io la cresima non l'ho fatta, non mi era sembrato onesto... ergo, niente regali)
Per cui dev'essere un problema di palinsesto, uno dei due è stato collocato male, Dio o Babbo Natale; oppure bisogna prolungare la presenza di Babbo Natale fino a che quella di Dio non si sia radicata abbastanza, non so.
Oppure possiamo continuare a credere a babbo natale, e che dopo la morte andremo a lavorare per lui... ma in questo caso avremmo un forte aumento dei suicidi, vista la situazione lavorativa italiana.
mah, arrivo alla mia stazione, scendo e mi scordo tutto di nuovo.
Mi sono auto intrattenuto per una ventina di minuti, ma soprattutto ho rafforzato la mia fede in Babbo Natale.
... e adesso voglio i regali però.
I ricordi più vividi tipicamente sono quelli richiamati da qualcosa di fisico, un dolore, una sensazione, un suono... nel caso del protagonista del bellissimo "Denti" del grande Starnone, trasposto in film dal grande Salvatores, era la sensazione della lingua sulle gengive fresche di rimozione odontoiatrica, la chiamava Memoria Stomatologica... curiosamente nel mio caso sono gli odori ad aiutarmi a ricordare, e mi è andata bene visto che "il profumo è fratello del respiro", per dirla alla Suskind... e quindi deodorante Malizia per Zacinto, sole su foglie secche bagnate da pioggia notturna per week end viterbese, e cosi via.
Un paio di giorni fa sul treno sono stato raggiunto da un odore di catechismo, e sono partito con i ricordi; la parrocchia, la stanzetta dove ci raccontavano la storia, le domande che facevamo da bambini e le risposte che non rispondevano... uhmmm
pensandoci bene, a quell'età hai appena vissuto il trauma di Babbo Natale, giusto? Era una storia un po' bislacca a cui però credevi, perchè comunque ne traevi dei vantaggi... insomma, chissenefrega, però funziona! Hai appena finito di credere a quella che subito eccone un'altra, altrettanto strana se pensi al giardino dell'eden, o all'arca di noe, a mosè... e insomma un bambino ci mette poco a fare i paragoni con babbo natale, sono piccoli, ma mica scemi. Diciamo che la religione in generale viene accolta con un clima di diffidenza che ti porta a fare la comunione con la visione dei regali che riceverai, seguendo la tecnica di babbo natale, credi e avrai regali, e così via con la cresima. (Io la cresima non l'ho fatta, non mi era sembrato onesto... ergo, niente regali)
Per cui dev'essere un problema di palinsesto, uno dei due è stato collocato male, Dio o Babbo Natale; oppure bisogna prolungare la presenza di Babbo Natale fino a che quella di Dio non si sia radicata abbastanza, non so.
Oppure possiamo continuare a credere a babbo natale, e che dopo la morte andremo a lavorare per lui... ma in questo caso avremmo un forte aumento dei suicidi, vista la situazione lavorativa italiana.
mah, arrivo alla mia stazione, scendo e mi scordo tutto di nuovo.
Mi sono auto intrattenuto per una ventina di minuti, ma soprattutto ho rafforzato la mia fede in Babbo Natale.
... e adesso voglio i regali però.
Saturday, March 08, 2008
Ma questo Rubicone... ?
eheheh sono nate mille storie intorno al mio lapidario post di qualche tempo fa.
C'è chi ha detto "parlavi di me vero?", c'è chi ha pensato che tornassi in italia, e c'è ovviamente anche chi c'ha azzeccato.
Il giorno in cui ho pubblicato quel post era il giorno in cui la Femmina ha comunicato in via informale ma praticamente ufficiale le sue dimissioni... perchè... rullo di tamburi...
suspance... saspens.... sapiens...
la Femmina si trasferisce nella mia modesta dimora!
:-)
questo include un'altra fuga di cervello... e anche di tutto il resto ;-)
Se tutto va bene insomma a fine aprile si trasferisce da me, pronta per avventurarsi e rilassarsi nella cara inglandia... insomma Inghilterra - italia, 2 - 0... anche se ormai credo che siamo almeno a 30.000 - 0
dio mio la comunità di italiani a londra è immensa... occhio a quello che dite quando pensate di non essere capiti, è quasi più probabile che vi capiscano... Un mio amico ha insultato e preso in giro un tipo durante tutto il viaggio in treno, poi a una fermata questo tutto tranquillo ha piegato il giornale, e prima di scendere si è avvicinato e gli ha detto: "Comunque, la faccia da cazzo ce l'hai te."
un altro mio amico (si si) in un pub vedendo la cameriera si espresse circa così: "che bella figa!"
e la cameriera si girò sorridendo "ciao! ti porto qualcosa?"
(tristemente) "una pinta di guinness... regular..."
insomma in campana :-)
ma soprattutto BENVENUTA FEMMINA ITALICA IN INGLANDIA
scappa scappa scappa scappaaaa
C'è chi ha detto "parlavi di me vero?", c'è chi ha pensato che tornassi in italia, e c'è ovviamente anche chi c'ha azzeccato.
Il giorno in cui ho pubblicato quel post era il giorno in cui la Femmina ha comunicato in via informale ma praticamente ufficiale le sue dimissioni... perchè... rullo di tamburi...
suspance... saspens.... sapiens...
la Femmina si trasferisce nella mia modesta dimora!
:-)
questo include un'altra fuga di cervello... e anche di tutto il resto ;-)
Se tutto va bene insomma a fine aprile si trasferisce da me, pronta per avventurarsi e rilassarsi nella cara inglandia... insomma Inghilterra - italia, 2 - 0... anche se ormai credo che siamo almeno a 30.000 - 0
dio mio la comunità di italiani a londra è immensa... occhio a quello che dite quando pensate di non essere capiti, è quasi più probabile che vi capiscano... Un mio amico ha insultato e preso in giro un tipo durante tutto il viaggio in treno, poi a una fermata questo tutto tranquillo ha piegato il giornale, e prima di scendere si è avvicinato e gli ha detto: "Comunque, la faccia da cazzo ce l'hai te."
un altro mio amico (si si) in un pub vedendo la cameriera si espresse circa così: "che bella figa!"
e la cameriera si girò sorridendo "ciao! ti porto qualcosa?"
(tristemente) "una pinta di guinness... regular..."
insomma in campana :-)
ma soprattutto BENVENUTA FEMMINA ITALICA IN INGLANDIA
scappa scappa scappa scappaaaa
Tuesday, February 26, 2008
la parabola del giorno
Un uomo vede un altro uomo camminare con una panchina sulla schiena. Dopo un po' quest'ultimo si ferma, stanchissimo si siede sulla sua panchina.
"Va tutto bene?"
"si si grazie. Mi capita spesso di essere molto stanco, per questo devo portarmi sempre con me questa panchina."
"... le capita spesso di essere molto stanco?"
"Eh si..."
"Ma come mai?"
"Ha idea di quanto pesi questa panchina?"
"Va tutto bene?"
"si si grazie. Mi capita spesso di essere molto stanco, per questo devo portarmi sempre con me questa panchina."
"... le capita spesso di essere molto stanco?"
"Eh si..."
"Ma come mai?"
"Ha idea di quanto pesi questa panchina?"
Tuesday, January 15, 2008
matti zuppi belli de casa
E insomma ma che è successo.
Mercoledi scorso facciamo una riunione, io, uno dei due boss e un cliente. Tale cliente doveva partire il giorno dopo per l'ammerica a girare delle scene su cui noi poi faremo degli interventi. La riunione è per definire il più possibile il tipo di inquadrature che ci servono per fare un lavoro come si deve. Ho preparato un animatic, una specie di storyboard ma in treddì, l'ho montato secondo i tempi indicativi che ci hanno dato, e ne abbiamo discusso in riunione.
Tra le varie cose ogni tanto usciva fuori il fatto che è un peccato che non potessimo stare sul set, ma il budget è quello che è... eh si vabbè... dopo un po' il cliente dice eh ma abbiamo tagliato la scena dell'elicottero, per cui... aspetta un attimo; acchiappa il telefono e comincia a dire cose tipo: avremmo l'incredibile opportunità di avere un cg supervisor sul set, ma ti rendi conto? senti quei mille dollari per l'elicottero... ah ok, macchine da sfondare per strada. Uhm... si si. Però sai quanto è importante... bla bla bla, incredibile un supervisore sul set... ok. ok si, può stare nel mio stesso albergo. ok si ciao. Riaggancia.
Dice che la produzione può pagare due giorni di vitto e alloggio, ma il viaggio ce lo mettereste voi.
Il mio boss si illumina e dice si può fare.
Io sorrido sono contento che uno dei capi vada li, almeno il materiale che arriverà sarà controllato... o quantomeno si assumono loro la responsabilità :-)
Il boss prende il telefono, vediamo quanto costa il biglietto per... domani giusto?
si giusto, dice il cliente, giriamo dopodomani, io parto domani.
Ok.
Poi si girano e mi guardano.
Sempre che a Fabio vada bene...
e io si certo a me che me ne frega certo che mi sta bene
e il boss: hai da fare i prossimi 3 giorni?
io boccheggio
il boss: devi chiedere il permesso alla tua ragazza?
boccheggio, mi si rivoltano gli organi interni, e mi trovo l'esofago al posto del colon... e viceversa. Non male. Ecco il senso di quando si dice "mi si è rivoltato lo stomaco"
guardo il boss e penso (non so se ad alta voce): ma che cazzo stai a di?
poi: Pensavo ci andassi tu!
e lui ridendo e componendo il numero: no no ci vai te!
Il cliente se la sghignazza e si comincia la caccia per un biglietto per Washington, di li a 16 ore... che problema c'è?
per due giorni un volo diretto costa troppo... non si può fare
Intanto il cliente mi dice dai che ci divertiamo, giriamo a Baltimora che è famosa per il pesce, ti porto io a mangiare fuori alè
io gli dico che sapevo che era famosa per i granchi
lui esplode si si dai si ci spariamo dei bei granchiozzi!
troviamo un altro volo non diretto, che fa scalo in north carolina tipo e che costerebbe il giusto, ma non si possono fare due giorni, per forza 4... e la produzione 4 non li paga.
Il cliente mi fa ehm... ma visto che gli altri due giorni sarebbero un week end... non è che te li prenderesti tipo di vacanza... ehm... insomma... te li paghi te?
io sorrido, ridacchio, lo stomaco si intreccia e fa rumori strani, il cervello dice si si paga paga vai vai, ma la bocca dice che non pensavo di andare in vacanza in questo momento, ci sono appena tornato...
il cervello dice uhmm forse ho capito la tua strategia, amica bocca, li vuoi far scornare ancora un po' e poi offri qualcosa dopo che si sono ammorbiditi...
e la bocca dice: esatto. Misa so fare solo i rutti io
cervello: si però li fai bene.
bocca: grazie
cervello: di nulla.
orecchie: HEYYY LA DISCUSSIONE VA AVANTI QUIIII PRONTOOOO?!?
Si discute sul quanto si può far risparmiare avermi sul set ad evitare errori, in rapporto a quanto ci perdono a non avermi in sede per 3 giorni.
torno sulla terra, chiedo vagamente quanto costa una notte d'albergo... ah però...
