Sunday, October 28, 2007

... e uno...

... ed è stato un anno meraviglioso.

Thursday, October 25, 2007

I vecchi anziani di una certa età

L'altra sera sono scivolato in un argomento con cui sapevo avrei dovuto fare i conti prima o poi, e sono contento che allo stesso tempo sia servito da stimolo per i commenti, che ultimamente languivano, e mi facevano languire le pubblicazioni (ecco si è tutta colpa vostra io non c'entro proprio niente!)...
Tuttavia la mia intenzione iniziale era quella di parlare dei vecchi. Ok non chiamiamoli "vecchi", chiamiamoli "anziani". No, anzi, chiamiamoli "signori di una certa età". Uff troppo prolisso... ci sono, chiamiamoli "diversamente giovani".
Mi piace osservare i diversamente giovani perchè prima o poi anche io mi rincoglionirò del tutto, e anzi il processo è già iniziato, e meglio scoprire quali sono i sintomi in modo da farmi rinchiudere subito qualora si presentassero definitivamente.
Uno di questi è la competitività. I vecchi competono in continuazione, sono sempre di fretta, ti passano davanti alle file et similia; ed ecco l'esperimento del giorno: competere con un diversamente giovane.

Arrivo all'aereoporto di Stansted con un paio d'ore di anticipo sulla partenza, perchè mi ricordo che stansted è un delirio, invece va tutto liscio e ora passati i controlli di borse (levati la cinta levati le scarpe cos'hai un manganello in tasca?) ora sono nel piccolo centro commerciale e devo spendere due ore in qualche modo.
L'ultima volta che ho passato i controlli, continuava a suonarmi il metal detector, all'inizio pensavo fosse l'orologio, lo tolgo e ripasso, bip bip, allora togliti le scarpe, bip bip, ah cazzo la cinta! tolgo la cinta passo e tutto a posto, allora faccio alla guardia "Meno male, pensavo fosse colpa della pistola!"... uff questi inglesi non hanno il senso dell'umorismo.
Comunque passeggio lentamente qua e la, sbircio negozi, guardo giacche... alla fine ci danno il numero del gate, arrivo li e c'è gia una mezza fila, che arriva giusta giusta a dei posti a sedere, quindi in pratica occupo il mio posto in fila mettendomi seduto comodo.
La fila continua a crascere, in questo periodo gli inglesi vengono a visitare roma a quanto pare, e arriva questa famigliola con una coppia di diversamente giovani al seguito. Lui è bellissimo, nasone con venuzze rotte dall'alcool, capelli radi e bianchi, corporatura grossa, evidente rincoglionimento confermato in seguito. Ogni tanto lo guardo, e lui guarda me, io comodamente seduto e loro in piedi e comincio a pensare a cosa gli stia frullando nella testa... fin troppo facile no?
Ora, tecnicamente io sono avanti a lui nella fila, e quando finalmente aprono il cancello mi alzo e mi piazzo un paio di posto avanti a lui, cioè al mio posto.
ihi hih ihi ihih ih che maledetto che sono comincio a tenerlo sotto controllo, e lo vedo che mi guarda e freme. Che poi i diversamente giovani quando sono accompagnati dalla loro signora diventano ancora più competitivi, che figata. Insomma la fila si accorpa un po' verso la fine, e ci ritroviamo praticamente spalla a spalla, quando anche un'altra signorina si mette a controllare i biglietti, velocizzando la procedura: è la mia grande occasione, mi stacco dalla fila e sono il primo ad andare dalla nuova strappabiglietti (strappona? strap-on? mah).
Passo il gate ma rallento, non voglio distanziarmi troppo dal mio nuovo amico, anzi, quello che voglio fare è proprio stare estremamente tranquillo e apparentemente disinteressato e passargli sempre davanti fresco come una rosa, mentre lui sbuffa e si affanna.
Salgo sull'aereo prima di lui, e scendo prima di lui una volta a ciampino.
Ho vinto.
Gioisco.
Ma lunedi sera... vado a ciampino per la ri-partenza... e alla fila del gate... tadaaaaa! Ancora lui! Ci squadriamo come due vecchia conoscenze e io per rispettare la tradizione mi metto seduto in fondo, tanto a ciampino ti fanno prendere un mini-bus e l'ultimo che sale è il primo a scendere (Femmina docet) e lui questo non poteva saperlo muhauhauhauah.
Sull'aereo me lo ritrovo seduto nella poltrona davanti alla mia, e lo tengo sottocchio. Poco dopo il decollo il segnale delle cinture è ancora acceso, ma nonostante questo qualcuno davanti pensa bene di alzarsi per prendere qualcosa dalla borsa, allora parte la vocina che dice "vi ricordiamo che dovete rimanere seduto e con le cinture allacciate, finchè il simboletto è acceso" e niente questo continua a frugare nella borsa. "Ripetiamo che dovete rimanere seduti finchè il capitano non spegne il simboletto delle cinture". E questo ancora fruga.
Alla fine la hostess va dal tipo e gli dice ti prego mettiti a sedere altrimenti mi tocca ammazzarti. Quello si mette seduto, e che fa il mio diversamente giovane preferito? Coglie l'occasione per sfidare il sistema ovviamente: si slaccia la cintura e si alza in piedi, e poi rimane fermo li, non doveva fare niente. La hostess lo guarda come si guarda un neonato che ti piscia addosso mentre lo cambi. Il figlio del diversamente giovane comincia a dirgli guarda che ti devi mettere seduto, e lui "huh?"
Si ti devi mettere seduto, lo vedi quel simboletto? finchè non si spegne devi stare seduto.
Arriva la hostess, che gli dice gentilmente di sedersi, questo evidentemente lo ferisce nell'orgoglio perchè continua a stare in piedi allora pure il figlio insiste, e dopo un po' finalmente si siede, il figlio ride, la hostess, se ne ritorna a sedere e io mi trattengo a stento.
Poi arrivano delle puzze... tipo tre belle scoregge, di quelle silenziose ma assassine... e io lo so che è stato lui, ora ricorre alle armi chimiche... ma non mi fermerà.
Scendo prima di lui dall'aereo, andiamo a fare la fila a stansted per il controllo passaporti prima di riprendere la valigia, io fila di sinistra, lui arriva dopo un po' e si piazza alla fila alla mia destra, che però maledizione è lievemente più veloce. Arriviamo alla linea gialla insieme, e lui mi sorpassa all'ultimo, maledizione passa il controllo passaporti un istante prima di me... ehhhh purtroppo dovrà aspettare la sua valigia, mentre io col mio bel bagaglio a mano me ne vado... ma mi sento mezzo sconfitto, e vedo che lui questo lo sa, cammina tronfio e pieno di se verso il recupero bagagli.
Ci guardiamo un'ultima volta e il messaggio è chiaro: ci rincontreremo, e sarà definitiva!

E adesso, oltre a spronarvi a sfidare anche voi vecchi a casaccio, nelle piccole imprese di tutti i giorni, come fare la fila al bar per comprare il latte, vi mostro un filmato (powered by Dnakiller) dove è chiaro lo spirito competitivo che guida le azioni dei diversamente giovani.