Lascio fare ancora un po' e poi dico ok, ci metto una notte di albergo e poi mi pago il vitto per entrambi i giorni. Così il boss dovrebbe pagare solo una notte di albergo.
Li azzittisco. Il boss dice: vado a parlare con l'altro boss.
Il cervello dice: ok partenza domattina ore 11.40 da heathrow, devo stare li due ore prima, quindi 9.40, per arrivarci ci metto 50 minuti da piccadilly circus, per arrivare a piccadilly circus un'altra oretta.... arg devo uscire di casa alle 7.40 tipo... vacca troia. Ok va bene, si fa.
Torna il boss. Non si fa. Troppo all'ultimo minuto (that's television! dice il cliente) vediamo un po' il materiale che ci portate senza di noi sul set. Se fa veramente così schifo, allora spediamo Fabio con una telecamera da qualche parte in ammerica a girare.
il cervello dice: maledetti, ci hanno incastrato.
Quindi vabè... stavolta salta... ma l'idea e la volontà ci sono, e questo mi felicita non poco.
e poi non è detto che salti, potrebbe anche essere che girano delle cacate e che bisogna rimediare. Chi lo sa... bah
notte...
Mercoledi scorso facciamo una riunione, io, uno dei due boss e un cliente. Tale cliente doveva partire il giorno dopo per l'ammerica a girare delle scene su cui noi poi faremo degli interventi. La riunione è per definire il più possibile il tipo di inquadrature che ci servono per fare un lavoro come si deve. Ho preparato un animatic, una specie di storyboard ma in treddì, l'ho montato secondo i tempi indicativi che ci hanno dato, e ne abbiamo discusso in riunione.
Tra le varie cose ogni tanto usciva fuori il fatto che è un peccato che non potessimo stare sul set, ma il budget è quello che è... eh si vabbè... dopo un po' il cliente dice eh ma abbiamo tagliato la scena dell'elicottero, per cui... aspetta un attimo; acchiappa il telefono e comincia a dire cose tipo: avremmo l'incredibile opportunità di avere un cg supervisor sul set, ma ti rendi conto? senti quei mille dollari per l'elicottero... ah ok, macchine da sfondare per strada. Uhm... si si. Però sai quanto è importante... bla bla bla, incredibile un supervisore sul set... ok. ok si, può stare nel mio stesso albergo. ok si ciao. Riaggancia.
Dice che la produzione può pagare due giorni di vitto e alloggio, ma il viaggio ce lo mettereste voi.
Il mio boss si illumina e dice si può fare.
Io sorrido sono contento che uno dei capi vada li, almeno il materiale che arriverà sarà controllato... o quantomeno si assumono loro la responsabilità :-)
Il boss prende il telefono, vediamo quanto costa il biglietto per... domani giusto?
si giusto, dice il cliente, giriamo dopodomani, io parto domani.
Ok.
Poi si girano e mi guardano.
Sempre che a Fabio vada bene...
e io si certo a me che me ne frega certo che mi sta bene
e il boss: hai da fare i prossimi 3 giorni?
io boccheggio
il boss: devi chiedere il permesso alla tua ragazza?
boccheggio, mi si rivoltano gli organi interni, e mi trovo l'esofago al posto del colon... e viceversa. Non male. Ecco il senso di quando si dice "mi si è rivoltato lo stomaco"
guardo il boss e penso (non so se ad alta voce): ma che cazzo stai a di?
poi: Pensavo ci andassi tu!
e lui ridendo e componendo il numero: no no ci vai te!
Il cliente se la sghignazza e si comincia la caccia per un biglietto per Washington, di li a 16 ore... che problema c'è?
per due giorni un volo diretto costa troppo... non si può fare
Intanto il cliente mi dice dai che ci divertiamo, giriamo a Baltimora che è famosa per il pesce, ti porto io a mangiare fuori alè
io gli dico che sapevo che era famosa per i granchi
lui esplode si si dai si ci spariamo dei bei granchiozzi!
troviamo un altro volo non diretto, che fa scalo in north carolina tipo e che costerebbe il giusto, ma non si possono fare due giorni, per forza 4... e la produzione 4 non li paga.
Il cliente mi fa ehm... ma visto che gli altri due giorni sarebbero un week end... non è che te li prenderesti tipo di vacanza... ehm... insomma... te li paghi te?
io sorrido, ridacchio, lo stomaco si intreccia e fa rumori strani, il cervello dice si si paga paga vai vai, ma la bocca dice che non pensavo di andare in vacanza in questo momento, ci sono appena tornato...
il cervello dice uhmm forse ho capito la tua strategia, amica bocca, li vuoi far scornare ancora un po' e poi offri qualcosa dopo che si sono ammorbiditi...
e la bocca dice: esatto. Misa so fare solo i rutti io
cervello: si però li fai bene.
bocca: grazie
cervello: di nulla.
orecchie: HEYYY LA DISCUSSIONE VA AVANTI QUIIII PRONTOOOO?!?
Si discute sul quanto si può far risparmiare avermi sul set ad evitare errori, in rapporto a quanto ci perdono a non avermi in sede per 3 giorni.
torno sulla terra, chiedo vagamente quanto costa una notte d'albergo... ah però...
Lascio fare ancora un po' e poi dico ok, ci metto una notte di albergo e poi mi pago il vitto per entrambi i giorni. Così il boss dovrebbe pagare solo una notte di albergo.
Li azzittisco. Il boss dice: vado a parlare con l'altro boss.
Il cervello dice: ok partenza domattina ore 11.40 da heathrow, devo stare li due ore prima, quindi 9.40, per arrivarci ci metto 50 minuti da piccadilly circus, per arrivare a piccadilly circus un'altra oretta.... arg devo uscire di casa alle 7.40 tipo... vacca troia. Ok va bene, si fa.
Torna il boss. Non si fa. Troppo all'ultimo minuto (that's television! dice il cliente) vediamo un po' il materiale che ci portate senza di noi sul set. Se fa veramente così schifo, allora spediamo Fabio con una telecamera da qualche parte in ammerica a girare.
il cervello dice: maledetti, ci hanno incastrato.
Quindi vabè... stavolta salta... ma l'idea e la volontà ci sono, e questo mi felicita non poco.
e poi non è detto che salti, potrebbe anche essere che girano delle cacate e che bisogna rimediare. Chi lo sa... bah
notte...
Monday, January 07, 2008
... e dopo il NY Times...
... è il turno del Times inglese a farsi un po' di cavoli nostri.
Anche loro ci dipingono a schiaffi in questo articolo.
Strano che ancora non ci abbiano seppellito di merda i francesi e i tedeschi... forse perchè la Francia ora si compra Alitalia e gli sembrava troppo infierire; secondo me la Germania si compra la Sardegna...
Di seguito il solito PDF per quando/se il link sopra non funzionerà più
Anche loro ci dipingono a schiaffi in questo articolo.
Strano che ancora non ci abbiano seppellito di merda i francesi e i tedeschi... forse perchè la Francia ora si compra Alitalia e gli sembrava troppo infierire; secondo me la Germania si compra la Sardegna...
Di seguito il solito PDF per quando/se il link sopra non funzionerà più
Thursday, December 13, 2007
Italian Times
uh! che bello!
Il New York Times parla dell'Italia!
ehm... uhmm aspetta un momento, ma cosa dice??
ma siamo impazziti!
4 pagine...
allego anche un pdf, per comodita' ed eternita' :-)
spero che un giorno rileggeremo questi dati (e certi nomi...) ridendoci su, e parlandone al passato.
ecco il pdf
Il New York Times parla dell'Italia!
ehm... uhmm aspetta un momento, ma cosa dice??
ma siamo impazziti!
4 pagine...
allego anche un pdf, per comodita' ed eternita' :-)
spero che un giorno rileggeremo questi dati (e certi nomi...) ridendoci su, e parlandone al passato.
ecco il pdf
Thursday, November 22, 2007
FAQ
Questo blog esiste un po'per la mia voglia di farlo, come odiario personale (cosa che avevo gia' realizzato tra il 2000 e il 2001, prima ancora della nascita dei blog... ma poi ne parliamo), un po' anche per tenere tutti aggiornati sui fatti, in modo da non perdere il contatto e soprattutto evitare di raccontare le stesse cose duecento volte.
Quest'ultimo pragmatico risvolto mi premeva in particolare, e in effetti funziona, ma con dei prodigiosi effetti collaterali, almeno dal punto di vista sociologico.
Succede insomma che quando mi rivedo con gli amici o i parenti, di persona, non in chat o skype, sentono tutti il bisogno di farmi qualche domanda: ma sapendo gia' tutto, si scade in conversazioni a spirale che poi si spengono miseramente con i luoghi comuni. Questo succede perche', immagino, su questo blog racconto storie, fatti, che spero siano interessanti, ma non copro gli argomenti di pura quotidianita'; il mio scopo tuttavia e' quello di incontrare i miei amici e parenti come se niente fosse, tralasciando i 1500km (o le 890 miglia) che ho percorso per essere li.
Desidero quindi con questo intervento coprire la lacuna, ed evitare il conseguente gap sociologico: scrivero' di seguito una lista di domande frequenti, e ne daro' risposta una volta per tutte.
Quest'esperimento potrebbe rispondere alle domande in sospeso, e dare l'illusione di una mia compresenza continuativa.
D. Come va?
- Bene
D. E su a Londra come va?
- Meglio.
D. Fa freddo eh!
- No
D. Piove sempre eh!
- mmm no...
D. Stefano lo senti spesso?
- Ci lavoro insieme, lo vedo tutti i giorni, torniamo a casa insieme quando possiamo, e spesso ci vediamo anche durante i week end
D. E con i colleghi come va?
- Bene, abbiamo molte cose in comune. Ad esempio l'appartenenza alla specie umana.
D. Altri italiani?
- E' pieno, abbiamo una mailing list con cui ci teniamo in contatto e ci diamo una mano a vicenda, che attualmente conta una sessantina di indirizzi. Molti di loro, una decina circa, sono miei ex colleghi o amici.
D. Quanto ci metti ad arrivare in ufficio la mattina?
- Un'oretta circa, calcolando dalla porta di casa alla porta dell'ufficio. Di viaggio sono in realta' 15/20 minuti di treno e 5 minuti di metro, ma ci sono dei pezzetti da fare a piedi qua e la'.
D. Ma abiti lontano?
- Abito a Lewisham, una zona in basso a destra, in area 2, vicino alla famosa Greenwich col suo meridiano.
D. E ti ci trovi bene?
- Si
D. Londra e' cara eh...
- Dipende...
D. Si mangia male eh...
- Se vuoi... io però tra 5 minuti mi faccio una carbonara...
D. Ho visto le foto di casa! Che carina, come ti ci trovi?
- Benissimo, mi piace un sacco, e adoro avere scoiattoli, gatti e volpi in giardino.
D. Quanto paghi d'affitto?
- Un quarto di stipendio
D. E il bidet?
- Niente bidet... tocca arrangiarsi come in ufficio, o nei bagni pubblici in generale. Oppure se sei fortunato ti scappa proprio prima di farti la doccia.
D. E come va con il "fumo di Londra"? eh eh eh
- eh eh eh, il fumo di Londra era un misto di nebbia e camini degli abitanti, che tra gli anni 50 e 60 hanno causato non pochi decessi per problemi respiratori. Attualmente in alcune zone di Londra pare sia vietato accendere camini, forse anche a causa degli incendi. Di nebbia non ho mai vista. Non ancora almeno...
D. E' vero che odiano gli italiani e li cercano per picchiarli?
- si si, ma solo quelli che si fanno questa domanda idiota.
D. E' vero che bevono come tombini?
- Decisamente, si.
D. E tu quanto bevi?
- Paradossalmente sto bevendo molto meno che in italia; la mia media è di circa una birra ogni 1 o 2 settimane. In effetti quasi mi vergogno, ma ora che arriva il freddo mi sistemo, mi compro un po' un bel uischino da tenermi a casuccia, pensavo al Bell's
D. E la birra è più buona?
- Ci sono le ALE che sono birre non industriali, e in pratica quasi ogni pub ha la sua, che trovi solo in quel pub, e che arriva da uno stabilimento nei paraggi. Buone, ed economiche. Al pub vicino casa mia, "The Watch House" una Ale costa circa un pound e mezzo.
D. Ti sei già comprato l'ombrello a manico lungo e la bombetta? eheh!
- eh eh eh no.
D. Te lo fai il tea alle 5? eheh!
- beh in realtà ogni tanto si... ma lo facevo gia in italia, con tanto di bollitore in ufficio, testimoni (e complici!) i miei ex colleghi
D. Come sono le inglesine?
- False come una moneta da 3 pound, mal vestite (soprattutto le scarpe) ma spesso in gonna e scosciate anche con 2 gradi, il che vi fa immaginare cosa succede ad agosto... praticamente ignude.
D. Hai mai incontrato le Spice Girls?
- Per fortuna no, piuttosto ho incontrato Terry Jones! Volevo abbracciarlo ma non ho avuto sufficiente prontezza di riflessi.
D. Si vedono tanti terroristi in giro?
- Certo, sono persone cordiali.
D. Sei già stato a Buckingham Palace?
- No...
D. Ti prenderai una macchina? Non ne senti la mancanza?
- Neanche per idea... il traffico esiste anche qui eh, e poi a Londra c'ho guidato l'anno scorso... veramente una brutta esperienza :-)
Qui i mezzi funzionano, ti portano ovunque, tu nel frattempo stai seduto comodo e leggi un buon libro... cosa chiedere di più?
D. Con Antonella tutto bene? Non avete paura della distanza?
- Certo, tutto bene, quale distanza?
D. Cosa significa FAQ?
- Frequently Asked Question (qualcuno mi avrebbe chiesto anche questo :-P )
Quest'ultimo pragmatico risvolto mi premeva in particolare, e in effetti funziona, ma con dei prodigiosi effetti collaterali, almeno dal punto di vista sociologico.
Succede insomma che quando mi rivedo con gli amici o i parenti, di persona, non in chat o skype, sentono tutti il bisogno di farmi qualche domanda: ma sapendo gia' tutto, si scade in conversazioni a spirale che poi si spengono miseramente con i luoghi comuni. Questo succede perche', immagino, su questo blog racconto storie, fatti, che spero siano interessanti, ma non copro gli argomenti di pura quotidianita'; il mio scopo tuttavia e' quello di incontrare i miei amici e parenti come se niente fosse, tralasciando i 1500km (o le 890 miglia) che ho percorso per essere li.
Desidero quindi con questo intervento coprire la lacuna, ed evitare il conseguente gap sociologico: scrivero' di seguito una lista di domande frequenti, e ne daro' risposta una volta per tutte.
Quest'esperimento potrebbe rispondere alle domande in sospeso, e dare l'illusione di una mia compresenza continuativa.
D. Come va?
- Bene
D. E su a Londra come va?
- Meglio.
D. Fa freddo eh!
- No
D. Piove sempre eh!
- mmm no...
D. Stefano lo senti spesso?
- Ci lavoro insieme, lo vedo tutti i giorni, torniamo a casa insieme quando possiamo, e spesso ci vediamo anche durante i week end
D. E con i colleghi come va?
- Bene, abbiamo molte cose in comune. Ad esempio l'appartenenza alla specie umana.
D. Altri italiani?
- E' pieno, abbiamo una mailing list con cui ci teniamo in contatto e ci diamo una mano a vicenda, che attualmente conta una sessantina di indirizzi. Molti di loro, una decina circa, sono miei ex colleghi o amici.
D. Quanto ci metti ad arrivare in ufficio la mattina?
- Un'oretta circa, calcolando dalla porta di casa alla porta dell'ufficio. Di viaggio sono in realta' 15/20 minuti di treno e 5 minuti di metro, ma ci sono dei pezzetti da fare a piedi qua e la'.
D. Ma abiti lontano?
- Abito a Lewisham, una zona in basso a destra, in area 2, vicino alla famosa Greenwich col suo meridiano.
D. E ti ci trovi bene?
- Si
D. Londra e' cara eh...
- Dipende...
D. Si mangia male eh...
- Se vuoi... io però tra 5 minuti mi faccio una carbonara...
D. Ho visto le foto di casa! Che carina, come ti ci trovi?
- Benissimo, mi piace un sacco, e adoro avere scoiattoli, gatti e volpi in giardino.
D. Quanto paghi d'affitto?
- Un quarto di stipendio
D. E il bidet?
- Niente bidet... tocca arrangiarsi come in ufficio, o nei bagni pubblici in generale. Oppure se sei fortunato ti scappa proprio prima di farti la doccia.
D. E come va con il "fumo di Londra"? eh eh eh
- eh eh eh, il fumo di Londra era un misto di nebbia e camini degli abitanti, che tra gli anni 50 e 60 hanno causato non pochi decessi per problemi respiratori. Attualmente in alcune zone di Londra pare sia vietato accendere camini, forse anche a causa degli incendi. Di nebbia non ho mai vista. Non ancora almeno...
D. E' vero che odiano gli italiani e li cercano per picchiarli?
- si si, ma solo quelli che si fanno questa domanda idiota.
D. E' vero che bevono come tombini?
- Decisamente, si.
D. E tu quanto bevi?
- Paradossalmente sto bevendo molto meno che in italia; la mia media è di circa una birra ogni 1 o 2 settimane. In effetti quasi mi vergogno, ma ora che arriva il freddo mi sistemo, mi compro un po' un bel uischino da tenermi a casuccia, pensavo al Bell's
D. E la birra è più buona?
- Ci sono le ALE che sono birre non industriali, e in pratica quasi ogni pub ha la sua, che trovi solo in quel pub, e che arriva da uno stabilimento nei paraggi. Buone, ed economiche. Al pub vicino casa mia, "The Watch House" una Ale costa circa un pound e mezzo.
D. Ti sei già comprato l'ombrello a manico lungo e la bombetta? eheh!
- eh eh eh no.
D. Te lo fai il tea alle 5? eheh!
- beh in realtà ogni tanto si... ma lo facevo gia in italia, con tanto di bollitore in ufficio, testimoni (e complici!) i miei ex colleghi
D. Come sono le inglesine?
- False come una moneta da 3 pound, mal vestite (soprattutto le scarpe) ma spesso in gonna e scosciate anche con 2 gradi, il che vi fa immaginare cosa succede ad agosto... praticamente ignude.
D. Hai mai incontrato le Spice Girls?
- Per fortuna no, piuttosto ho incontrato Terry Jones! Volevo abbracciarlo ma non ho avuto sufficiente prontezza di riflessi.
D. Si vedono tanti terroristi in giro?
- Certo, sono persone cordiali.
D. Sei già stato a Buckingham Palace?
- No...
D. Ti prenderai una macchina? Non ne senti la mancanza?
- Neanche per idea... il traffico esiste anche qui eh, e poi a Londra c'ho guidato l'anno scorso... veramente una brutta esperienza :-)
Qui i mezzi funzionano, ti portano ovunque, tu nel frattempo stai seduto comodo e leggi un buon libro... cosa chiedere di più?
D. Con Antonella tutto bene? Non avete paura della distanza?
- Certo, tutto bene, quale distanza?
D. Cosa significa FAQ?
- Frequently Asked Question (qualcuno mi avrebbe chiesto anche questo :-P )
Saturday, November 10, 2007
altri tempi
La domenica ha perso valore, da quando abbiamo anche il sabato a disposizione...
All'inizio si va a scuola, tutti i giorni tranne la domenica, ma la domenica si va a messa... poi si cresce un po' e si dice beh, proviamo a non andare a messa oggi, va... fine della religione e scoperta del gusto del sonno. Il sonno quello serio, quello che ti svegli ma ti riaddormenti a forza, quello che ricominci i sogni interrotti, e che alla fine ti svegli rincoglionito e contento alle 10.30 del mattino... dieci e trenta?
beh si poi si cresce un altro pochino e si comincia ad uscire il sabato sera, e l'orario di risveglio domenicale trasla sempre di più fino a superare il pranzo e ad avvicinarsi pericolosamente alla cena.
Poi passi all'università e hai anche il sabato libero, ed è il momento in cui ci si trasforma in batman.
I genitori ti rompono le palle, ti svegliano sempre, non vedi l'ora di andare a vivere da solo cosi puoi finalmente dormire quanto ti pare.
Poi cresci ancora un po', vivi da solo e la domenica mattina ti svegli come un imbecille alle 10.30...
uhmm quasi quasi vado a messa.
...
...
...
...
...
naaaaaaaa! ti giri dall'altra parte del letto e ti viene in mente quella volta che potevi dormire di domenica mattina ma ti sei svegliato e non capivi perchè. Poi hai sentito la pancia gonfia e hai risolto il problema lanciando una di quelle scoregge che potrebbero seriamente farti entrare nella lista dei most wanted dell'FBI; di li a poco tua madre entrava in stanza con il caffè caldo in mano, dicendo: "Ho sentito che eri sveglio..."
ahh... bei tempi...
All'inizio si va a scuola, tutti i giorni tranne la domenica, ma la domenica si va a messa... poi si cresce un po' e si dice beh, proviamo a non andare a messa oggi, va... fine della religione e scoperta del gusto del sonno. Il sonno quello serio, quello che ti svegli ma ti riaddormenti a forza, quello che ricominci i sogni interrotti, e che alla fine ti svegli rincoglionito e contento alle 10.30 del mattino... dieci e trenta?
beh si poi si cresce un altro pochino e si comincia ad uscire il sabato sera, e l'orario di risveglio domenicale trasla sempre di più fino a superare il pranzo e ad avvicinarsi pericolosamente alla cena.
Poi passi all'università e hai anche il sabato libero, ed è il momento in cui ci si trasforma in batman.
I genitori ti rompono le palle, ti svegliano sempre, non vedi l'ora di andare a vivere da solo cosi puoi finalmente dormire quanto ti pare.
Poi cresci ancora un po', vivi da solo e la domenica mattina ti svegli come un imbecille alle 10.30...
uhmm quasi quasi vado a messa.
...
...
...
...
...
naaaaaaaa! ti giri dall'altra parte del letto e ti viene in mente quella volta che potevi dormire di domenica mattina ma ti sei svegliato e non capivi perchè. Poi hai sentito la pancia gonfia e hai risolto il problema lanciando una di quelle scoregge che potrebbero seriamente farti entrare nella lista dei most wanted dell'FBI; di li a poco tua madre entrava in stanza con il caffè caldo in mano, dicendo: "Ho sentito che eri sveglio..."
ahh... bei tempi...