PS Questo post è stato scritto in groppa ad un Leopardo. Chi ha orecchie da intendere, intenda :-)

Thursday, October 18, 2007

La papera è all'erta

Ebbene si, nonostante la papera fosse stata allertata, sono decollato da Londra alla volta di ciampino, per qualche giorno di relax italiano... con ansia e acidità di stomaco assicurati.
Beh, relax ovviamente dalla Femmina, gli amici... tutto il resto da tutto il resto.
E' stato bello... un freddo della madonna... tramontana dicono, ma passerà. Mercoledi prossimo scendo di nuovo per passare un bel ponte in un casale a far baldoria e possibilmente a demolirlo.
L'italia sta sempre li, in discesa... tra poco tapperanno anche la bocca ai blog con una specie di legge che avevano gia pensato tempo addietro, me la ricordo, e che ora sbuca fuori di nuovo. Un'idea con cui probabilmente batteremo la cina, in termini di libertà di pensiero ed espressione, e che ovviamente mira a limitare il fenomeno Grillo & Co, sul sito del quale potrete leggere e informarvi meglio in merito al testo della legge e ai neo-improperi che potrete lanciarle contro.
Se volete potete firmare questa petizione che cerca di gridare l'ennesimo VAFFANCULO a quegli eterni affamati che razzolano il fondo della nostra intelligenza e delle nostre tasche vuote.
Sempre che serva a qualcosa.
Hanno il potere di ignorare.
Hanno il potere di distrarre.
Hanno il potere di distorcere.
Hanno il potere.
Ci chiamano "bamboccioni" o "mammoni" perchè ci ostiniamo a vivere a casa dai nostri genitori. Ebbene io ho studiato, ho primeggiato, ho avuto successo e sono stato molto fortunato se non fosse che con l'intera paga del mese potevo pagarci un intero affitto. Il mio problema è che ho il vizio di mangiare, a volte anche due volte al giorno, e questo non potevo permettermelo. Alternativa dividere un appartamento in 3, stanzetta per uno e via dicendo. Ma io non volevo una stanza, una stanza gia ce l'avevo a casa dei miei, semmai volevo una cazzo di casa, non mi sembra chiedere molto, credo che la possibilità di avere un tetto, e poterci mangiare dentro sia metro di stabilità di uno stato... non è forse un bene primario? Cazzo siamo stati costretti a scioperare per la pasta e il pane, anche se immagino che non sia servito a niente, per i soliti fottuti rincari. Quando i beni primari come acqua pane e latte costeranno più della cocacola, prego, cominciate pure a preoccuparvi, siete in america.
Lo sapevate che il dollaro canadese ha raggiunto il dollaro americano? Poco tempo fa valeva la metà... è divertente no? e la Sterlina vale esattamente il doppio... converrebbe comprare un po' di case in america, altro che in italia.
Che poi ci sono due grosse scuole di pensiero, chi dice "scappa scappa!" e chi dice "rimani e combatti", ma combattere contro cosa? In italia ci sono una marea di laureati, tutti si laureano altrimenti si sentono delle mezze seghe, ma se tutti sono laureati allora tanto vale richiedere la laurea anche negli annunci per i call center "Cazzo è laureato, sicuramente risponderà meglio al telefono", e nel frattempo nessuno pensa più a fare l'idraulico, l'elettricista, il muratore... e quei pochi che ci sono diventano miliardari, anche perchè nessuno ci capisce niente, e questi fanno il prezzo che vogliono. E rubano, quindi. I politici rubano anche solo alzandosi la mattina. I commercianti rubano, alzando ogni giorno un po' i prezzi. I grossisti rubano alzando i prezzi ai commercianti. I produttori rubano alzando i prezzi ai grossisti. Troppi rubano non pagando le tasse. Lo stato ruba alzando le tasse e inventandosi leggi nuove che per interpretarle bisognerebbe essere dei tecnici di telefonia mobile, che le modalità di inculata sono le stesse. I giornalisti rubano lo stipendio, non informano nessuno di niente che non sia calcio. I calciatori rubano miliardi per correre come un branco di scimmie impazzite. In televisione rubano tutti. I costruttori rubano facendo pagare una casa quasi il doppio di quanto costava sei o sette anni fa. La polizia ruba nascondendosi con gli autovelox in mezzo ai cespugli. Vado avanti?
Ognuno ruba dalle tasche del suo vicino. C'è a chi va meglio e a chi va peggio.
Io sono quello a cui chiunque rubava tutto.
Cosa si può combattere in tutto questo? Non è una persona, non è una legge, non è un governo, è un modello cerebrale. Il nepotismo, il chiudiamo un occhio, le bugie, le false attese, le distrazioni sono all'ordine del giorno; un chiaro messaggio sarà veramente quello di trovarsi un italia di pensionati, con tutti i giovani all'estero a fare la fortuna di paesi come l'Inghilterra, dove le università sono vuote, e i ricercatori italiani sono i benvenuti, o nel campo della moda dove gli italiani sicuramente primeggiano, per non parlare del design di interni, di ingegneria, e quant'altro. Useremo il nostro paese natale solo per andare a trovare i nostri parenti pensionati e per farci qualche bel pranzetto.
Perchè in italia si sa, si mangia.

Wednesday, October 10, 2007

E' successo di nuovo. Babbrina!

Insomma, cioe', voglio dire, non so come spiegare, ma il fatto e' che Londra e' proprio grossa. Ed e' anche piena di gente; allora le cose sono due: o sono io che conosco un sacco di persone (che puo' essere vero in italia...), oppure no.
E poi c'e' la terza delle due cose, che potrebbe essere che essendo che in fondo stando in una citta' che in realta' essendo meta di turisti molti di questi essendo italiani allora ecco che ti incontro sempre qualcuno.
Pero'.
Ok.
Forse aumentando la popolazione aumentano anche le probabilità, ma quante ce ne potendo essendo che io, aspettando la Femmina di fronte alla stazione di Liverpool Street, ore 00.47, incamminandomi passeggiante, incrociando, sullo stesso marciapiede, anzi quasi finendoci addosso, Sabrina?

Sabrina detta Cristina per la gioia della schizofrenia, ma soprattutto Babbrina per la gioia degli amichetti, è una mia ex collega dell'università. Stavolta sono stato io a guardarla, andare avanti, voltarmi di nuovo e gridare: "Sabrina?!?"
Ormai sono pronto a incontrare qualcuno, mentre lei no, infatti pur avendomi visto non era minimamente preparata a riconoscermi, essendo abbastanza fuori dal normale contesto.
Comunque, la sorella si e' trasferita in citta' da un paio di settimane per lavorare in banca qui... altro cervello che scappa... Tra poco in italia rimarranno solo le pensioni da pagare, e un litro di latte costera' 5 euro.

Da queste parti hanno recentemente abbassato il prezzo degli autobus per chi ha la oyster card a consumo. Non sapevo si potesse fare.

Tuesday, October 09, 2007

in chat con Giorgio

Conosco Giorgio dal primo giorno della seconda elementare, quando siamo finiti al banco insieme. Vive per lavoro a Milano da qualche anno, ora io ho esagerato e sono andato ancora piu' a nord... per fortuna c'e' skype la sera e durante il giorno Google Talk, dentro Gmail.
Ormai passiamo la maggior parte del tempo a dire cose apparentemente casuali, tipo:
12:47 PM me: mavvattenaffanculo va
12:48 PM Giorgio: brutta!ù


7 minutes
12:55 PM me: vaffancu'?
1:00 PM porcoddena aho!