Thursday, November 08, 2007
e' tornatooooo
ahhhh
su La7 si puo' respirare liberta' (la liberta' di Luttazzi, che ne amplia il concetto regolarmente) ogni sabato alle 23.30 con DECAMERON
eccovi un assaggio :-)
ma godetevi anche gli altri video della prima puntata
lo seguiro' da londra grazie a VCast, un sitarello piuttosto interessante, che grazie al servizio "Faucet" mi permette di programmare un videoregistratore virtuale e di registrarmi cio' che voglio dalle reti italiane (ovviamente mediaset esclusa... l'ha proibito, dio solo sa perche') e poi scaricarmelo su computer... yuhuu
su La7 si puo' respirare liberta' (la liberta' di Luttazzi, che ne amplia il concetto regolarmente) ogni sabato alle 23.30 con DECAMERON
eccovi un assaggio :-)
ma godetevi anche gli altri video della prima puntata
lo seguiro' da londra grazie a VCast, un sitarello piuttosto interessante, che grazie al servizio "Faucet" mi permette di programmare un videoregistratore virtuale e di registrarmi cio' che voglio dalle reti italiane (ovviamente mediaset esclusa... l'ha proibito, dio solo sa perche') e poi scaricarmelo su computer... yuhuu
Thursday, October 18, 2007
La papera è all'erta
Ebbene si, nonostante la papera fosse stata allertata, sono decollato da Londra alla volta di ciampino, per qualche giorno di relax italiano... con ansia e acidità di stomaco assicurati.
Beh, relax ovviamente dalla Femmina, gli amici... tutto il resto da tutto il resto.
E' stato bello... un freddo della madonna... tramontana dicono, ma passerà. Mercoledi prossimo scendo di nuovo per passare un bel ponte in un casale a far baldoria e possibilmente a demolirlo.
L'italia sta sempre li, in discesa... tra poco tapperanno anche la bocca ai blog con una specie di legge che avevano gia pensato tempo addietro, me la ricordo, e che ora sbuca fuori di nuovo. Un'idea con cui probabilmente batteremo la cina, in termini di libertà di pensiero ed espressione, e che ovviamente mira a limitare il fenomeno Grillo & Co, sul sito del quale potrete leggere e informarvi meglio in merito al testo della legge e ai neo-improperi che potrete lanciarle contro.
Se volete potete firmare questa petizione che cerca di gridare l'ennesimo VAFFANCULO a quegli eterni affamati che razzolano il fondo della nostra intelligenza e delle nostre tasche vuote.
Sempre che serva a qualcosa.
Hanno il potere di ignorare.
Hanno il potere di distrarre.
Hanno il potere di distorcere.
Hanno il potere.
Ci chiamano "bamboccioni" o "mammoni" perchè ci ostiniamo a vivere a casa dai nostri genitori. Ebbene io ho studiato, ho primeggiato, ho avuto successo e sono stato molto fortunato se non fosse che con l'intera paga del mese potevo pagarci un intero affitto. Il mio problema è che ho il vizio di mangiare, a volte anche due volte al giorno, e questo non potevo permettermelo. Alternativa dividere un appartamento in 3, stanzetta per uno e via dicendo. Ma io non volevo una stanza, una stanza gia ce l'avevo a casa dei miei, semmai volevo una cazzo di casa, non mi sembra chiedere molto, credo che la possibilità di avere un tetto, e poterci mangiare dentro sia metro di stabilità di uno stato... non è forse un bene primario? Cazzo siamo stati costretti a scioperare per la pasta e il pane, anche se immagino che non sia servito a niente, per i soliti fottuti rincari. Quando i beni primari come acqua pane e latte costeranno più della cocacola, prego, cominciate pure a preoccuparvi, siete in america.
Lo sapevate che il dollaro canadese ha raggiunto il dollaro americano? Poco tempo fa valeva la metà... è divertente no? e la Sterlina vale esattamente il doppio... converrebbe comprare un po' di case in america, altro che in italia.
Che poi ci sono due grosse scuole di pensiero, chi dice "scappa scappa!" e chi dice "rimani e combatti", ma combattere contro cosa? In italia ci sono una marea di laureati, tutti si laureano altrimenti si sentono delle mezze seghe, ma se tutti sono laureati allora tanto vale richiedere la laurea anche negli annunci per i call center "Cazzo è laureato, sicuramente risponderà meglio al telefono", e nel frattempo nessuno pensa più a fare l'idraulico, l'elettricista, il muratore... e quei pochi che ci sono diventano miliardari, anche perchè nessuno ci capisce niente, e questi fanno il prezzo che vogliono. E rubano, quindi. I politici rubano anche solo alzandosi la mattina. I commercianti rubano, alzando ogni giorno un po' i prezzi. I grossisti rubano alzando i prezzi ai commercianti. I produttori rubano alzando i prezzi ai grossisti. Troppi rubano non pagando le tasse. Lo stato ruba alzando le tasse e inventandosi leggi nuove che per interpretarle bisognerebbe essere dei tecnici di telefonia mobile, che le modalità di inculata sono le stesse. I giornalisti rubano lo stipendio, non informano nessuno di niente che non sia calcio. I calciatori rubano miliardi per correre come un branco di scimmie impazzite. In televisione rubano tutti. I costruttori rubano facendo pagare una casa quasi il doppio di quanto costava sei o sette anni fa. La polizia ruba nascondendosi con gli autovelox in mezzo ai cespugli. Vado avanti?
Ognuno ruba dalle tasche del suo vicino. C'è a chi va meglio e a chi va peggio.
Io sono quello a cui chiunque rubava tutto.
Cosa si può combattere in tutto questo? Non è una persona, non è una legge, non è un governo, è un modello cerebrale. Il nepotismo, il chiudiamo un occhio, le bugie, le false attese, le distrazioni sono all'ordine del giorno; un chiaro messaggio sarà veramente quello di trovarsi un italia di pensionati, con tutti i giovani all'estero a fare la fortuna di paesi come l'Inghilterra, dove le università sono vuote, e i ricercatori italiani sono i benvenuti, o nel campo della moda dove gli italiani sicuramente primeggiano, per non parlare del design di interni, di ingegneria, e quant'altro. Useremo il nostro paese natale solo per andare a trovare i nostri parenti pensionati e per farci qualche bel pranzetto.
Perchè in italia si sa, si mangia.
Beh, relax ovviamente dalla Femmina, gli amici... tutto il resto da tutto il resto.
E' stato bello... un freddo della madonna... tramontana dicono, ma passerà. Mercoledi prossimo scendo di nuovo per passare un bel ponte in un casale a far baldoria e possibilmente a demolirlo.
L'italia sta sempre li, in discesa... tra poco tapperanno anche la bocca ai blog con una specie di legge che avevano gia pensato tempo addietro, me la ricordo, e che ora sbuca fuori di nuovo. Un'idea con cui probabilmente batteremo la cina, in termini di libertà di pensiero ed espressione, e che ovviamente mira a limitare il fenomeno Grillo & Co, sul sito del quale potrete leggere e informarvi meglio in merito al testo della legge e ai neo-improperi che potrete lanciarle contro.
Se volete potete firmare questa petizione che cerca di gridare l'ennesimo VAFFANCULO a quegli eterni affamati che razzolano il fondo della nostra intelligenza e delle nostre tasche vuote.
Sempre che serva a qualcosa.
Hanno il potere di ignorare.
Hanno il potere di distrarre.
Hanno il potere di distorcere.
Hanno il potere.
Ci chiamano "bamboccioni" o "mammoni" perchè ci ostiniamo a vivere a casa dai nostri genitori. Ebbene io ho studiato, ho primeggiato, ho avuto successo e sono stato molto fortunato se non fosse che con l'intera paga del mese potevo pagarci un intero affitto. Il mio problema è che ho il vizio di mangiare, a volte anche due volte al giorno, e questo non potevo permettermelo. Alternativa dividere un appartamento in 3, stanzetta per uno e via dicendo. Ma io non volevo una stanza, una stanza gia ce l'avevo a casa dei miei, semmai volevo una cazzo di casa, non mi sembra chiedere molto, credo che la possibilità di avere un tetto, e poterci mangiare dentro sia metro di stabilità di uno stato... non è forse un bene primario? Cazzo siamo stati costretti a scioperare per la pasta e il pane, anche se immagino che non sia servito a niente, per i soliti fottuti rincari. Quando i beni primari come acqua pane e latte costeranno più della cocacola, prego, cominciate pure a preoccuparvi, siete in america.
Lo sapevate che il dollaro canadese ha raggiunto il dollaro americano? Poco tempo fa valeva la metà... è divertente no? e la Sterlina vale esattamente il doppio... converrebbe comprare un po' di case in america, altro che in italia.
Che poi ci sono due grosse scuole di pensiero, chi dice "scappa scappa!" e chi dice "rimani e combatti", ma combattere contro cosa? In italia ci sono una marea di laureati, tutti si laureano altrimenti si sentono delle mezze seghe, ma se tutti sono laureati allora tanto vale richiedere la laurea anche negli annunci per i call center "Cazzo è laureato, sicuramente risponderà meglio al telefono", e nel frattempo nessuno pensa più a fare l'idraulico, l'elettricista, il muratore... e quei pochi che ci sono diventano miliardari, anche perchè nessuno ci capisce niente, e questi fanno il prezzo che vogliono. E rubano, quindi. I politici rubano anche solo alzandosi la mattina. I commercianti rubano, alzando ogni giorno un po' i prezzi. I grossisti rubano alzando i prezzi ai commercianti. I produttori rubano alzando i prezzi ai grossisti. Troppi rubano non pagando le tasse. Lo stato ruba alzando le tasse e inventandosi leggi nuove che per interpretarle bisognerebbe essere dei tecnici di telefonia mobile, che le modalità di inculata sono le stesse. I giornalisti rubano lo stipendio, non informano nessuno di niente che non sia calcio. I calciatori rubano miliardi per correre come un branco di scimmie impazzite. In televisione rubano tutti. I costruttori rubano facendo pagare una casa quasi il doppio di quanto costava sei o sette anni fa. La polizia ruba nascondendosi con gli autovelox in mezzo ai cespugli. Vado avanti?
Ognuno ruba dalle tasche del suo vicino. C'è a chi va meglio e a chi va peggio.
Io sono quello a cui chiunque rubava tutto.
Cosa si può combattere in tutto questo? Non è una persona, non è una legge, non è un governo, è un modello cerebrale. Il nepotismo, il chiudiamo un occhio, le bugie, le false attese, le distrazioni sono all'ordine del giorno; un chiaro messaggio sarà veramente quello di trovarsi un italia di pensionati, con tutti i giovani all'estero a fare la fortuna di paesi come l'Inghilterra, dove le università sono vuote, e i ricercatori italiani sono i benvenuti, o nel campo della moda dove gli italiani sicuramente primeggiano, per non parlare del design di interni, di ingegneria, e quant'altro. Useremo il nostro paese natale solo per andare a trovare i nostri parenti pensionati e per farci qualche bel pranzetto.
Perchè in italia si sa, si mangia.
Wednesday, October 10, 2007
E' successo di nuovo. Babbrina!