14 minutes
1:14 PM Giorgio: che vuoi?=
1:15 PM ma perchè mi scappa sempre il dito e spingo tasti che non voglioè
1:19 PM me: non lo so,. poero' puoo' capitrar€
1:20 PM ∟-~░█↓
╚§{bÄzÍïb


A volte pero' prendono anche una piega strutturata, oppure possiamo dire che da un numero elevato di agenti si verifica il fenomeno di Emergenza, di autostrutturazione... insomma siamo due imbecilli che si improvvisano idioti. Ecco una chat dall'inizio alla fine:


2:05 PM me: smettila
Giorgio: non ci parlo con te
me: lasciami stare
2:06 PM non ho intenzione di riparlarne con te
Giorgio: ah si.. invece con lei si vero?
sei sempre il solito
stronzo
me: certo
con lei si
2:07 PM perche' con lei e' diverso
Giorgio: tanto prima o poi anche lei preferirà il violetto.. e tu rimarrai senza quacchere
me: non prima che di manto a perona
2:08 PM Giorgio: sei il solito sciocco e ondulo
uspruso!!
2:10 PM me: ma traffancurlo

5 minutes
2:15 PM me: come va?
e la famiglia?
i figli?
2:19 PM Giorgio: sono al mare...alla casa a nizza... io invece stasera sono a Bruge per un convegno...
tu?
hai chiamato quel mio amico per qualla faccenda?
2:24 PM me: si, il pacco e' partito per Kohl
speriamo arrivi in tempo per il convegno, altrimenti...
... lo sai cosa succederebbe
soprattutto ai nostri figli
2:27 PM Giorgio: non mi ci far pensare... ora è tutto nelle mani del signore... per ogni evenienza.. l'aliscafo ti aspetta al molo.. fino alle 23.05.00 Joshua è stato informato.. porta con te i figli...
2:29 PM ma non la famiglia..

5 minutes
2:34 PM me: Non mi fido di Joshua. Questa potrebbe essere la nostra ultima conversazione. Potrei dover sparire... o peggio...

9 minutes
2:44 PM Giorgio: allora fagli credere che ti fidi di lui.. dagli la famiglia.. ma tieni i figli e mettili sotto il tappetino vicino al lago maggiore.. Joshua è stato informato..
2:46 PM me: non puoi continuare a pensare che nascondersi sotto la solita facciata di "welcome" sia sufficiente! hai saputo cosa e' successo a Martin... eliminato come un acaro
2:48 PM Giorgio: maledizione era il nostro uomo a berlino.. ora dovremo spostare berlino... mandaci la famiglia e i figli a Piedilago.. Povero Martin e pensare che ne aveva tre...

18 minutes
3:06 PM me: un bel casino si... tre figli con tre famiglie distinte. Berlino cominciava a stargli stretta. Io penso che mettero' la famiglia al Cremlino, ma con un figlio a Bonn e uno a Ginevra
3:07 PM Le operazioni di spostamento di Berlino cominceranno al tramonto
la mettiamo al posto di francoforte
dobbiamo farlo di notte, altrimenti la gente se ne accorge

17 minutes
3:25 PM Giorgio:
niente salta il discorso berlino al posto di francoforte.. Renzo dice che c'ha il calcetto stasera
3:42 PM me: ah ok
meglio cosi'
mi guardo un filmetto e mi metto a letto che c'ho un po' di mal di schiena
3:46 PM Giorgio: massì tuttosommato è meglio per tutti.. io pure mi sento febbricitante.. non è il giorno giusto.. facciamo dopo il ramadam.. che siamo più leggeri.. magari lo dico pure a zio Cleto che a lui piacciono queste cose.. come mai il al di schiena.. non sarà mica per quella cosa..
me: no dev'essere per quell'altra
quella che comincia per #
3:48 PM Giorgio: questa te l'ho servita su un piatto d'argento :)
ora ti saluto che esco... vado a roma per un business affaire...
scusami... ma tu non puoi capire..
3:49 PM ciao finocchio saluta il gatto
me: gatto?
e' interessante che abbia detto una cosa del genere
Giorgio: quello che ti sveglia la mattina..
me: oky :-)
cmq sta chat la pubblico sul blog che e' troppo bella
3:50 PM Giorgio: ok... mi piace...dimmi se lo fai.. che così smentisco tutto..
me: benissimo
la pubblichero' tutta col senso contrario
dove cazzo vai
a roma davvero?
Giorgio: zi
for two days
3:51 PM me: ah sciocco
perche' io forse scendo sto week end
se i prezzi scendono un po'
Giorgio: ma dai!!
me: non lo so
cmq
sei sciocco
Giorgio: sciocco anche tu..
io non ci sono sto we
dai ciccio
te salut
me: cia cia


Sunday, September 16, 2007

Home dolce home


Ho pensato che non ho ancora fatto un bel servizietto fotografico per mostrarvi un la mia dimora... per cui visto che finalmente ho avuto un bel week end tutto libero per fare un po' di nulla, eccovi una manciata di fotine:


Questo è il corridoio di ingresso, si vede in fondo la cucina, facciamo qualche passo in avanti verso il "disimpegno":


... in quanto tale non mi sono particolarmente impegnato a metterlo in ordine... svoltiamo a destra e facciamoci un giretto in soggiorno... anzi nella living room:



anche qui un po' il caos è di casa... possiamo notare sopra lo pseudo caminetto due mini-casse da computer, Sony, recente acquisto. Collegate all'Airport express mi consentono di suonare musica dal mio computer senza fili... fico no? Ovviamente la qualità è scadente, nonostante la presenza di un piccolo sub... ieri ho passato un paio d'ore a trovare una equalizzazione di itunes che potesse farle rendere alla meno peggio, e diciamo che per 29 sterline mi accontento chissenefrega :-)
E' incredibile come a volte piccole cose ti facciano d'un tratto essere a casa, continuavo a sentirmi ospite fino a ieri, quando ho suonato Dancing with the moonlight knight a tutto volume, e poi di seguito il resto del disco Selling England by the pound; mi sembrava giusto inaugurare con i Genesis... beh quando sono arrivati a The Cinema Show... non lo so... lacrimuccia... ahh casa, finalmente casa.
Immagino che i vicini non saranno altrettanto contenti :-)
Usciamo dal salottino e giriamo subito a sinistra per uno sguardo al bagnetto:


E ora fuori dal cessetto, siamo di nuovo nel disimpegno, un passetto avanti e giriamo a destra in camera da letto:


... dove questo fine settimana ho passato la maggior parte del mio tempo... finalmente...
Usciamo e ci troviamo in cucina, dove notiamo due cose:
1) devo lavare i piatti... che palle ma possibile? eppure mi ricordavo di averlo gia fatto una settimana fa... mah...
2) Alla modica cifra di nove sterle mi sono comprato un fantastico tostapane!! a sinistra, in alluminio ovviamente, in stile con un precedente altrettanto glorioso aquisto, il kettle, anche detto bollitore :-)


In fondo alla cucina, anzidetta kitchen, troviamo la porta che da accesso al giardino:


e salendo un'impervia scaletta (visibile dalla finestra della camera da letto) eccoci qua:


Oggi, domenica, ho pranzato in giardino e notando un sacco di foglie secche ho detto: ecco ora le raccolgo tutte, le metto nel bidone e do fuoco, poi taglio l'erba, poi entro in casa e lavo il pavimento, pulisco il bagno, poi lavo i piatti, stendo le lenzuola, metto a lavare altra biancheria, nel frattempo scongelo le coscette di pollo per cena, eventualmente le cucino anche mentre stiro le camice e le magliette, magari passo un po' di aspirapolvere in giro per casa... poi non lo so che è successo, devo essermene dimenticato...

Friday, September 07, 2007

Ma che ne Soho

Io lavoro a Soho.
Soho è un quartiere di Londra, delimitato a nord da Oxford Street, a sud da Shaftesbury Avenue, a ovest da Regent Street e a est da Charing Cross Road.
Il codice postale è W1, è il centro di Londra, e non solo geometrico, ma anche delle attenzioni della maggior parte dei londinesi.
Soho da oltre 200 anni è infatti il polo del sesso della capitale, con bordelli, sexy shop e strip bar; dal 2000 è stato oggetto di molti controlli della polizia, nuove leggi ad hoc sulla censura e il buon costume con conseguenza che molti locali hanno chiuso, la zona si è un po' ripulita, ma rimane sempre una certa promisquità nell'aria... e nei locali.
Da sempre motore di ogni attività animalesca, e quindi umana, il mercato del sesso ha fatto fiorire quest'area, riepiendola di ristoranti, pub, teatri, esposizioni... e così via. Soho è quindi il centro degli svaghi per tutti i gusti, zona di riferimento per tutte le età, razze e tendenze.
Tuttavia gli inglesi sono un popolo quieto, paziente e silenzioso, tranne - per compensare - il venerdi e sabato sera. La tensione sale per tutta la settimana e il venerdi si esce in orario dal lavoro, (a volte anche un po' prima) e ci si fionda nel pub di fiducia.
I piu' arditi, potremmo chiamarli gli hastates ma al posto della lancia un birrino, già il giovedi sera mettono a dura prova il proprio sistema gastrointestinale.
Uscire dall'ufficio alle 22 di un sabato sera e trovare una città in preda all'eccitazione, alle fiamme, ed essere nel centro del braciere... gente festante (e ciondolante) che insiste ad ordinare da bere, nonostante qualunque medico lo sconsiglierebbe, ma ormai è ubriaco pure lui, e impegnato a sbirciare donne scosciate ovunque, e anche con 4 gradi centigradi, gay scosciati pure loro, folletti, draghi (nelle vie cinesi), bianchi, neri, gialli tutti insieme con un unico scopo, vomitare in tutte le lingue del mondo all'angolo di una strada.
Non esistono razze, differenze, gap culturali, alfabetizzazioni, informatizzazioni, solo l'uomo e la sua tendenza all'autodistruzione; forse e' questo il lato buono della globalizzazione.

Ieri sera un ragazzo africano accanto a me sul treno mangiava carne cruda dall'odore discutibile.

Wednesday, August 29, 2007

Allora che si fa, eh?

C'ero io, cioè Fabio, tutto solicello nel mio alloggio, che glutavo una bella tazza di cià con un po' di vecchio mommo, ma senza coltelli, né drenacrom né sintemesc. Avrei preferito ciocchire ancora un piccolopoco, o fratelli, ma il Vostro Umilissimo Narratore oggi deve farsi una mottata col Governo, e non sta bene presentarsi in ritardo in certi sosti. Mi ficco un po' di bistoni nel truglio, indosso delle buone palandre, ed esco dalla tana.
Da qualche tempo la mia seigiorni non da spazio a sognolandia, causa troppo lavoro, ma ho zeccato da poco che per questo mi metterò un mucchio di maria e trucioli nelle gaioffe, per cui nonostante la biffa stanca e un po' di male al planetario, mi sento lo stesso molto cinebrivido.
Scendo dal migno trenino quando la ciangotta scriccia altisuono "Shadwell", e pistono verso il sosto indicato sulla lettera inviatami.
La tana del governo è tamagna e rispettabile, tutta nuova cinebrivido. C'è un po' di grega all'entrata, consegno la lettera alla quaglia all'ingresso, e mi sistemo in un cubicolo. Dopo un piccolopoco la mammola raduna un mucchio di malcichi, tra cui il vostro umile narratore, e li conduce avanti in attesa di farsi la sprolata con qualche poldo bigio.
Per primo snicchio il mio nome, lascio gli altri remigi e pistono fino al tavolo di questo martino senza criname, che comincia a farmi qualche domanda; non comprendo bene la sua ciangotta, lui zecca e comincia a dare le mottate più lentamente, e poi tutto bigio mi chiede per che football-squadra fischio; non mi curo del calcio e allora giù a gufare ahu ahu ahu un italiano raro ahu ahu anche il vostro umilissimo mostra tutti e trenta gli zughi: questo martino è gentile e simpatico grazie a Zio. Quando non zecco una mottata gufa, gufiamo un po' e questo genere di sguanate, ma poi dice che ho un bell'accento moschetto, altra trucca rara in un italico.
Esco da li e prendo un autobus verso il center, ma fratelli miei, ho proprio il planetario scardinato, forse devo slurparmi tazze più tamagne di cià: fatto sta che guizzo in direzione opposta, e lo zecco solo più tardi, sconfinando in zona 3; questa trucca mi toglierà qualche truciolo dalle granfie.
Giungo a lavoro e ci sosto fino alle zero nove tre zero pm.
Mi sento un po' come un'Arancia Meccanica.

Saturday, August 25, 2007

Spider pig

Spider pig, spider pig
does whatever a spider pig does
Can he swing from a web?
No he can't he's a pig
Look out! Here's the spider pig

Questa è la mia prima notte da solo in casa dopo un po' di tempo: la Femmina è stata qui per una decina di giorni (mai abbastanza...), e il giorno in cui è partita si è data il cambio con Gabriele detto il Gabbo; mind the gabbo, please, mind the gabbo.
In tutti questi giorni che non ho scritto nel blog, cosa sarà mai successo di interessante, di intenso...? ho lavorato. E sto lavorando. Oggi è venerdi e domani lavoro. Domenica forse lavorerò. Lunedi qui sarebbe festa (Bank Holyday) ma probabilmente lavorerò. Rush finale, consegna di un paio di lavori e poi ci si dovrebbe riposare un pochino...
Nel frattempo si vive, si sta bene, ci si bagna di pioggia di ferragosto e si mangiano cose belle. Ad esempio l'humus, che è una cremina di ceci, servita con vari topping, tipo i funghi, o il polletto, o il manzo, o vegetali vari... oppure sushi, quanto ne vuoi a prezzi modici... oppure un bel thai buffet, prezzo fisso mangi tutto quello che ti entra in panza, esclusivamente vegetariano, soia seitan, tofu e compagnia bella... Oppure Fresh & Wild, un posticino dove tutto è organic (biologico) si rispetta il pianeta e tutto il resto... oppure Vital, una insalata con dentro qualunque cosa tu voglia, compreso calcestruzzo e macerie... oppure da Apostrophe, dove ho mangiato un panino con salame piccante e peperoni che ancora me lo sogno... oppure da Carlton con pasta o sandwich... oppure stasera ad esempio mi sono mangiato costole di manzo sane sane... ahhh
Questo posto è incredibile. Potrei mangiare ogni giorno in un locale diverso e ricominciare il giro dopo un anno credo... ma nel frattempo i gestori cambiano, e quindi virtualmente con un po' di pazienza potrei mangiare ogni volta in un posto diverso per il resto dei miei giorni, quasi fosse una maledizione.

Ho visto il film dei Simpsons. Due volte. Guardatelo subito, non voglio scuse!

Saturday, August 18, 2007

Our House


I'll light the fire

You place the flowers in the vase
That you bought today
Staring at the fire
For hours and hours
While I listen to you play your love songs
All night long for me
Only for me

Come to me now
And rest your head for just five minutes
Everything is done
Such a cozy room
The windows are illuminated
By the evening sunshine through them
Fiery gems for you
Only for you

Our house, is a very, very, very fine house
With two cats in the yard
Life used to be so hard
Now everything is easy 'cause of you

I'll light the fire
While you place the flowers in the vase
That you bought today

(Crosby, Stills, Nash & Young - Deja Vu)


Thursday, August 09, 2007

Fatevi i gatti vostri!

E' divertente essere a Londra perche'...
Ogni mattina dalla scala mobile che mi ascende a Oxford Circus tra le varie pubblicita' appese ce n'e' una che mi fa impazzire: fotografia di famigliola felice, sdraiati sul parquet di casa, due figlioli, la mamma e poi il papa'. Ecco sono tutti felici, ma il papa' ha una faccetta strana, non e' perfettamente a suo agio, si vede che ha qualcosa per la testa mentre tiene in braccio un pargolo.
La headline recita: "Considering vasectomy?"