Insomma, cioe', voglio dire, non so come spiegare, ma il fatto e' che Londra e' proprio grossa. Ed e' anche piena di gente; allora le cose sono due: o sono io che conosco un sacco di persone (che puo' essere vero in italia...), oppure no.
E poi c'e' la terza delle due cose, che potrebbe essere che essendo che in fondo stando in una citta' che in realta' essendo meta di turisti molti di questi essendo italiani allora ecco che ti incontro sempre qualcuno.
Pero'.
Ok.
Forse aumentando la popolazione aumentano anche le probabilità, ma quante ce ne potendo essendo che io, aspettando la Femmina di fronte alla stazione di Liverpool Street, ore 00.47, incamminandomi passeggiante, incrociando, sullo stesso marciapiede, anzi quasi finendoci addosso, Sabrina?
Sabrina detta Cristina per la gioia della schizofrenia, ma soprattutto Babbrina per la gioia degli amichetti, è una mia ex collega dell'università. Stavolta sono stato io a guardarla, andare avanti, voltarmi di nuovo e gridare: "Sabrina?!?"
Ormai sono pronto a incontrare qualcuno, mentre lei no, infatti pur avendomi visto non era minimamente preparata a riconoscermi, essendo abbastanza fuori dal normale contesto.
Comunque, la sorella si e' trasferita in citta' da un paio di settimane per lavorare in banca qui... altro cervello che scappa... Tra poco in italia rimarranno solo le pensioni da pagare, e un litro di latte costera' 5 euro.
Da queste parti hanno recentemente abbassato il prezzo degli autobus per chi ha la oyster card a consumo. Non sapevo si potesse fare.
E poi c'e' la terza delle due cose, che potrebbe essere che essendo che in fondo stando in una citta' che in realta' essendo meta di turisti molti di questi essendo italiani allora ecco che ti incontro sempre qualcuno.
Pero'.
Ok.
Forse aumentando la popolazione aumentano anche le probabilità, ma quante ce ne potendo essendo che io, aspettando la Femmina di fronte alla stazione di Liverpool Street, ore 00.47, incamminandomi passeggiante, incrociando, sullo stesso marciapiede, anzi quasi finendoci addosso, Sabrina?
Sabrina detta Cristina per la gioia della schizofrenia, ma soprattutto Babbrina per la gioia degli amichetti, è una mia ex collega dell'università. Stavolta sono stato io a guardarla, andare avanti, voltarmi di nuovo e gridare: "Sabrina?!?"
Ormai sono pronto a incontrare qualcuno, mentre lei no, infatti pur avendomi visto non era minimamente preparata a riconoscermi, essendo abbastanza fuori dal normale contesto.
Comunque, la sorella si e' trasferita in citta' da un paio di settimane per lavorare in banca qui... altro cervello che scappa... Tra poco in italia rimarranno solo le pensioni da pagare, e un litro di latte costera' 5 euro.
Da queste parti hanno recentemente abbassato il prezzo degli autobus per chi ha la oyster card a consumo. Non sapevo si potesse fare.
Friday, September 07, 2007
Ma che ne Soho
Io lavoro a Soho.
Soho è un quartiere di Londra, delimitato a nord da Oxford Street, a sud da Shaftesbury Avenue, a ovest da Regent Street e a est da Charing Cross Road.
Il codice postale è W1, è il centro di Londra, e non solo geometrico, ma anche delle attenzioni della maggior parte dei londinesi.
Soho da oltre 200 anni è infatti il polo del sesso della capitale, con bordelli, sexy shop e strip bar; dal 2000 è stato oggetto di molti controlli della polizia, nuove leggi ad hoc sulla censura e il buon costume con conseguenza che molti locali hanno chiuso, la zona si è un po' ripulita, ma rimane sempre una certa promisquità nell'aria... e nei locali.
Da sempre motore di ogni attività animalesca, e quindi umana, il mercato del sesso ha fatto fiorire quest'area, riepiendola di ristoranti, pub, teatri, esposizioni... e così via. Soho è quindi il centro degli svaghi per tutti i gusti, zona di riferimento per tutte le età, razze e tendenze.
Tuttavia gli inglesi sono un popolo quieto, paziente e silenzioso, tranne - per compensare - il venerdi e sabato sera. La tensione sale per tutta la settimana e il venerdi si esce in orario dal lavoro, (a volte anche un po' prima) e ci si fionda nel pub di fiducia.
I piu' arditi, potremmo chiamarli gli hastates ma al posto della lancia un birrino, già il giovedi sera mettono a dura prova il proprio sistema gastrointestinale.
Uscire dall'ufficio alle 22 di un sabato sera e trovare una città in preda all'eccitazione, alle fiamme, ed essere nel centro del braciere... gente festante (e ciondolante) che insiste ad ordinare da bere, nonostante qualunque medico lo sconsiglierebbe, ma ormai è ubriaco pure lui, e impegnato a sbirciare donne scosciate ovunque, e anche con 4 gradi centigradi, gay scosciati pure loro, folletti, draghi (nelle vie cinesi), bianchi, neri, gialli tutti insieme con un unico scopo, vomitare in tutte le lingue del mondo all'angolo di una strada.
Non esistono razze, differenze, gap culturali, alfabetizzazioni, informatizzazioni, solo l'uomo e la sua tendenza all'autodistruzione; forse e' questo il lato buono della globalizzazione.
Ieri sera un ragazzo africano accanto a me sul treno mangiava carne cruda dall'odore discutibile.
Soho è un quartiere di Londra, delimitato a nord da Oxford Street, a sud da Shaftesbury Avenue, a ovest da Regent Street e a est da Charing Cross Road.
Il codice postale è W1, è il centro di Londra, e non solo geometrico, ma anche delle attenzioni della maggior parte dei londinesi.
Soho da oltre 200 anni è infatti il polo del sesso della capitale, con bordelli, sexy shop e strip bar; dal 2000 è stato oggetto di molti controlli della polizia, nuove leggi ad hoc sulla censura e il buon costume con conseguenza che molti locali hanno chiuso, la zona si è un po' ripulita, ma rimane sempre una certa promisquità nell'aria... e nei locali.
Da sempre motore di ogni attività animalesca, e quindi umana, il mercato del sesso ha fatto fiorire quest'area, riepiendola di ristoranti, pub, teatri, esposizioni... e così via. Soho è quindi il centro degli svaghi per tutti i gusti, zona di riferimento per tutte le età, razze e tendenze.
Tuttavia gli inglesi sono un popolo quieto, paziente e silenzioso, tranne - per compensare - il venerdi e sabato sera. La tensione sale per tutta la settimana e il venerdi si esce in orario dal lavoro, (a volte anche un po' prima) e ci si fionda nel pub di fiducia.
I piu' arditi, potremmo chiamarli gli hastates ma al posto della lancia un birrino, già il giovedi sera mettono a dura prova il proprio sistema gastrointestinale.
Uscire dall'ufficio alle 22 di un sabato sera e trovare una città in preda all'eccitazione, alle fiamme, ed essere nel centro del braciere... gente festante (e ciondolante) che insiste ad ordinare da bere, nonostante qualunque medico lo sconsiglierebbe, ma ormai è ubriaco pure lui, e impegnato a sbirciare donne scosciate ovunque, e anche con 4 gradi centigradi, gay scosciati pure loro, folletti, draghi (nelle vie cinesi), bianchi, neri, gialli tutti insieme con un unico scopo, vomitare in tutte le lingue del mondo all'angolo di una strada.
Non esistono razze, differenze, gap culturali, alfabetizzazioni, informatizzazioni, solo l'uomo e la sua tendenza all'autodistruzione; forse e' questo il lato buono della globalizzazione.
Ieri sera un ragazzo africano accanto a me sul treno mangiava carne cruda dall'odore discutibile.
Wednesday, August 29, 2007
Allora che si fa, eh?
C'ero io, cioè Fabio, tutto solicello nel mio alloggio, che glutavo una bella tazza di cià con un po' di vecchio mommo, ma senza coltelli, né drenacrom né sintemesc. Avrei preferito ciocchire ancora un piccolopoco, o fratelli, ma il Vostro Umilissimo Narratore oggi deve farsi una mottata col Governo, e non sta bene presentarsi in ritardo in certi sosti. Mi ficco un po' di bistoni nel truglio, indosso delle buone palandre, ed esco dalla tana.
Da qualche tempo la mia seigiorni non da spazio a sognolandia, causa troppo lavoro, ma ho zeccato da poco che per questo mi metterò un mucchio di maria e trucioli nelle gaioffe, per cui nonostante la biffa stanca e un po' di male al planetario, mi sento lo stesso molto cinebrivido.
Scendo dal migno trenino quando la ciangotta scriccia altisuono "Shadwell", e pistono verso il sosto indicato sulla lettera inviatami.
La tana del governo è tamagna e rispettabile, tutta nuova cinebrivido. C'è un po' di grega all'entrata, consegno la lettera alla quaglia all'ingresso, e mi sistemo in un cubicolo. Dopo un piccolopoco la mammola raduna un mucchio di malcichi, tra cui il vostro umile narratore, e li conduce avanti in attesa di farsi la sprolata con qualche poldo bigio.
Per primo snicchio il mio nome, lascio gli altri remigi e pistono fino al tavolo di questo martino senza criname, che comincia a farmi qualche domanda; non comprendo bene la sua ciangotta, lui zecca e comincia a dare le mottate più lentamente, e poi tutto bigio mi chiede per che football-squadra fischio; non mi curo del calcio e allora giù a gufare ahu ahu ahu un italiano raro ahu ahu anche il vostro umilissimo mostra tutti e trenta gli zughi: questo martino è gentile e simpatico grazie a Zio. Quando non zecco una mottata gufa, gufiamo un po' e questo genere di sguanate, ma poi dice che ho un bell'accento moschetto, altra trucca rara in un italico.
Esco da li e prendo un autobus verso il center, ma fratelli miei, ho proprio il planetario scardinato, forse devo slurparmi tazze più tamagne di cià: fatto sta che guizzo in direzione opposta, e lo zecco solo più tardi, sconfinando in zona 3; questa trucca mi toglierà qualche truciolo dalle granfie.
Giungo a lavoro e ci sosto fino alle zero nove tre zero pm.
Mi sento un po' come un'Arancia Meccanica.
Da qualche tempo la mia seigiorni non da spazio a sognolandia, causa troppo lavoro, ma ho zeccato da poco che per questo mi metterò un mucchio di maria e trucioli nelle gaioffe, per cui nonostante la biffa stanca e un po' di male al planetario, mi sento lo stesso molto cinebrivido.
Scendo dal migno trenino quando la ciangotta scriccia altisuono "Shadwell", e pistono verso il sosto indicato sulla lettera inviatami.
La tana del governo è tamagna e rispettabile, tutta nuova cinebrivido. C'è un po' di grega all'entrata, consegno la lettera alla quaglia all'ingresso, e mi sistemo in un cubicolo. Dopo un piccolopoco la mammola raduna un mucchio di malcichi, tra cui il vostro umile narratore, e li conduce avanti in attesa di farsi la sprolata con qualche poldo bigio.