-----------------------

C'è un gatto che insidia la mia proprietà. L'altra mattina stavo lavando i piatti prima di andare in ufficio, e davanti al lavandino ho una finestra che da su un cespuglietto del mio giardino; un movimento nell'ombra attira la mia attenzione e alzando la testa di scatto vedo questo gattone nero altrettanto sorpreso dalla mia presenza. Ci fissiamo per circa 40 secondi, ma forse anche 41, poi accenno a muovere un braccio e lui si volatilizza.
La mattina dopo stessa scena alzando la tenda della camera da letto; sorpresa reciproca, sguardo, fissità, volatilizzazione.
Domenica scorsa me ne sto un po' in soggiorno, avevo lasciato aperta la porta del giardino per cambiare un l'aria; poco dopo sento un tic tic tic tic dentro casa, ma non ci faccio molto caso... dovete sapere che al piano di sopra c'è una giovane coppia con una giovane donna, proprio giovanissima... insomma hanno una bambina. Questa bambina benedetta, baciata da gesù, che il signore la protegga, non fa altro che correre. Passa l'intera giornata a correre; anzi il più delle volte accorre.
Tump tump tump tump tump in cucina. Tump tump tump tump tump tump tump in camera. Tump tump tump tump in bagno. Tump tump tump tump tump tump tump in salotto. Tump tump tump tump tump tump tump tump tump in cucina di nuovo, la casa è finita. Ci diamo per vinti? Giammai! La nostra missione è accorrere in ogni luogo sempre e comunque anche più volte se necessario! E tump tump tump tump e tump e poi ancora tump.
In mezzo a questo, sentire un ticchettino mi ha solo fatto pensare che la bambina avesse imparato a correre sulle unghie.
Una figura nera si muove alla mia sinistra: mi volto di scatto. Gatto di merda! Ci fissiamo con il consueto stupore, dopodichè se ne va ticcheggiando fuori casa. Esco in giardino, cerco di avvicinarlo, ma non c'è niente da fare, non gli piaccio; lo tenterò con un po' di cibo in futuro.
Mi piacerebbe avere un gatto senza impegno; che ogni tanto stia qui, ogni tanto no, si faccia spupazzare un po' e che poi se ne vada di nuovo per i gatti suoi.

Friday, August 03, 2007

Living on my own... didudideee..

Dettagli, dettagli... dunque, lunedi avevo l'appuntamento con cicciallegra... ovviamente viene rimandato a martedi, cosa vi aspettavate?
Mi deprimo. Stez mi aizza. Mando una mail cattiva. Mi richiamano, sono incazzati pure loro. Meno male va, almeno siamo in due :-)
Cmq facciamo una mezza pace, e martedi ore 13.30 appuntamento fatidico...
Finalmente va tutto bene, firmo tutto, e mi danno il mazzo di chiavi. Saluto tutti, e vado a casa.
Entro, e sono solo: casa mia! Solo soletto, e questa è casetta mia!
Bene, vado al bagno: funziona!
Purtroppo devo tornare in ufficio; la sera vado da Tesco e faccio una spesa di prima necessità: acqua, latte, tea (infuso), ciambelle, sapone piatti, sapone mani, asciugamano, spugne per piatti, olio, coscette di pollo, rosmarino, aglio, salvia, pane, formaggio per festeggiare.
Durante tutto il pomeriggio ogni tanto infilavo la mano in tasca e stringevo le 4 chiavette... le mi prime chiavette tutte mie. Una volta a casa, l'emozione non è quella che mi aspettavo, cioè si, sono felicissimo, è ciò che desidero da quando ho cominciato a lavorare (scioccamente pensavo che avere un lavoro avrebbe significato rendersi indipendenti... ma purtroppo in italietta lavorare è un passatempo e una passione fine a se stessa), ma allo stesso tempo mi sembra di essere ancora una volta ospite, o di trovarmi in un albergo... immagino che tra qualche tempo realizzerò. La mattina dopo mi alzo, faccio il teuccio ai frutti rossi, aggiungo zucchero e latte, acchiappo due ciambelle e mi trasferisco in giardino.
Ahhh che soddisfazione, sembrava di essere in vacanza... 15 minuti di paradiso... silenzio, aria buona all'ombra di un grosso albero... ciambelle... ummmm
A pranzo ho preso del sushi e l'ho mangiato seduto su un prato di una piazza di soho con dei colleghi. Il prato è pieno di gente che fa altrettanto, oppure sta sdraiato a leggere, a prendere del sole... che situazione strana, c'è un vago senso di complicità nell'aria, è come se fossimo tutti d'accordo nel non disturbarci a vicenda, e ad essere tolleranti l'uno con l'altro, tipo "io dico niente a te che ti seitolto le scarpe, e tu dici niente a me che mi sono messo le mutande in testa".
La sera io e Matt rimaniamo fino a tardi, e ceniamo fuori... dunque, pranzo giapponese... cena... uhmm facciamo thailandia? E "Thai Cottage" sia. Buono, ho preso qualcosa con del manzo, piu' dell'altro che non saprei. Buono però, sembrava una trattoria di un paesino italiano, semplice, scarna, e invece mi dice Matt che è uno dei locali più famosi di Londra per quel che riguarda la cucina thailandese. Detto questo si torna in uffizio, io finisco verso mezzanotte, Matt tira ancora avanti. Perdo l'ultima metro per charing cross, per cui me la faccio a piedi e poi aspetto l'autobus notturno, posso prendere l'N47, l'N89 e l'N21... mi piacerebbe il 47, che mi porta all'imbocco della mia via... dopo un po' che aspetto arriva l'89; rischio di addormentarmi sull'autobus, ma arrivo a destinazione, entro in casa, mi mangio una banana, bevo del latte... e crollo a letto, alle 2.40 circa.
Stamattina non ragionavo poi troppo bene... un po' di mal di testa, ma mi sono scaldato il latte e mangiato altre due ciambelluzze. Poi ho letto i contatori del gas e dell'elettricità, per comunicare le cifre alla compagnia (NPower) che li gestisce entrambi, e dargli il punto di partenza del mio consumo. Sono abbastanza stanco, mi esprimo a fatica, e faccio degli errori grossolani, ma la gente mi capisce lo stesso, forse per pietà :-)
Faccio altra spesuccia da Tesco prima di rientrare, altre cosette tipo scottex, il cibo per la sera... altro latte... altre ciambelle, stavolta le ho prese mignon... che carine :-)
Torno a casa e parlo da solo ma non mi ascolto, anzi mi do anche le spalle.

Wednesday, August 01, 2007

Habeo casam!

Sono le 3 di notte, ho fatto la spesa, spostato un po' delle mie cose, cucinato, mangiato, controllato la lista dell'inventario, firmato, compilato il modulo del direct debit bancario per l'affitto della casa... ah dimenticavo... tutto questo perchè oggi SONO ENTRATO IN CASA MIA!
Attualmente vi scrivo scroccando il collegamento internet di qualche vicino; una pratica chiamata piggy back :-)
presto avrò un collegamento tutto mio, probabilmente tiscali oppure virgin... boh
Comunque dicevo, sono stanco morto e me ne vado a dormire, i dettagli a domani (ce ne sono in effetti di dettagli...)
Ho lavato i piatti, messo a posto, ora mi faccio il letto e mi accucco.
A domani per un pizzico di peripezia, acrobazia, fotografia, cialtroneria, liturgia, messia, tassodermia.

Wednesday, July 25, 2007

Heterow

Il weekend romano va senza particolari intoppi, a parte il caldo esagerato. E assolutamente inutile. E superfluo. Pleonastico. Stupido. Cattivo. Brutto. Bubù.
Venerdi torno dall'occhista, la macchia all'occhio è ancora li ma si è ristretta un po', per cui rifacciamo la stessa cura ma più massiccia, e vediamo che succede.
Pranzo con gli ex-colleghi, al vecchio posticino che era diventato la nostra mensa: chiacchiere, racconti, incredulità, felicità, dispiaceri, felicità.
Sabato esami all'università e la sera puntatina a Villa Celimontana, concertino di una che non so chi è ma che poverina ha cantato janis joplin con la "air conditioning voice", che si ottiene dormendo col condizionatore al massimo, probabilmente ubriaca... è stata fin troppo brava :-)
Domenica si riparte, aereo alle 17.10; mi cominciano ad arrivare voci che Londra è allagata, che cancellano i voli, piove ininterrottamente, nubifragio, calamità naturale, una tremenda inondazione, le cavallette!
Dunque: a me non piace volare.
Possiamo anche allargarci un po' e dire che odio volare.
Con un'ardita licenza poetica potremmo persino asserire che mi cago addosso.
Inoltre devo volare con Alitalia, e la cosa non mi fa impazzire... banali pregiudizi sugli italiani.
Mando un messaggio a Stez, riportandogli la notizia italiana... non mi risponde... Controllo su internet: le notizie sono quelle, tutto allagato, morte distruzione apocalisse.
Vado all'aereoporto, arrivo al mio gate sempre più in tensione, cammino avanti e indietro, non mi do pace. Mi arriva il messaggio di Stez: "mah, ieri ha piovuto, oggi c'è anche un timido tentativo di abuso di sole!"
Mi rilasso. Lo sapevo. Che sia maledetta l'intera classe dei giornalisti italiani. Sarà saltato un tombino a Soho, e in italietta diventa un'acquazzone. Evidentemente i giornalisti si passano la notizia sottovoce, uno per uno; per le elementari leggi del gioco del telefono un piccolo deragliamento della central line, con uno che si prende una storta durante la frenata diventa un attentato terroristico nel cuore di londra con numerosi feriti. Feriti gravi anzi. In fin di vita. Dietro intanto scorrono immagini di repertorio di Hiroshima.
Basta però. Dai su. E basta, che cazzo. Non se ne può più. Chiedo ai giornalisti di essere giornalisti.
Il volo è stato uno dei più tranquilli che abbia mai fatto. Scendo a Londra all'aereoporto di Heathrow, subito ribattezzato Heterow; atterraggio morbido, volo eccellente, mi sono mangiato pure una tortina sull'aereo con due (2) bicchieri d'acqua... ahhh. A Londra c'è un sole bellissimo, temperatura ideale, si sta di un bene... Prendo la Piccadilly line, che con un piccolo sovrapprezzo di un (1) pound (causa zona 6 mentre io sono abbonato a zona 1 e 2), mi porta al centro con un'oretta di viaggio, poi prendo il treno e con un altra mezz'ora sono a casa.
Mi sento strano sul treno, a guardare nuovamente i tetti di Mary Poppins, perchè ok, parti dall'italia, stai un mesetto fuori, ti diverti, poi torni in italia. Fine. E invece no, rieccomi qui; devo accettare questa inversione, prima o poi.
Nei giorni seguenti scopro che comunque la storia dell'inondazione è vera, ma riguarda l'oxfordshire, e poveracci stanno messi anche male, senza elettricità e senza acqua potabile. Anche l'italia manda dei soccorsi nei giorni a seguire, e si distingue persino. Si. Perchè è l'unica a mandare gente che non parla una parola di inglese. Ne abbiamo di fantasia, troviamo sempre nuovi modi per umiliarci. Immagino che questa notizia non sia arrivata con il gioco del telefono in italietta, ma tranquilli, ve la riporto io :-)
Per quanto riguarda la casa, ho fatto il bonifico, sono passato in agenzia per dare la ricevuta, chiedo nuovamente a Cicciallegra se va tutto bene, il mio reference sta andando avanti? si. Il soffitto è stato ridipinto? si. Quando me dai le chiavi? Next couple of days, as soon as your reference come back. Ok dico io! Fico! E il vecchio inquilino se ne è andato? Scopro che chi ci vive attualmente è il landlord stesso. Ah ok. Se ne è andato il landlord? si.
Benissimo! Me ne vado col sorriso sulle labbra.
Prendo il treno, tempo 20 minuti mi telefona Cicciallegra, e mi dice che casa me la da il 4 agosto. COOOSAAAA??? tra due settimane!?!?!? mi hai detto dopodomani!
Insomma ve la faccio breve. Parlo anche con la sua superiore, responsabile del reparto letting, e mi tira fuori che i lavori in casa vanno fatti, ecc ecc. Non capisco più chi mi dice la verità e chi mi dice fregnacce. Peggio che leggere un quotidiano italiano. Sostanzialmente giocano a scaricabarile sul Landlord. Uff. Comunque col landlord ci devo prendere un appuntamento per definire quali mobili rimangono e quali no, allora ok, sabato all'una incontrerò il mio landlord di fiducia, e gli dirò che vengo a vivere in soggiorno, che cazzo me ne frega dei lavori in camera da letto?
Ieri, sabato, conosco il landlord.. finalmente una nota positiva in questo casino di case. Una giovane coppietta, due tranquilloni fantastici, facciamo amicizia istantaneamente, spiego loro la mia situazione se la prendono subito a cuore, e dopo avermi fatto scegliere i mobili e i pezzi di arredamento, e avermi spiegato il funzionamento della caldaia e del giardino ecc ecc ecc decidiamo di andare insieme all'agenzia. Ora, probabilmente è stata la mia immaginazione, ma quando siamo entrati insieme in agenzia, mi è sembrato di leggere un po' di agitazione negli occhi di Cicciallegra. Insomma sempre stringendo ci dice che l'unico ostacolo legale al farmi entrare in casa il giorno stesso è il controllo della sicurezza del gas. Cicciallegra cmq dice che chiama l'omino del gas per fare il controllo, che però arriverà al più tardi lunedi. Allora prendiamo tutti appuntamento in agenzia per Lunedi alle 19.00, va bene per tutti? si.
Ok. Stavolta l'agenzia è con le spalle al muro, certo può ancora scaricare la colpa all'omino del gas, ma speriamo di no, che cazzo.
Insomma se tutto va ben entro a casa lunedi sera.
E chi vivrà vedrà.