Per primo snicchio il mio nome, lascio gli altri remigi e pistono fino al tavolo di questo martino senza criname, che comincia a farmi qualche domanda; non comprendo bene la sua ciangotta, lui zecca e comincia a dare le mottate più lentamente, e poi tutto bigio mi chiede per che football-squadra fischio; non mi curo del calcio e allora giù a gufare ahu ahu ahu un italiano raro ahu ahu anche il vostro umilissimo mostra tutti e trenta gli zughi: questo martino è gentile e simpatico grazie a Zio. Quando non zecco una mottata gufa, gufiamo un po' e questo genere di sguanate, ma poi dice che ho un bell'accento moschetto, altra trucca rara in un italico.
Esco da li e prendo un autobus verso il center, ma fratelli miei, ho proprio il planetario scardinato, forse devo slurparmi tazze più tamagne di cià: fatto sta che guizzo in direzione opposta, e lo zecco solo più tardi, sconfinando in zona 3; questa trucca mi toglierà qualche truciolo dalle granfie.
Giungo a lavoro e ci sosto fino alle zero nove tre zero pm.
Mi sento un po' come un'Arancia Meccanica.
Saturday, August 25, 2007
Spider pig
Spider pig, spider pig
does whatever a spider pig does
Can he swing from a web?
No he can't he's a pig
Look out! Here's the spider pig
Questa è la mia prima notte da solo in casa dopo un po' di tempo: la Femmina è stata qui per una decina di giorni (mai abbastanza...), e il giorno in cui è partita si è data il cambio con Gabriele detto il Gabbo; mind the gabbo, please, mind the gabbo.
In tutti questi giorni che non ho scritto nel blog, cosa sarà mai successo di interessante, di intenso...? ho lavorato. E sto lavorando. Oggi è venerdi e domani lavoro. Domenica forse lavorerò. Lunedi qui sarebbe festa (Bank Holyday) ma probabilmente lavorerò. Rush finale, consegna di un paio di lavori e poi ci si dovrebbe riposare un pochino...
Nel frattempo si vive, si sta bene, ci si bagna di pioggia di ferragosto e si mangiano cose belle. Ad esempio l'humus, che è una cremina di ceci, servita con vari topping, tipo i funghi, o il polletto, o il manzo, o vegetali vari... oppure sushi, quanto ne vuoi a prezzi modici... oppure un bel thai buffet, prezzo fisso mangi tutto quello che ti entra in panza, esclusivamente vegetariano, soia seitan, tofu e compagnia bella... Oppure Fresh & Wild, un posticino dove tutto è organic (biologico) si rispetta il pianeta e tutto il resto... oppure Vital, una insalata con dentro qualunque cosa tu voglia, compreso calcestruzzo e macerie... oppure da Apostrophe, dove ho mangiato un panino con salame piccante e peperoni che ancora me lo sogno... oppure da Carlton con pasta o sandwich... oppure stasera ad esempio mi sono mangiato costole di manzo sane sane... ahhh
Questo posto è incredibile. Potrei mangiare ogni giorno in un locale diverso e ricominciare il giro dopo un anno credo... ma nel frattempo i gestori cambiano, e quindi virtualmente con un po' di pazienza potrei mangiare ogni volta in un posto diverso per il resto dei miei giorni, quasi fosse una maledizione.
Ho visto il film dei Simpsons. Due volte. Guardatelo subito, non voglio scuse!
does whatever a spider pig does
Can he swing from a web?
No he can't he's a pig
Look out! Here's the spider pig
Questa è la mia prima notte da solo in casa dopo un po' di tempo: la Femmina è stata qui per una decina di giorni (mai abbastanza...), e il giorno in cui è partita si è data il cambio con Gabriele detto il Gabbo; mind the gabbo, please, mind the gabbo.
In tutti questi giorni che non ho scritto nel blog, cosa sarà mai successo di interessante, di intenso...? ho lavorato. E sto lavorando. Oggi è venerdi e domani lavoro. Domenica forse lavorerò. Lunedi qui sarebbe festa (Bank Holyday) ma probabilmente lavorerò. Rush finale, consegna di un paio di lavori e poi ci si dovrebbe riposare un pochino...
Nel frattempo si vive, si sta bene, ci si bagna di pioggia di ferragosto e si mangiano cose belle. Ad esempio l'humus, che è una cremina di ceci, servita con vari topping, tipo i funghi, o il polletto, o il manzo, o vegetali vari... oppure sushi, quanto ne vuoi a prezzi modici... oppure un bel thai buffet, prezzo fisso mangi tutto quello che ti entra in panza, esclusivamente vegetariano, soia seitan, tofu e compagnia bella... Oppure Fresh & Wild, un posticino dove tutto è organic (biologico) si rispetta il pianeta e tutto il resto... oppure Vital, una insalata con dentro qualunque cosa tu voglia, compreso calcestruzzo e macerie... oppure da Apostrophe, dove ho mangiato un panino con salame piccante e peperoni che ancora me lo sogno... oppure da Carlton con pasta o sandwich... oppure stasera ad esempio mi sono mangiato costole di manzo sane sane... ahhh
Questo posto è incredibile. Potrei mangiare ogni giorno in un locale diverso e ricominciare il giro dopo un anno credo... ma nel frattempo i gestori cambiano, e quindi virtualmente con un po' di pazienza potrei mangiare ogni volta in un posto diverso per il resto dei miei giorni, quasi fosse una maledizione.
Ho visto il film dei Simpsons. Due volte. Guardatelo subito, non voglio scuse!
Friday, August 03, 2007
Living on my own... didudideee..
Dettagli, dettagli... dunque, lunedi avevo l'appuntamento con cicciallegra... ovviamente viene rimandato a martedi, cosa vi aspettavate?
Mi deprimo. Stez mi aizza. Mando una mail cattiva. Mi richiamano, sono incazzati pure loro. Meno male va, almeno siamo in due :-)
Cmq facciamo una mezza pace, e martedi ore 13.30 appuntamento fatidico...
Finalmente va tutto bene, firmo tutto, e mi danno il mazzo di chiavi. Saluto tutti, e vado a casa.
Entro, e sono solo: casa mia! Solo soletto, e questa è casetta mia!
Bene, vado al bagno: funziona!
Purtroppo devo tornare in ufficio; la sera vado da Tesco e faccio una spesa di prima necessità: acqua, latte, tea (infuso), ciambelle, sapone piatti, sapone mani, asciugamano, spugne per piatti, olio, coscette di pollo, rosmarino, aglio, salvia, pane, formaggio per festeggiare.
Durante tutto il pomeriggio ogni tanto infilavo la mano in tasca e stringevo le 4 chiavette... le mi prime chiavette tutte mie. Una volta a casa, l'emozione non è quella che mi aspettavo, cioè si, sono felicissimo, è ciò che desidero da quando ho cominciato a lavorare (scioccamente pensavo che avere un lavoro avrebbe significato rendersi indipendenti... ma purtroppo in italietta lavorare è un passatempo e una passione fine a se stessa), ma allo stesso tempo mi sembra di essere ancora una volta ospite, o di trovarmi in un albergo... immagino che tra qualche tempo realizzerò. La mattina dopo mi alzo, faccio il teuccio ai frutti rossi, aggiungo zucchero e latte, acchiappo due ciambelle e mi trasferisco in giardino.
Ahhh che soddisfazione, sembrava di essere in vacanza... 15 minuti di paradiso... silenzio, aria buona all'ombra di un grosso albero... ciambelle... ummmm
A pranzo ho preso del sushi e l'ho mangiato seduto su un prato di una piazza di soho con dei colleghi. Il prato è pieno di gente che fa altrettanto, oppure sta sdraiato a leggere, a prendere del sole... che situazione strana, c'è un vago senso di complicità nell'aria, è come se fossimo tutti d'accordo nel non disturbarci a vicenda, e ad essere tolleranti l'uno con l'altro, tipo "io dico niente a te che ti seitolto le scarpe, e tu dici niente a me che mi sono messo le mutande in testa".
La sera io e Matt rimaniamo fino a tardi, e ceniamo fuori... dunque, pranzo giapponese... cena... uhmm facciamo thailandia? E "Thai Cottage" sia. Buono, ho preso qualcosa con del manzo, piu' dell'altro che non saprei. Buono però, sembrava una trattoria di un paesino italiano, semplice, scarna, e invece mi dice Matt che è uno dei locali più famosi di Londra per quel che riguarda la cucina thailandese. Detto questo si torna in uffizio, io finisco verso mezzanotte, Matt tira ancora avanti. Perdo l'ultima metro per charing cross, per cui me la faccio a piedi e poi aspetto l'autobus notturno, posso prendere l'N47, l'N89 e l'N21... mi piacerebbe il 47, che mi porta all'imbocco della mia via... dopo un po' che aspetto arriva l'89; rischio di addormentarmi sull'autobus, ma arrivo a destinazione, entro in casa, mi mangio una banana, bevo del latte... e crollo a letto, alle 2.40 circa.
Stamattina non ragionavo poi troppo bene... un po' di mal di testa, ma mi sono scaldato il latte e mangiato altre due ciambelluzze. Poi ho letto i contatori del gas e dell'elettricità, per comunicare le cifre alla compagnia (NPower) che li gestisce entrambi, e dargli il punto di partenza del mio consumo. Sono abbastanza stanco, mi esprimo a fatica, e faccio degli errori grossolani, ma la gente mi capisce lo stesso, forse per pietà :-)
Faccio altra spesuccia da Tesco prima di rientrare, altre cosette tipo scottex, il cibo per la sera... altro latte... altre ciambelle, stavolta le ho prese mignon... che carine :-)
Torno a casa e parlo da solo ma non mi ascolto, anzi mi do anche le spalle.
Mi deprimo. Stez mi aizza. Mando una mail cattiva. Mi richiamano, sono incazzati pure loro. Meno male va, almeno siamo in due :-)
Cmq facciamo una mezza pace, e martedi ore 13.30 appuntamento fatidico...
Finalmente va tutto bene, firmo tutto, e mi danno il mazzo di chiavi. Saluto tutti, e vado a casa.
Entro, e sono solo: casa mia! Solo soletto, e questa è casetta mia!
Bene, vado al bagno: funziona!
Purtroppo devo tornare in ufficio; la sera vado da Tesco e faccio una spesa di prima necessità: acqua, latte, tea (infuso), ciambelle, sapone piatti, sapone mani, asciugamano, spugne per piatti, olio, coscette di pollo, rosmarino, aglio, salvia, pane, formaggio per festeggiare.
Durante tutto il pomeriggio ogni tanto infilavo la mano in tasca e stringevo le 4 chiavette... le mi prime chiavette tutte mie. Una volta a casa, l'emozione non è quella che mi aspettavo, cioè si, sono felicissimo, è ciò che desidero da quando ho cominciato a lavorare (scioccamente pensavo che avere un lavoro avrebbe significato rendersi indipendenti... ma purtroppo in italietta lavorare è un passatempo e una passione fine a se stessa), ma allo stesso tempo mi sembra di essere ancora una volta ospite, o di trovarmi in un albergo... immagino che tra qualche tempo realizzerò. La mattina dopo mi alzo, faccio il teuccio ai frutti rossi, aggiungo zucchero e latte, acchiappo due ciambelle e mi trasferisco in giardino.