Tuesday, July 24, 2007

Gaywick

Giovedi sera esco dall'ufficio un quarto d'ora prima, e me ne vado tutto gaio a prendere il mio bell'aereo British Airways. E dico gaio non a caso, visto che la partenza è dall'aereoporto di Gatwick, subito ribattezzato Gaywick.
Metro, treno, arrivo all'aereoporto e gia incontro il primo problema: terminale North o terminale South? Uff... sono le 19.40, l'aereo parte alle 21.15, per cui sono gia in lieve ritardo sulle due ore di anticipo consigliate... Una coppia davanti a me va al terminale South, tutta sicura di se: li seguo. Arrivo al sud e c'è un bel cartello "Departures" e penso alè, che culo, ho beccato il lato giusto, quello delle partenze. Vado a guardare i cartelloni e non c'è il mio volo... uhmmmmm mi comincio a girare tutti i check in, vi assicuro che sono parecchi, e non c'è British Airways: ok, panico. Piglio un checkino qualunque e chiedo dov'è la BA. Ovviamente al North. Che domande; quando le possibilità sono 50% - 50%, io ne ho il 100% per fare la scelta sbagliata. Al passo frettoloso raggiungo una navetta automatica che mi porta al terminale N, scendo, do uno sguardo ad un tabellone che dice che la BA per il mio volo sta al settore D, alzo lo sguardo vedo il settore D, imbocco la scala mobile. E' tardi è tardi è tardi maledizione mi metto in fila al settore D. Non c'è scritto da nessuna parte che questo è il check in giusto per il mio volo. e davanti a me ho gente di tutte le nazionalità tranne che italiana. Fiducioso aspetto in fila il verdetto della signorina in divisa. Arrivano un gruppo di italiani, tre ragazzi. Fanno delle domande scomposte, capisco che vogliono sapere la stessa cosa che voglio sapere io, poi vanno verso un'altra fila. Il gelo. Cacchio ho sbagliato fila, che palle è tardissimo, perderò l'aereo, rimarrò incastrato nell'areoporto, sarò costretto a fare amicizia con gli inservienti e flirtare con le hostess, finchè un giorno Steven Spielberg farà un film sul mio caso cambiando la storia quanto basta per non riconoscermi i diritti, e io guarderò il dvd in vendita dall'HMV duty free.
Arrivo dalla signorina in divisa. Le do il mio foglietto stampato col codice della prenotazione. Mi dice "dove deve andare?" Roma, le rispondo, sudando freddo.
"Ah, benissimo"
Ahhhhh.... mi giro e vedo il gruppetto di italiani che viene scortato da un inserviente verso la mia fila, quella giusta.
"Ma c'è un problema.... vedo che il suo volo potrebbe subire dei ritardi..."
ritardi? cristòdio dopo tutte le corse che ho fatto... vabè, quanto?
"Over an hour" perlamadredeldiotuo penso io
"Si, controlli sui cartelloni dentro, e poi ci sono dei ristoranti..." eh grazie... preferivo non mangiare qui... cmq ormai sono le 20.30 o giu di li, ed entro tristemente. Arrivo al cartellone, che si sta aggiornando in questo momento, volo tal dei tali, ritardato, quello cancellato, quell'altro ritardato... arriva al volo di roma 21.15: appare la scritta "Delayed to" e rimane così, nella suspence totale... aspettiamo con fiducia... e poi la botta: "Delayed to 22.55"
Cristo 1 ora e 40 di ritardo! Mi faccio una passeggiata per negozi... che però stanno chiudendo... un rapido calcolo capisco che atterrerò a Roma alle 02.40 circa ora locale... che palle, mi devo anche alzare presto il giorno dopo... cerco un posto per mangiare, avevo visto il sushi.... che sta chiudendo... hanno chiuso tutto praticamente, tranne un posto che si chiama "Eat.", che è una catena di panini e tramezzini che fa concorrenza a "Pret-a-manger". Per puro caso avevo mangiato a pranzo da quest'ultimo, e avevo mangiato da schifo; proviamo la concorrenza... Prendo un apparentemente innoquo tramezzino tonno e pomodoro, e un altrettanto apparente panino con pollo e insalata. Nel tramezzino c'erano anche le olive e dio sa cos'altro, faceva un po' schifo ma si poteva mangiare. Nel panino hanno messo qualunque cosa fosse verde. Non bastava la lattuga, la rucola & co. c'hanno messo pure il coriandolo. Io questa cosa del coriandolo non la capisco proprio, mi da un fastidio il sapore che mi vengono i conati, l'altro giorno l'ho trovato pure dentro il sushi, che cazzo, dovrebbe essere riso e pesce e loro ci hanno messo una foglia di coriandolo in mezzo, tanto per non farti sentire il sapore di sushi, ma allora che cacchio me lo magno a fa? Scarto come posso il coriandolo, alla fine mi prendo una coca cola per dimenticare il saporaccio.
Il volo con BA è stato tranquillo, è partito puntuale sul ritardo, abbiamo ballato un po' all'inizio per superare la coltre di nuvole britanniche ma poi è andato tutto benissimo. Da notare l'assenza di hostess, rimpiazzate da stewart gay di cui uno gayissimo troppo. Sull'aereo mi offrono due tramezzini... quando li ho visti volevo morire.
Il pilota sgasa come un pazzo in volo, recuperando ben 40 minuti; atterro alle 02.00, il volo è durato solo due ore, fico.
Arrivato a casa, poco dopo mi tappo al bagno per restituire al mondo Pret-a-cagher e quell'altra schifezza di shEat.

Thursday, July 19, 2007

Iniziamo bene...

La gara tra British Airways e Alitalia comincia con un bel ritardo di 1 ora e 40 per BA...
vediamo un po'...

Home, home again...

Martedi mi chiama Wayne e mi da la mazzata, niente casa. Ci vediamo domattina alle 8.30 così mi ridà i soldi :-(
Telefono prontamente a Oak Lets, dove avevo visto un altro appartamento... che però è andato. Tuttavia hanno altro da farmi vedere, una doppia stanza da letto, con giardino... l'annuncio promette proprio bene, ok ci vediamo domattina alle 9.
In giornata, scesa dal cielo, mi telefona un'altra agenzia dove avevo lasciato il contatto, la Mark Beaumont; mi dice che un appartamento di cui avevamo parlato, e che si doveva liberare ad agosto, è invece libero gia da adesso. Avevo visto le foto, ed era bellissimo, ma nelle foto non c'era il giardino, che invece c'è ed è privato. La via è Limes Grove, cioè la vietta che si vede nel filmato della casa precedente, dalla finestrella piccola del soggiorno/cucina. Costa un po' di più, ma se ne vale la pena... ci vediamo domani alle 9.30
Giornata lunghetta in ufficio, arriviamo a casa stanchissimi e sveniamo a letto ma comunque è tardi.
Mi sveglio come se dovessi andare al patibolo, c'ho un sonno che sembrano due e uno bastava, mi alzo e vado. Arrivo da Wayne, e lui non c'è... sono arrivato un po' tardi in effetti, sono le 8.45 e sta gia facendo vedere altre case; il suo capo, Simon, si scusa nuovamente per la storiaccia del Prudential building, e cerca inutilmente di contattare Wayne al telefono. Aspetto un po' poi saluto e dico che ripasso dopo, vado da Oak Lets.
Jade mi accoglie con un sorriso biondo e usciamo alla volta di Mount Pleasant Road, ho acconsentito a fare una visita "doppia" cioè oltre a me c'è anche un'altra ragazza a vedere l'appartamento. In macchina parlano del più e del meno, evidentemente si conoscevano da prima, e la ragazza incomincia a raccontare cosa le è successo: pensate, aveva firmato per prendere un bell'appartamento, in un palazzo storico molto bello, era molto contenta finchè il landlord non ha ritirato il palazzo dal mercato. Mi giro e faccio: "prudential building?"
cazzo un'altra vittima...
La casa che vediamo è un po' deludente, oltre ad essere un po' fuori mano, ma sono comunque intenzionato a prenderla. Intendiamoci, non è male, soggiorno cucina e due camere da letto, parquet (finto) per tutta casa, e pseudo giardino. Pseudo perchè completamente inutile, da dividere con quello del piano sotto, ma dal giardino si vede la cucina e il salotto dell'appartamento sotto, e si vede la camera da letto di quello sopra... insomma nessuno dei due può usarlo per non invadere la privacy dell'altro. E infatti il giardino è uno schifo, abbandonato a se stesso... bruttarello ecco.
L'altra ragazza sfodera la scusa del "lontanuccio" e vabè; io le dico che torno tra 15 minuti che devo vederne un altro, ma che sono interessato a fermarlo subito, qualora l'altro non dovesse piacermi. Torno da Wayne, che non c'è, ma Simon mi porge nuovamente le scuse, e un assegno con i soldi che mi devono.
Arrivo a Beumont (sono tutti sulla stessa via, piccola passeggiata) acchiappo la tipa che non ricorderò mai come si chiama (qualcosa tipo Siobhon... boh) e andiamo a piedi a Limes Grove che è proprio li dietro.
La casa è bella come in foto, ci si sta bene, è spaziosa e tutto il resto... ma poi vedo il giardino... che caruccio, tutto sistemato, tutto ordinato... ho visto il giardino e mi sono sentito dire "Ok la prendo"
ecco il consueto filmatino:





Stavolta c'ho messo la musichetta perchè mi sono infrocito a causa del giardino :-)
Ho dato i soldi l'ho fermata ed è mia.
Vabè il resto è burocrazia, domattina altra alzataccia per portargli dei documenti compilati e poi passa una settimana, durante la quale controllano le mie references, e sistemano casa (c'è da ripitturare il soffitto della camera da letto, cambiare lampadine qua e la... ecc ecc)
Domani sera poi mi aspetta un aereo per l'Italietta, venerdi ri-faccio l'analisi all'occhio e vediamo se è cambiato qualcosa... mi sembra che un po' sia migliorato, ma poco :-(
Poi sabato esami all'università e domenica pomeriggio si torna a casa UK.
Volerò con British Airways all'andata e Alitalia al ritorno... vediamo un po' chi è meglio... :-P
Ciao belli ci si sente al numero italiano per questo week end!