Ahhh che soddisfazione, sembrava di essere in vacanza... 15 minuti di paradiso... silenzio, aria buona all'ombra di un grosso albero... ciambelle... ummmm
A pranzo ho preso del sushi e l'ho mangiato seduto su un prato di una piazza di soho con dei colleghi. Il prato è pieno di gente che fa altrettanto, oppure sta sdraiato a leggere, a prendere del sole... che situazione strana, c'è un vago senso di complicità nell'aria, è come se fossimo tutti d'accordo nel non disturbarci a vicenda, e ad essere tolleranti l'uno con l'altro, tipo "io dico niente a te che ti seitolto le scarpe, e tu dici niente a me che mi sono messo le mutande in testa".
La sera io e Matt rimaniamo fino a tardi, e ceniamo fuori... dunque, pranzo giapponese... cena... uhmm facciamo thailandia? E "Thai Cottage" sia. Buono, ho preso qualcosa con del manzo, piu' dell'altro che non saprei. Buono però, sembrava una trattoria di un paesino italiano, semplice, scarna, e invece mi dice Matt che è uno dei locali più famosi di Londra per quel che riguarda la cucina thailandese. Detto questo si torna in uffizio, io finisco verso mezzanotte, Matt tira ancora avanti. Perdo l'ultima metro per charing cross, per cui me la faccio a piedi e poi aspetto l'autobus notturno, posso prendere l'N47, l'N89 e l'N21... mi piacerebbe il 47, che mi porta all'imbocco della mia via... dopo un po' che aspetto arriva l'89; rischio di addormentarmi sull'autobus, ma arrivo a destinazione, entro in casa, mi mangio una banana, bevo del latte... e crollo a letto, alle 2.40 circa.
Stamattina non ragionavo poi troppo bene... un po' di mal di testa, ma mi sono scaldato il latte e mangiato altre due ciambelluzze. Poi ho letto i contatori del gas e dell'elettricità, per comunicare le cifre alla compagnia (NPower) che li gestisce entrambi, e dargli il punto di partenza del mio consumo. Sono abbastanza stanco, mi esprimo a fatica, e faccio degli errori grossolani, ma la gente mi capisce lo stesso, forse per pietà :-)
Faccio altra spesuccia da Tesco prima di rientrare, altre cosette tipo scottex, il cibo per la sera... altro latte... altre ciambelle, stavolta le ho prese mignon... che carine :-)
Torno a casa e parlo da solo ma non mi ascolto, anzi mi do anche le spalle.
Tuesday, July 17, 2007
Poisson mi odia
La riunione del capo di Wayne è stata lunga e... ancora non c'è un esito.
La riunione è partita alle 16.30, e il capo non è tornato in ufficio dopo, per cui almeno un'ora e mezza è durata... questo mi piace. Domani mattina il landlord chiamerà l'agenzia e si avrà un verdetto, spero.
Il fatto che abbiano parlato così tanto mi fa sperare che avessero qualcosa da dirsi di più di un semplice "no". Tre appartamenti erano gia affittati, e un altro stava andando a buon fine... per cui toglierlo adesso dal mercato sembra a tutti quanti un po' una stronzata, diciamo.
vabè, manteniamo ancora per un po' i diti delle mano incrociati...
Oggi mi ha chiamato l'Istat. Visto che sul cell italiano mi costa anche a me, ho chiesto di chiamarmi sul numero inglese, perchè, sa com'è, sono a Londra.
Mi piace sballargli le statistiche.
Domande tipo: "Quando avevi 14 anni tuo padre che mansioni aveva a lavoro?"
Ma che ne so?
Oppure: "Rifaresti l'università che hai frequentato?"
Si, la rifarei, cazzo la rifarei subito, che belle dormite la mattina che mi facevo quando non c'era lezione... a volte anche a lezione...
"Di cosa ti occupi? sii preciso, non dirmi impiegato..."
ok: sono Compositor, mi occupo di effetti visuali digitali per il cinema e la televisione
Pausa di silenzio dall'altra parte, poi "... fico..."
"Da quando hai trovato lavoro?"
Da sei mesi prima della laurea...
"ed è un lavoro a tempo pieno?"
si...
"e quanto pigli netto?"
ti posso dare il lordo, le tasse dovrebbero essere un 10%, e la cifra è x
altra pausa... "e cercano qualcuno li?" :-)
...
"nazionalità?"
italiana...
"Stato civile?"
celibe...
"figli?"
non che io sappia.
La riunione è partita alle 16.30, e il capo non è tornato in ufficio dopo, per cui almeno un'ora e mezza è durata... questo mi piace. Domani mattina il landlord chiamerà l'agenzia e si avrà un verdetto, spero.
Il fatto che abbiano parlato così tanto mi fa sperare che avessero qualcosa da dirsi di più di un semplice "no". Tre appartamenti erano gia affittati, e un altro stava andando a buon fine... per cui toglierlo adesso dal mercato sembra a tutti quanti un po' una stronzata, diciamo.
vabè, manteniamo ancora per un po' i diti delle mano incrociati...
Oggi mi ha chiamato l'Istat. Visto che sul cell italiano mi costa anche a me, ho chiesto di chiamarmi sul numero inglese, perchè, sa com'è, sono a Londra.
Mi piace sballargli le statistiche.
Domande tipo: "Quando avevi 14 anni tuo padre che mansioni aveva a lavoro?"
Ma che ne so?
Oppure: "Rifaresti l'università che hai frequentato?"
Si, la rifarei, cazzo la rifarei subito, che belle dormite la mattina che mi facevo quando non c'era lezione... a volte anche a lezione...
"Di cosa ti occupi? sii preciso, non dirmi impiegato..."
ok: sono Compositor, mi occupo di effetti visuali digitali per il cinema e la televisione
Pausa di silenzio dall'altra parte, poi "... fico..."
"Da quando hai trovato lavoro?"
Da sei mesi prima della laurea...
"ed è un lavoro a tempo pieno?"
si...
"e quanto pigli netto?"
ti posso dare il lordo, le tasse dovrebbero essere un 10%, e la cifra è x
altra pausa... "e cercano qualcuno li?" :-)
...
"nazionalità?"
italiana...
"Stato civile?"
celibe...
"figli?"
non che io sappia.
Monday, July 02, 2007
Camden pescion
Domani comincio il mio nuovo lavoro... emozionato?
Un pochetto, non tantissimo in realtà. Cioè, dopo la festicciola e la riunione, bene o male so che persone incontrerò, ho capito un pochino qualche dinamica interna, anzi direi proprio intestina; diciamo che un 25% di impatto è stato gia affrontato.
Lavorerò su un cortometraggio, il gruppetto di azione siamo io stefano matt e matt. E basta... fico no? Andrà su Discovery channel, in tutta europa, quando potrò dire qualcosa di più lo farò :-)
Non ho ancora trovato una stupida casa, ne stavo per andare a vedere una, ma poi l'appuntamento è saltato perchè evidentemente l'agenzia ha esagerato con le visite, e visto che qualcuno li dentro attualmente ci vive, sono sospese fino a quando non si sarà trasferito; dal canto suo la ciccioccia biondiccia non mi ha fatto sapere niente in questo fine settimana... :-(
Quindi nell'arco di questa settimana lavorativa dovrò continuare a cercare casa e prendere tanti appuntamenti tutti di sabato: la cosa non mi dispiace, visto che la mia Femmina mi viene a trovare da venerdi sera, poi sabato mi accompagnerà a vedere le case :-)
Oggi sono stato a Camden Town... c'è bisogno di aggiungere "Che figata"?
Che figata.
C'è un negozio che è assolutamente folle si chiama Cyberdog, è un negozio di abbigliamento e accessori ma di un romanzo di Gibson se fosse giapponese. C'è qualunque cosa tu non abbia mai pensato potesse esistere. Ci torno domenica prossima, la mia Femmina deve vederlo.
Londra è una città meravigliosa, incredibilmente vasta, con un elevatissimo numero di abitanti che vengono da tutte le parti del mondo, con una marea di punti di aggregazione, vie importanti, quartieri famosi.. ciononostante ovunque sei hai la netta sensazione che guardando bene le facce delle persone con cui ti scontri sul marciapiede potresti riconoscerne qualcuna. Mi era già successo anni fa, oggi è capitato di nuovo. Cammino per camden town, ad un certo punto sento gridare come una pazza: "FABIOOOOOOOOOOOOO FAAAAAAAAAABIOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!"
Dopo poco realizzo che non dovrebbero esserci molti altri Fabio nella zona, per cui mi giro e vedo Chiara, receptionist della mia ex società che mi corre incontro mollando un tipo a cui era precedentemente abbarbicata e mi abbraccia crinandomi un paio di costole. Mai vista Chiaretta così... stava a tremila, forse era reduce di un rave, oppure no, fatto sta che saltellava emetteva gridolini faceva tremila domande e dopo ecco sbucare anche Dionisio (altro ex collega), tremendamente sfatto che mi dice che è tre giorni che Chiara sta così. Ha già sbroccato e non è cambiato niente. Chiacchiere, strette di mano, pacche sulle spalle, incoraggiamenti, saluti, ciao. Mi ha fatto un sacco piacere rivederli, sapevo che stavano a qui in questo periodo, ma non si erano fatti sentire, avevo semplicemente pensato che fossero morti di una morte orrenda. Ciao belli!
Al più presto vi parlerò di un grosso danno che ho fatto: ho mandato in fissa Stez con le pallette da giocoleria. In effetti è per questo che siamo andati a Camden, per comprare le sue tre pallette. In un paio di giorni di duro allenamento ha raggiunto ottimi risultati, ho delle foto e un filmatino che provvederò a postare quando ne parlerò nel dettaglio :-)
Per il resto... qui si sta bene, fa fresco, oggi è stata una bella giornata, anche se il termometro dubito abbia superato i 23 gradi. Mi piace il freddo. Dicono che dipenda dalla stagione del concepimento. Cioè se sei stato concepito in un mese freddo allora ti piace il freddo; viceversa, viceversa.
Dev'essere vera questa cosa, infatti io sono stato concepito, e mi piace fare sesso.
Un pochetto, non tantissimo in realtà. Cioè, dopo la festicciola e la riunione, bene o male so che persone incontrerò, ho capito un pochino qualche dinamica interna, anzi direi proprio intestina; diciamo che un 25% di impatto è stato gia affrontato.
Lavorerò su un cortometraggio, il gruppetto di azione siamo io stefano matt e matt. E basta... fico no? Andrà su Discovery channel, in tutta europa, quando potrò dire qualcosa di più lo farò :-)
Non ho ancora trovato una stupida casa, ne stavo per andare a vedere una, ma poi l'appuntamento è saltato perchè evidentemente l'agenzia ha esagerato con le visite, e visto che qualcuno li dentro attualmente ci vive, sono sospese fino a quando non si sarà trasferito; dal canto suo la ciccioccia biondiccia non mi ha fatto sapere niente in questo fine settimana... :-(
Quindi nell'arco di questa settimana lavorativa dovrò continuare a cercare casa e prendere tanti appuntamenti tutti di sabato: la cosa non mi dispiace, visto che la mia Femmina mi viene a trovare da venerdi sera, poi sabato mi accompagnerà a vedere le case :-)
Oggi sono stato a Camden Town... c'è bisogno di aggiungere "Che figata"?
Che figata.
C'è un negozio che è assolutamente folle si chiama Cyberdog, è un negozio di abbigliamento e accessori ma di un romanzo di Gibson se fosse giapponese. C'è qualunque cosa tu non abbia mai pensato potesse esistere. Ci torno domenica prossima, la mia Femmina deve vederlo.
Londra è una città meravigliosa, incredibilmente vasta, con un elevatissimo numero di abitanti che vengono da tutte le parti del mondo, con una marea di punti di aggregazione, vie importanti, quartieri famosi.. ciononostante ovunque sei hai la netta sensazione che guardando bene le facce delle persone con cui ti scontri sul marciapiede potresti riconoscerne qualcuna. Mi era già successo anni fa, oggi è capitato di nuovo. Cammino per camden town, ad un certo punto sento gridare come una pazza: "FABIOOOOOOOOOOOOO FAAAAAAAAAABIOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!"
Dopo poco realizzo che non dovrebbero esserci molti altri Fabio nella zona, per cui mi giro e vedo Chiara, receptionist della mia ex società che mi corre incontro mollando un tipo a cui era precedentemente abbarbicata e mi abbraccia crinandomi un paio di costole. Mai vista Chiaretta così... stava a tremila, forse era reduce di un rave, oppure no, fatto sta che saltellava emetteva gridolini faceva tremila domande e dopo ecco sbucare anche Dionisio (altro ex collega), tremendamente sfatto che mi dice che è tre giorni che Chiara sta così. Ha già sbroccato e non è cambiato niente. Chiacchiere, strette di mano, pacche sulle spalle, incoraggiamenti, saluti, ciao. Mi ha fatto un sacco piacere rivederli, sapevo che stavano a qui in questo periodo, ma non si erano fatti sentire, avevo semplicemente pensato che fossero morti di una morte orrenda. Ciao belli!
Al più presto vi parlerò di un grosso danno che ho fatto: ho mandato in fissa Stez con le pallette da giocoleria. In effetti è per questo che siamo andati a Camden, per comprare le sue tre pallette. In un paio di giorni di duro allenamento ha raggiunto ottimi risultati, ho delle foto e un filmatino che provvederò a postare quando ne parlerò nel dettaglio :-)
Per il resto... qui si sta bene, fa fresco, oggi è stata una bella giornata, anche se il termometro dubito abbia superato i 23 gradi. Mi piace il freddo. Dicono che dipenda dalla stagione del concepimento. Cioè se sei stato concepito in un mese freddo allora ti piace il freddo; viceversa, viceversa.
Dev'essere vera questa cosa, infatti io sono stato concepito, e mi piace fare sesso.
Saturday, June 30, 2007
credito ergo sum
Primo risveglio londinese: apro gli occhi, panico. Ho dormito troppo. Non sento nessuno in casa, dio mio ho perso tempo dormendo, che spreco, che cosa ci sono venuto a fare qui, devo aprire il conto in banca, devo cercare casa, fare l'insurance number, cacchio no come ho potuto dormire troppo, un attimo che guardo l'orologio.
Tutto a posto, sono le 10. Dormo un altro po'.
Mi sveglio intorno alle 10.40, e decido di alzarmi altrimenti mi riaddormento e poi c'è bisogno del caterpillar per convincermi ad alzarmi.
Poco dopo torna Ilaria, facciamo colazione, guardiamo un po' di case su infernet, mando delle mail, pranziamo, usciamo alla volta della banca, la hsbc. Camminando per Guilmore road, vediamo un cartello "To let" che significa che la casa è in affitto. La via è molto carina e contiamo di ripassarci per fare una telefonata.
In banca mi dicono che devo portare un documento che attesti che vivo a casa di Stefano, cioè Stez mi deve firmare un pezzo di carta, e allegare una copia della notification per la council tax.
La council tax è una tassa sulla casa, che paghi anche se sei in affitto, la pagano tutti, ed è un documento che attesta che una certa persona vive li... perciò ricapitolando, stez vive li (notification) e io vivo da lui (dichiarazione di stez). Facile. Carini. Gentilissimi.
Torniamo indietro e mi metto a scrivere sul cellulare quel numero di telefono quando un signore sbuca dalla casa accanto e mi dice che quella è una stanza, non un intero appartamento, ma se cerco un appartamento la signora a fianco lo sta giusto ristrutturando. Lui prete cattolico, lei bella grassoccia bianchiccia, le lascio il mio numero mi richiama nel finesettimana perchè in questo momento c'erano delle persone a vedere il posto. Sta ristrutturando tutto, e riarreda anche... magari...
Il giorno dopo (giovedi) torniamo in banca, ma invece della notification portiamo una ricevuta, che purtroppo non va bene... e a quel punto non va bene neanche il foglietto di stez che diceva in allegato la ricevuta.. perciò torniamo a casa in fretta e furia, ristampiamo il foglietto, stez firma a distanza... ehm... prendiamo la notification e torniamo in banca. Era orario di chiusura ma ormai ci conoscono e ci fanno entrare lo stesso, vado su negli uffici sbrigo le formalità e taaac ho un conto in banca (vuoto) inglese. Riceverò in 5 giorni la cash card, che sarebbe una carta che serve solo a prelevare contante dal bancomat (cash machine). Poi c'è la debit card, con cui puoi fare pagamenti nei negozi, e poi la credit card. Cash card va bene, ho la credit italiana con cui posso comprare nei negozi e sono contento così.
Parto, prendo il treno e vado al centro, nel mio futuro ufficio, poland street perchè c'è un piccolo drink party per due persone che se ne vanno e per il compleanno (festa a sorpresa!) di uno dei due capi, Will. Arrivo ci infiliamo tutti stipati dentro alla saletta riunioni e Phil (l'altro capo) fa un discorsetto per ogni motivo di brindisi, e uno di questi sorpresa è anche il mio arrivo... arrossisco, prendo il bicchiere di champagne tremante, sono certo di rovesciarlo e fare un casino invece riesco a mantenere un minimo di contegno anche se balbetto un po' di parole in inglese mozzicato. Da li ci si sposta in un pub, dove Phil comincia a offrire birra a chiunque. Prendo una Guinness, la finisco, poggio il bicchiere e Phil "un'altra?" ok ma proviamo la london pride. Finisco anche quella mentre le chiacchiere diventano sempre più sbottonate e intime tra me Phil e Stez... un bel terzetto devo dire; poggio il bicchiere e Phil "un'altra?" No grazie Phil, davvero ma dobbiamo andare a cena... e Phil: "Vi pago io la cena!" no davvero Phil è già cucinata anzi dovremmo già essere a casa, grazie davvero (commozione... anche cerebrale...)
Fonti certe ci dicono che il party si è protratto finchè morte non è sopraggiunta.
Venerdi ho un appuntamento con Matt (regia) e Matt (3d) e Stez (producer) per chiacchierare un po' sul mio primo progetto... fico, siamo in 4 a portarlo avanti, regia, 3d compositing e organizzazione :-) ogni idea è ben accetta, il girato e le idee sono fiche, il regista ha 26 anni ed è forte, il 3d ne ha 27 ed è forte io ne ho 28 e già tutto mi prendono per il culo perchè sono "powerful" o almeno così stez mi ha introdotto... un buon inizio no? :-)
Tutto a posto, sono le 10. Dormo un altro po'.
Mi sveglio intorno alle 10.40, e decido di alzarmi altrimenti mi riaddormento e poi c'è bisogno del caterpillar per convincermi ad alzarmi.
Poco dopo torna Ilaria, facciamo colazione, guardiamo un po' di case su infernet, mando delle mail, pranziamo, usciamo alla volta della banca, la hsbc. Camminando per Guilmore road, vediamo un cartello "To let" che significa che la casa è in affitto. La via è molto carina e contiamo di ripassarci per fare una telefonata.
In banca mi dicono che devo portare un documento che attesti che vivo a casa di Stefano, cioè Stez mi deve firmare un pezzo di carta, e allegare una copia della notification per la council tax.
La council tax è una tassa sulla casa, che paghi anche se sei in affitto, la pagano tutti, ed è un documento che attesta che una certa persona vive li... perciò ricapitolando, stez vive li (notification) e io vivo da lui (dichiarazione di stez). Facile. Carini. Gentilissimi.
Torniamo indietro e mi metto a scrivere sul cellulare quel numero di telefono quando un signore sbuca dalla casa accanto e mi dice che quella è una stanza, non un intero appartamento, ma se cerco un appartamento la signora a fianco lo sta giusto ristrutturando. Lui prete cattolico, lei bella grassoccia bianchiccia, le lascio il mio numero mi richiama nel finesettimana perchè in questo momento c'erano delle persone a vedere il posto. Sta ristrutturando tutto, e riarreda anche... magari...
Il giorno dopo (giovedi) torniamo in banca, ma invece della notification portiamo una ricevuta, che purtroppo non va bene... e a quel punto non va bene neanche il foglietto di stez che diceva in allegato la ricevuta.. perciò torniamo a casa in fretta e furia, ristampiamo il foglietto, stez firma a distanza... ehm... prendiamo la notification e torniamo in banca. Era orario di chiusura ma ormai ci conoscono e ci fanno entrare lo stesso, vado su negli uffici sbrigo le formalità e taaac ho un conto in banca (vuoto) inglese. Riceverò in 5 giorni la cash card, che sarebbe una carta che serve solo a prelevare contante dal bancomat (cash machine). Poi c'è la debit card, con cui puoi fare pagamenti nei negozi, e poi la credit card. Cash card va bene, ho la credit italiana con cui posso comprare nei negozi e sono contento così.
Parto, prendo il treno e vado al centro, nel mio futuro ufficio, poland street perchè c'è un piccolo drink party per due persone che se ne vanno e per il compleanno (festa a sorpresa!) di uno dei due capi, Will. Arrivo ci infiliamo tutti stipati dentro alla saletta riunioni e Phil (l'altro capo) fa un discorsetto per ogni motivo di brindisi, e uno di questi sorpresa è anche il mio arrivo... arrossisco, prendo il bicchiere di champagne tremante, sono certo di rovesciarlo e fare un casino invece riesco a mantenere un minimo di contegno anche se balbetto un po' di parole in inglese mozzicato. Da li ci si sposta in un pub, dove Phil comincia a offrire birra a chiunque. Prendo una Guinness, la finisco, poggio il bicchiere e Phil "un'altra?" ok ma proviamo la london pride. Finisco anche quella mentre le chiacchiere diventano sempre più sbottonate e intime tra me Phil e Stez... un bel terzetto devo dire; poggio il bicchiere e Phil "un'altra?" No grazie Phil, davvero ma dobbiamo andare a cena... e Phil: "Vi pago io la cena!" no davvero Phil è già cucinata anzi dovremmo già essere a casa, grazie davvero (commozione... anche cerebrale...)
Fonti certe ci dicono che il party si è protratto finchè morte non è sopraggiunta.
Venerdi ho un appuntamento con Matt (regia) e Matt (3d) e Stez (producer) per chiacchierare un po' sul mio primo progetto... fico, siamo in 4 a portarlo avanti, regia, 3d compositing e organizzazione :-) ogni idea è ben accetta, il girato e le idee sono fiche, il regista ha 26 anni ed è forte, il 3d ne ha 27 ed è forte io ne ho 28 e già tutto mi prendono per il culo perchè sono "powerful" o almeno così stez mi ha introdotto... un buon inizio no? :-)
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