Tuesday, July 17, 2007

Poisson mi odia

La riunione del capo di Wayne è stata lunga e... ancora non c'è un esito.
La riunione è partita alle 16.30, e il capo non è tornato in ufficio dopo, per cui almeno un'ora e mezza è durata... questo mi piace. Domani mattina il landlord chiamerà l'agenzia e si avrà un verdetto, spero.
Il fatto che abbiano parlato così tanto mi fa sperare che avessero qualcosa da dirsi di più di un semplice "no". Tre appartamenti erano gia affittati, e un altro stava andando a buon fine... per cui toglierlo adesso dal mercato sembra a tutti quanti un po' una stronzata, diciamo.
vabè, manteniamo ancora per un po' i diti delle mano incrociati...

Oggi mi ha chiamato l'Istat. Visto che sul cell italiano mi costa anche a me, ho chiesto di chiamarmi sul numero inglese, perchè, sa com'è, sono a Londra.
Mi piace sballargli le statistiche.
Domande tipo: "Quando avevi 14 anni tuo padre che mansioni aveva a lavoro?"
Ma che ne so?
Oppure: "Rifaresti l'università che hai frequentato?"
Si, la rifarei, cazzo la rifarei subito, che belle dormite la mattina che mi facevo quando non c'era lezione... a volte anche a lezione...
"Di cosa ti occupi? sii preciso, non dirmi impiegato..."
ok: sono Compositor, mi occupo di effetti visuali digitali per il cinema e la televisione
Pausa di silenzio dall'altra parte, poi "... fico..."
"Da quando hai trovato lavoro?"
Da sei mesi prima della laurea...
"ed è un lavoro a tempo pieno?"
si...
"e quanto pigli netto?"
ti posso dare il lordo, le tasse dovrebbero essere un 10%, e la cifra è x
altra pausa... "e cercano qualcuno li?" :-)
...
"nazionalità?"
italiana...
"Stato civile?"
celibe...
"figli?"
non che io sappia.

Sunday, July 15, 2007

Argos!

Argos è un negozio che vende qualunque cosa. Il negozio in se è inutile, tu hai il tuo bel catalogo, scegli quello che vuoi, ti segni il codice, vai al negozio che in realtà è un magazzino, dici il codice, paghi e prendi lo scatolotto.
Oggi l'abbiamo fatto, lo scatolotto pesava 20 chili, e ce lo siamo portati sulla schiena a casa, e poi l'abbiamo montato sotto l'occhio indiscreto di una fotocamera:

Enjoy Stez e Fabio che montano un mobiletto Argos!



BUUUUUUUH!

Ricapitoliamo: Ho una casa.
Anche se alla luce degli ultimi svoglimenti bisognerebbe dire: Ho una casa?
Ma non corriamo troppo.

Finita la prima settimana di lavoro. Contento. Tutti contenti. Bene.
Venerdi sera arriva la Femmina, mi dirigo a Stansted per la debita accoglienza, l'aereo arriva in orario ma poi si perde un sacco di tempo per i controlli aggiunti dopo le autobombe varie... e poi c'è il tour de france... in inghilterra... ehm... questa non l'ho capita proprio. Cmq tra franzosi e terroristi insomma noi facciamo tardi, che palle.
Prendiamo un Terravision e ci dirigiamo a Liverpool Street Station, dal pullman telefono ad un Addison Lee minicab, arriviamo a liverpool st saliamo sul minicab e ci facciamo portare a casa... casa di Stez ovviamente... arriviamo praticamente alle 3 di notte.
Mattina dopo, primo appuntamento alle 10. Appuntamento da confermare, non confermano e insomma salta tutto. Fuck it. Altro appuntamento alle 12, a Blackheat, posto bellissimo dove fare kyte, piccola fotina:


Arriviamo all'agenzia, ci portano in macchina in una casa che ci piace un sacco, due piani, salone grande, cucina spaziosa, due camere da letto, bagnetto... tutto fico, tranne il fatto che si libera ad agosto... e poi vogliono troppi soldi subito, qualcosa come 2300 pound sull'unghia... non ce la posso fare.
Torniamo a casa, pranziamo, e poi si esce alla volta delle agenzie, passeggiamo e entro ogni volta a lasciare i miei dati e a fare le mie richieste. Alla Robinson & Jackson c'è qualcosa da vedere, appartamenti nuovi a 800 pound. Andiamo. Ecco foto:





Bella, ci piace un sacco, è un palazzo storico completamente ristrutturato, tutto nuovo, nessuno ci ha mai messo piede... bellissima.
Prendiamo tempo: si, sai devo vederne altre...
La mattina dopo porto i soldi e la fermo.


Che figata! Siamo al settimo cielo, la Femmina torna a casa serena, io comincio a pensare ai mobili, purtroppo mi ammalo e sto a pezzi per un paio di giorni, una cosetta che è girata un po' anche in ufficio; mercoledi arriva Gabriele e mi trova distrutto, a pausa pranzo torno a casa, che non sto capendo niente. Mi impasticco, il giorno dopo sto bene, ed è il turno di Gabriele. Si impasticca anche lui e via :-)

Passano i giorni e si avvicina il fatidico venerdi, quando avranno ultimato i controlli sulla mia persona, e Wayne (il mio agente di fiducia) mi dirà ok, porta i soldi e io ti do le chiavi. Mi impicco per riuscire a trovare i soldi (contanti!) per darli al momento giusto, parlo con la banca per fare un trasferimento, ri-parlo con Wayne che però dice che loro vogliono i contanti... bah
vabè insomma alla fine prelevando un po' con la carta di credito e un po' con la cash card che finalmente ho ottenuto dalla banca, dovrei farcela.
Venerdi sera chiamo Wayne che mi dice che ci sono delle novità, e che non sono belle: il proprietario (una società) ha deciso di ritirare l'intero stabile dal mercato per venderlo oppure per affittarlo in blocco, non lo sanno neanche loro. Legalmente, possono farlo. Umanamente, no... ma pare che dell'umanità gli interessi poco.
Sono distrutto... durante la settimana avevo anche detto di no ad altre agenzie che mi avevano richiamato, Wayne non sa che dirmi, l'unica cosa a cui possiamo aggrapparci è una riunione che lunedi il capo della Robinson & Jackson farà con il landlord, cioè il proprietario, cioè questa società maledetta. Speriamo che riesca a fargli cambiare idea, nel frattempo oggi ho visto altri appartamenti... forse uno potrei anche prenderlo... non lo so, sono demoralizzato... attendo con anZia lunedi.

Oggi ho visto harry potter 5... che palle, regista sciocco e inutile... gestito male, che spreco... quanto rimpiango il grande Cuaron... vabè, altra delusione :-)

buonanotte ar secchio, vi tengo aggiornati